09.3252 · Mozione · 2009-03-20
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Durante la recessione, ossia a tempo determinato fino almeno al 2011, il Consiglio federale è incaricato di modificare le modalità di pagamento dei poteri pubblici, della Confederazione e delle regie federali come segue:
a. I termini di pagamento delle imposte devono essere prorogati di tre mesi. Una tale misura viene proposta anche dall'OCSE.
b. gli organi pubblici, in qualità di committenti, devono saldare le loro fatture a favore di imprese svizzere entro dieci giorni. Anche la Commissione europea propone una misura analoga.
c. L'acquisto in esenzione d'imposta per i passeggeri in arrivo agli aeroporti svizzeri deve essere introdotto rapidamente, poiché in tal modo potrebbero essere creati 80 posti di lavoro e generati per gli aeroporti 25 milioni di franchi di fatturato sugli affitti.
Begründung
Mentre i debitori privati, il più delle volte, si attengono scrupolosamente ai termini di pagamento previsti, sono proprio le autorità pubbliche ad attendere a lungo prima di saldare le loro fatture. In una situazione economica tesa come quella che stiamo vivendo, ciò non è positivo per le nostre imprese, dato che vien loro a mancare la necessaria liquidità. La Confederazione deve dare il buon esempio e adeguare le sue modalità di pagamento a favore delle PMI e dei cittadini. Essa dovrebbe mostrarsi più benevolente nei confronti dei cittadini e delle imprese anche per quanto riguarda i termini di pagamento delle imposte. Inoltre, il Consiglio federale dovrebbe introdurre rapidamente l'acquisto in esenzione d'imposta per i passeggeri in arrivo agli aeroporti svizzeri.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Gli autori della mozione propongono tre misure, di cui due concernono le modalità di pagamento e di esazione del settore pubblico e la terza, molto mirata, riguarda gli acquisti in esenzione d'imposta negli aeroporti.
Le prime due misure non sono misure di rilancio o di stabilizzazione nel senso stretto del termine, poiché non mirano a un'espansione economica. Il loro obiettivo è quello di migliorare la liquidità delle imprese e dei privati modificando i termini di pagamento e di esazione del settore pubblico. Per giudicare la necessità di queste misure occorre dunque osservare la situazione delle imprese in materia di liquidità e, in particolare, di credito.
Fino a poco tempo fa, la quota delle PMI che accusa difficoltà d'accesso al credito non è aumentata in maniera sproporzionata, come ha rilevato il Consiglio federale il 25 febbraio 2009 nella sua risposta all'interpellanza Robbiani 08.4002. Recentemente, tuttavia, si può costatare un lieve peggioramento delle condizioni creditizie. In effetti, un deterioramento delle prospettive economiche per le imprese tende ad aumentare il rischio dei crediti concessi dalle istituzioni finanziarie, risultando in un accesso meno agevole al finanziamento.
Per poter seguire gli sviluppi della situazione da vicino, è stato istituito un gruppo di lavoro sotto la direzione della Segreteria di Stato dell'economia e con la partecipazione di rappresentanti dell'amministrazione, delle imprese e delle banche. Se la situazione dovesse fortemente peggiorare, verrebbero esaminate determinate misure supplementari nell'ambito di un'eventuale terza fase delle misure di stabilizzazione.
Per quanto concerne le proposte concrete:
a. Gli autori della mozione non precisano quali imposte dovrebbero essere prese in considerazione. In termini generali, una tale misura è problematica poiché il giorno in cui cessa le imprese dovrebbero versare simultaneamente le imposte di diversi periodi e si vedrebbero confrontate, a quel momento, con problemi di liquidità. Tornare indietro potrebbe risultare difficile, ragione per cui la misura avrebbe un carattere permanente. Inoltre, ad esempio per quanto concerne l'IVA, le imprese possono stipulare dei termini individuali in caso di difficoltà passeggere. Per l'imposta federale diretta, oltre ai problemi tecnici legati all'adeguamento dei programmi informatici, sono i cantoni che effettuano l'esazione.
b. Questa questione è stata trattata nella mozione von Rotz 08.3298 ed è stata oggetto, più recentemente, dell'interrogazione urgente Egger-Wyss 09.1013.
Attualmente, la KBOB (Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti della costruzione pubblici) sta valutando, in collaborazione con l'organizzazione nazionale della costruzione (costruzionesvizzera), in che misura i termini di pagamento delle fatture di committenti sia privati che pubblici possono essere ulteriormente accorciati. L'esito di tale valutazione non è tuttora noto.
Inoltre, per tener conto dell'attuale situazione economica, l'amministrazione federale delle finanze ha sollecitato per iscritto, nel marzo 2009, tutte le unità amministrative dell'amministrazione federale, in qualità di committenti affidabili, a osservare in modo tempestivo tutti i termini di pagamento stabiliti. A titolo complementare, l'AFF ha incaricato nell'aprile 2009 le unità amministrative di evadere i pagamenti non appena il controllo delle fatture sarà terminato, anche se i termini di pagamento non sono ancora scaduti.
c. Il 6 maggio 2009 il Consiglio federale ha aperto la procedura di consultazione concernente l'adeguamento delle rispettive leggi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.