09.3232 · Mozione · 2009-03-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di assicurare che tutte le scuole universitarie possano accedere allo stesso modo alle pubblicazioni scientifiche elettroniche, vista l'importanza cruciale di questo mezzo per la diffusione delle idee e dei risultati delle ricerche.
Begründung
La Segreteria di stato per l'educazione e la ricerca (SER) promuove con decisione la concorrenza tra gli istituti di formazione superiore. Favorendo la competizione a scapito della collaborazione s'incoraggiano le iniziative isolate a scapito del coordinamento tra le scuole universitarie. In diversi casi quest'approccio è però controproducente, perché porta a un indebolimento della competitività delle singole scuole, in difficoltà di fronte alla globalizzazione della formazione e della ricerca.
L'accesso alle pubblicazioni scientifiche è un esempio emblematico di questo genere di problema. Oggi riviste e altre pubblicazioni scientifiche elettroniche rappresentano in tutte le discipline il principale strumento di diffusione delle idee e dei risultati delle ricerche. Ma l'accesso a queste riviste varia molto da scuola universitaria a scuola universitaria. Alcuni abbonamenti sono acquistati in comune da un consorzio di università, ma in generale le università più ricche possono offrire un accesso al sapere online molto più ampio rispetto alle università più modeste. Questa disparità, contraria ai principi della libera concorrenza difesi dalla SER, è facilmente evitabile. La Germania ha negoziato nel 2004 per il tramite della comunità di ricerca tedesca (Deutsche Forschungsgemeinschaft) un contratto quadro valevole per tutte le biblioteche universitarie che consente a ogni studente e ricercatore di accedere alle stesse conoscenze. In Svizzera le scuole universitarie potrebbero trarre grande beneficio da un simile modo di procedere. Affinché il contratto trovi attuazione su scala federale, occorre però che la Confederazione faccia la sua parte. Quest'approccio permetterebbe di offrire le stesse condizioni di lavoro a tutti gli studenti, docenti e ricercatori. Le università potrebbero inoltre risparmiare in modo sostanziale sugli abbonamenti, che sono assai più cari se stipulati in ordine sparso piuttosto che in comune da un gruppo di istituzioni.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'accesso senza restrizioni alle pubblicazioni elettroniche d'interesse generale per la comunità scientifica è una necessità di primaria importanza per i ricercatori delle scuole universitarie svizzere.
Per questa ragione la Confederazione ha finanziato negli anni 2000-2007 il consorzio delle biblioteche universitarie svizzere tramite sussidi subordinati a progetti secondo gli articoli 20 e 21 della legge federale sull'aiuto alle università (LAU; RS 414.20). Il consorzio delle biblioteche universitarie svizzere è stato costituito nel 2000 come progetto nazionale della Conferenza delle biblioteche universitarie svizzere. Esso raggruppa tutte le università cantonali, il settore dei politecnici federali, tutte le scuole universitarie professionali, diverse alte scuole pedagogiche, la Biblioteca nazionale svizzera e altri partner istituzionali secondari che beneficiano di un finanziamento pubblico.
Il sottoprogetto "licenze", che ha lo scopo principale di acquisire licenze per i prodotti informatici a favore delle biblioteche associate, si autofinanzia dal 2006. Il sottoprogetto "e-archiving" ha beneficiato di un sussidio federale fino al 2007 e dal 2008 la Confederazione sostiene il progetto "e-lib.ch" che ne costituisce la prosecuzione. Anche le due iniziative "e-archiving" e "e-lib.ch" contribuiscono a facilitare l'accesso alle pubblicazioni scientifiche (per ulteriori informazioni cfr. http://lib.consortium.ch e http://www.e-lib.ch).
La negoziazione delle licenze da parte del consorzio delle biblioteche universitarie svizzere consente di abbassare i prezzi dell'accesso alle pubblicazioni scientifiche e di coordinare l'accesso tra scuole universitarie. Tuttavia l'offerta di pubblicazioni scientifiche non è completa e l'accesso integrale non è disponibile ovunque alle stesse condizioni. Il Consiglio federale comprende, a tal proposito, il desiderio di vedere create condizioni quadro adeguate. Tuttavia l'elaborazione di condizioni quadro ottimali per l'accesso alle pubblicazioni scientifiche è un compito che spetta in primo luogo alle scuole universitarie e agli organi che le dirigono. La Confederazione possiede in questo campo solo competenze limitate. Spetta ai cantoni universitari e alle stesse università trovare soluzioni appropriate. Le università sono autonome nella loro pianificazione strategica e nella definizione delle priorità.
Partecipando al finanziamento del consorzio delle biblioteche universitarie svizzere la Confederazione ha fornito un aiuto iniziale che ha consentito alle scuole universitarie di strutturare il coordinamento e di facilitare l'accesso alle pubblicazioni scientifiche. Spetta ora alle scuole universitarie concordare tra loro le ulteriori misure da adottare. Lo scopo dell'operazione non deve essere quello di riversare i costi sulla Confederazione. La comunità di ricerca tedesca (Deutsche Forschungsgemeinschaft), citata a esempio nella mozione, è cofinanziata dai Länder, ciò che crea una situazione di partenza molto differente.
Occorre dunque esaminare in che misura spetta alla Confederazione contribuire a garantire un accesso generalizzato delle scuole universitarie alle informazioni scientifiche tenendo conto anche delle ampie competenze coordinative che la legge sull'aiuto alle scuole universitarie e sul coordinamento nel settore svizzero delle scuole universitarie (LASU), attualmente in elaborazione, conferirà alla Conferenza svizzera delle scuole universitarie. Successivamente si dovrebbe fare chiarezza sui flussi finanziari in questo ambito e studiare le condizioni d'acquisizione di licenze nazionali. Il consorzio delle biblioteche universitarie svizzere ha commissionato uno studio sulla questione. Le conclusioni saranno pubblicate prossimamente e potranno servire da base per il seguito dei lavori.
Il Consiglio federale è costretto a respingere la mozione perché occorre innanzitutto esaminare la questione della competenza federale in materia. In caso di accettazione della mozione da parte della Camera prioritaria, il Consiglio federale si riserva il diritto di proporre alla commissione della seconda Camera di trasformare la mozione in un mandato d'esame.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.