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09.3230 · Mozione · 2009-03-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di istituire una moratoria di 20 anni per permettere di introdurre ulteriori condizioni nel settore dell'allevamento del bestiame da reddito.

Begründung

1. La Svizzera ha un livello eccezionalmente elevato, nel confronto internazionale, di protezione degli animali. Ciò è dovuto a diversi motivi. Da un lato esistono prescrizioni molto severe e particolarmente dettagliate nella legislazione sulla protezione degli animali, mentre, dall'altro, sono stati introdotti con grande successo programmi di incentivazione denominati "sistema di stabulazione particolarmente rispettoso degli animali" (SSRA) e "uscita regolare degli animali da reddito all'aperto" (URA) nell'ambito della legislazione sull'agricoltura. A ciò si aggiungono numerosi programmi dotati di label da parte degli esperti in commercializzazione.

2. L'agricoltore è soggetto a un onere amministrativo notevole per tenere conto delle condizioni poste in materia di documentazioni e controlli. Per le famiglie dei contadini il livello di sopportazione per fare fronte a tale onere è giunto al limite massimo. Il limite dell'accettabile è ormai stato raggiunto.

3. I detentori di animali da reddito hanno bisogno di sicurezza in caso di investimenti previsti. Le esigenze poste alle nuove costruzioni, agli ampliamenti e alle ristrutturazioni delle stalle cambiano in tempi eccessivamente brevi. I costi di ristrutturazione (edifici e stalle) rappresentano una delle voci di spesa più importanti nell'agricoltura. Non può essere possibile che gli attuali sistemi di detenzione degli animali "invecchino" entro una generazione.

4. La pressione economica sull'agricoltura viene aumentata costantemente. Attualmente la Svizzera sta negoziando con l'Unione europea un accordo di libero scambio nel settore agricolo. Considerata questa situazione, non è possibile imporre alle aziende oneri e condizioni che rincarano ulteriormente la produzione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La nuova legislazione sulla protezione degli animali è stata elaborata nel corso di un processo pluriennale che ha coinvolto tutte le cerchie interessate, in particolare anche le organizzazioni dei produttori, tenendo conto delle conoscenze scientificamente fondate in materia di esigenze degli animali. Anche gli aspetti economici sono stati presi in considerazione: tra l'altro sono stati previsti periodi transitori della durata massima di dieci anni e disposizioni che in parte saranno applicabili soltanto alle nuove costruzioni. La protezione degli investimenti a favore delle costruzioni e delle installazioni agricole è sancita esplicitamente nell'articolo 8 della legge sulla protezione degli animali. Secondo questo articolo, infatti, le costruzioni e installazioni destinate agli animali da reddito autorizzate secondo la presente legge possono essere utilizzate almeno per la durata ordinaria d'ammortamento.

Il Consiglio federale ha tenuto conto della protezione degli investimenti anche quando ha stabilito i requisiti posti alla detenzione di animali da reddito nell'ordinanza sulla protezione degli animali del 23 aprile 2008 (RS 455.1): a tale scopo esso ha previsto un lasso di tempo di circa vent'anni. Per questo motivo esso parte dal presupposto che le attuali disposizioni inerenti alla detenzione di animali da reddito non dovrebbero sostanzialmente essere rimesse in discussione nel corso dei prossimi anni. Tuttavia anche nel settore della detenzione di animali da reddito deve rimanere possibile prevedere adeguamenti puntuali che tengano conto dell'attuale stato delle conoscenze, includendo in particolare le richieste degli allevatori di tali animali. Per questo motivo il Consiglio federale rifiuta una moratoria di 20 anni per l'introduzione di nuovi obblighi in materia di detenzione di animali da reddito.

Inoltre le esigenze della legislazione in materia di protezione degli animali non rappresentano soltanto un fattore di costo, ma rafforzano soprattutto la posizione sul mercato delle derrate alimentari di origine animale prodotte in Svizzera rispetto a quelle importate. Infine la Confederazione versa contributi etologici agli agricoltori che partecipano volontariamente ai programmi etologici SSRA e/o URA.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.