09.3234 · Mozione · 2009-03-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è chiamato a revocare quanto prima la concessione di Swissinfo nei termini previsti all'articolo 107 capoverso 2 LRTV.
Begründung
Il portale informativo Swissinfo, finanziato dalla Confederazione, ha il compito di "far conoscere meglio la Svizzera a livello internazionale". Nel mese di febbraio 2009, la piattaforma online è stata la prima in assoluto a riportare a grandi titoli nella sua edizione in lingua portoghese la notizia della presunta aggressione compiuta a Zurigo da militanti di estrema destra ai danni di una donna brasiliana, senza tralasciare i dettagli riguardanti le innumerevoli ferite da taglio riportate e l'aborto dei gemelli che la donna avrebbe avuto in grembo. In più occasioni è stata veicolata l'immagine di una Svizzera dominata da un razzismo latente, in cui l'UDC la fa da padrone e dove le autorità e la polizia prendono malvolentieri provvedimenti contro i gruppi di estrema destra. Attraverso i manifesti raffiguranti pecore e corvi, l'UDC avrebbe alimentato lo spirito intollerante all'origine degli attacchi a sfondo razziale. Le dichiarazioni della presidente della Commissione federale contro il razzismo e di Amnesty International hanno suggellato questa teoria. Qualche giorno dopo il castello di menzogne costruito dalla donna è inesorabilmente crollato.
Invece di riabilitare la Svizzera agli occhi del mondo, Swissinfo ha contribuito attivamente a danneggiare l'immagine del nostro Paese all'estero. Appare quindi poco sensato investire diversi milioni di franchi nel finanziamento di un'organizzazione come Presenza Svizzera quando il portale Swissinfo (pure sovvenzionato dallo Stato) rema in senso contrario. Inoltre l'accesso via Internet all'informazione è oggi diventato un servizio largamente diffuso e quindi un intervento oneroso da parte dello Stato non è più giustificato.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'autore della mozione chiede al Consiglio federale di revocare quanto prima la concessione di Swissinfo, come reazione per aver fornito il resoconto dettagliato della vicenda della donna brasiliana a Zurigo. Il Consiglio federale non ha motivo di credere in un errore giornalistico. La notizia in questione è solo il frutto dell'inganno di una singola persona, la quale ha già raggirato altre istituzioni (polizia, ecc.). Anche qualora ci fossero state inesattezze giornalistiche, ciò non giustificherebbe il ritiro della concessione.
Un simile provvedimento non sarebbe solo inopportuno e del tutto sproporzionato, ma anche inammissibile dal punto di vista giuridico. Per legge, la SSR, e quindi Swissinfo, ha il dovere di proporre un'offerta editoriale destinata all'estero (art. 24 cpv. 1 lett. c della legge federale sulla radiotelevisione, LRTV; RS 784.40). Questo mandato viene specificato nell'articolo 14 concessione SSR del 28 novembre 2007 (FF 2007 7709) e in un accordo di prestazioni tra la SSR e la Confederazione svizzera (art. 28 cpv. 2 LRTV).
La decisione di mantenere o sopprimere Swissinfo è una questione distinta e deve essere presa sulla base di altri criteri.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.