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09.3218 · Interpellanza · 2009-03-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Concorda sul fatto che il periodo tra la votazione del 24 settembre 2009 e l'entrata in vigore del finanziamento aggiuntivo, prevista il 1° gennaio 2010, è troppo breve per evitare alle imprese problemi e oneri superflui nel passaggio alle nuove aliquote IVA?

2. Condivide l'opinione che nell'attuale contesto economico è difficile convincere gli aventi diritto di voto della necessità di un aumento dell'IVA e che le possibilità di successo diminuirebbero ulteriormente se il periodo di adeguamento troppo breve inducesse una parte delle PMI a schierarsi sul fronte degli oppositori?

3. Ritiene opportuno differire l'aumento dell'IVA al 1° gennaio del 2011 o del 2012? È disposto a predisporre i provvedimenti necessari a tal fine e a renderli noti ancor prima della votazione? Quali provvedimenti ritiene adeguati (p. es. legge federale urgente o altro)?

Begründung

Il Consiglio federale ha deciso a sorpresa di spostare al 24 settembre 2009 la data della votazione popolare sul finanziamento aggiuntivo dell'AI. La maggior parte dell'Assemblea federale era invece convinta che la votazione si sarebbe tenuta al più tardi nel maggio del 2009. Visto che le imprese hanno bisogno da sei a otto mesi per prepararsi al cambiamento dell'IVA sarebbe stato così possibile porre in vigore le nuove aliquote il 1° gennaio 2010. Non essendo più possibile rispettare le scadenze previste, dovrebbe essere fissata una nuova data. Per concedere alle imprese un periodo di preparazione sufficiente ed evitare un adeguamento dell'IVA nel corso dell'anno, la nuova data di entrata in vigore dovrebbe essere fissata al più presto al 1° gennaio 2011.

Le aziende non possono procedere dall'oggi al domani all'adeguamento delle aliquote IVA. Ad ogni modifica di queste ultime bisogna infatti adeguare vari programmi informatici, reimpostare i registratori di cassa e le bilance, rifare i listini dei prezzi e le etichette e applicare le nuove aliquote nel calcolo delle offerte e dell'intero budget. Per numerosi compiti occorre inoltre consultare specialisti esterni, la cui disponibilità è limitata. L'adeguamento dell'IVA comporta dunque ingenti costi, stimati a 600 a 900 milioni di franchi per l'intera economia svizzera.

Affinché gli adeguamenti necessari possano essere pianificati per tempo e attuati senza spese eccessive, è necessario un lasso di tempo sufficiente tra la data della votazione e quella di entrata in vigore delle nuove aliquote. La mancanza di tempo aumenta il rischio di errori e causa notevoli costi supplementari alle imprese. Un periodo di attuazione di soli tre mesi è troppo corto e rafforza il fronte degli oppositori della revisione, perché aggrava la già difficile situazione economica.

Attualmente, prevediamo una flessione del 2 per cento del PIL e un aumento della disoccupazione a 400 000 persone. Durante i dibattiti parlamentari questa evoluzione non era prevedibile o, comunque, non in tutta la sua gravità. In questo contesto, un aumento dell'IVA dal 1° gennaio 2010 - per quanto importante per garantire il finanziamento dell'AI e dell'AVS - sarebbe un ulteriore duro colpo per le imprese.

In vista della votazione, è importante che il Consiglio federale consideri seriamente queste proposte e si dichiari favorevole a uno spostamento dell'entrata in vigore delle nuove aliquote al 1° gennaio del 2011 o, eventualmente, del 2012. L'esecutivo potrà decidere il provvedimento che riterrà più idoneo. Questo potrebbe consistere nell'emanazione di una legge federale urgente, dopo l'esito positivo della votazione popolare, con cui il Consiglio federale differisce di uno o due anni l'entrata in vigore della revisione di legge. Sono però ipotizzabili anche altri provvedimenti.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Pur riconoscendo che tre mesi sono pochi per mettere in atto le modifiche necessarie, il Consiglio federale è convinto che le nuove aliquote potranno essere applicate per tempo. Le imprese possono tra l'altro iniziare sin d'ora ad organizzarsi in questo senso. Va anche detto che i costi dell'operazione addotti dall'autore dell'interpellanza non sono realistici. Secondo le stime dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) essi ammonteranno a circa 150 a 200 milioni di franchi. Il Consiglio federale ha inoltre proposto di accogliere la mozione Müller Philipp (08.3864), che prevede due misure per evitare di penalizzare le aziende: rinunciare alla riscossione retroattiva della differenza d'imposta dovuta all'aumento dell'aliquota in caso di contratti a lungo termine per i quali, al momento della votazione sul finanziamento aggiuntivo dell'AI, è già stato eseguito il pagamento per l'intero periodo contrattuale; prevedere un regime forfettario generoso che faciliti il passaggio dalle vecchie alle nuove aliquote per quanto riguarda i conteggi con l'AFC.

2. Il Consiglio federale è consapevole che conquistare la maggioranza dei voti non sarà cosa facile. Tuttavia, l'accettazione del progetto è perfettamente realistica. Del resto, l'esecutivo è del parere che in un periodo di congiuntura difficile come quello attuale è indispensabile che le opere sociali abbiano basi solide e sane. Il finanziamento aggiuntivo dell'AI, sia mediante l'innalzamento dell'aliquota IVA sia con la creazione di un fondo AI autonomo che sgraverà l'AVS, costituisce un passo fondamentale in questa direzione. Comunque sia, il Consiglio federale non può aspettare il miglioramento della congiuntura per sottoporre il progetto al voto di popolo e cantoni. Infatti, se si vuole garantire l'entrata in vigore il 1° gennaio 2010, come deciso dal Parlamento, la votazione deve svolgersi al più tardi entro il 27 settembre 2009.

3. Il Consiglio federale ha posticipato la votazione del 17 maggio al 27 settembre 2009 affinché il Parlamento potesse rivedere il progetto di finanziamento aggiuntivo adottato il 13 giugno 2008. Il 12 e il 19 febbraio 2009, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale e quella del Consiglio degli Stati hanno confermato la loro fiducia nel progetto e non hanno voluto modificarlo. Non è dunque possibile spostare la data d'entrata in vigore, fissata nel decreto federale al 1° gennaio 2010. Il Consiglio federale ritiene che, considerate la situazione finanziaria catastrofica dell'AI e quella in declino dell'AVS, un rinvio non sarebbe concepibile.

Risposta del Consiglio federale.