09.3324 · Mozione · 2009-03-20
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di allestire un inventario del danno subito dalla DSC stessa e dai suoi partner a Gaza durante l'ultima guerra e di sollecitare la presa a carico delle spese di ricostruzione, di riparazione o di ricollocamento da parte dei responsabili dei danni materiali causati agli impianti o al materiale appartenenti alla DSC, a partner della DSC in Palestina o a organizzazioni dell'ONU finanziate dalla Svizzera e attive in Palestina come l'UNRWA.
Begründung
Decine di milioni di franchi di aiuto allo sviluppo e di aiuto umanitario investiti in Palestina, provenienti dall'Unione europea, da Paesi europei e dalla Svizzera, sono andati in fumo direttamente o indirettamente a causa dei bombardamenti dell'aviazione o dell'artiglieria dell'esercito israeliano.
Questa situazione si è parimenti verificata a Gaza.
Per quanto riguarda la DSC, benché le sue proprietà non sembrino essere state toccate, si lamenta la distruzione dei locali di un suo partner locale - ossia il Gaza Community Mental Health Program, organismo di presa a carico dei bambini e dei giovani traumatizzati, che senza materiale e senza locali è impossibilitato a lavorare - dovuta a una potente bomba lanciata in prossimità dall'aviazione israeliana.
Per quanto riguarda le organizzazioni dell'ONU, in particolare l'UNRWA, tutto lo stock dell'aiuto umanitario destinato ai rifugiati palestinesi è stato distrutto da un incendio originato - come ha ricordato il suo direttore John Ging - da un bombardamento dell'aviazione israeliana.
È inimmaginabile che, da un lato, i responsabili dei danni provocati illegalmente non rispondano dei loro atti e, d'altro lato, il contribuente svizzero paghi le distruzioni causate in violazione del diritto internazionale senza garanzie per il futuro. È dunque importante che il Consiglio federale, in coordinamento con altri Stati che partecipano ai diversi programmi di cooperazione in Palestina, faccia l'inventario e stabilisca l'ammontare delle distruzioni dell'aiuto umanitario e allo sviluppo e solleciti la copertura dei danni da parte dello Stato d'Israele.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
I danni subiti dai partner privati della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) durante i combattimenti verificatisi nella Striscia di Gaza tra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio 2009 sono i seguenti:
- Il Gaza Community Mental Health Program stima i danni al suo edificio a circa 120 000 dollari americani e la perdita di materiale d'ufficio a 80 000 dollari americani.
- La Palestinian Agricultural Development Association annuncia che i danni subiti dal suo edificio ammontano a circa 193 000 dollari americani, la perdita di materiale d'ufficio è valutata in 50 000 dollari americani, e i costi per il ripristino dei terreni coltivabili recentemente risanati da questa organizzazione e nuovamente distrutti nel corso degli ultimi combattimenti ammontano a 228 000 dollari americani.
- L'organizzazione Sharek Youth Forum prevede un costo di 5000 dollari americani per riparare il suo edificio.
Nell'ambito del suo programma di aiuto nei territori palestinesi occupati, la Svizzera non finanzia direttamente la costruzione di edifici dei quali figura successivamente come proprietaria legale. Il finanziamento avviene di regola per il tramite di un'istituzione internazionale, ossia l'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA) oppure organizzazioni non governative palestinesi. Spetta dunque a queste organizzazioni, considerate proprietarie legali, chiedere riparazioni per i danni subiti.
Per quanto concerne le conseguenze dei combattimenti a Gaza, la Svizzera sostiene con forza la necessità di un'azione concertata della comunità internazionale.
Le Nazioni Unite stanno eseguendo un'ispezione degli edifici dell'UNRWA al fine di stabilire i danni. A questo proposito, la Svizzera ha messo un esperto militare a disposizione delle Nazioni Unite. Tale esperto fa parte di una commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite costituita al fine di indagare sui danni subiti dal personale e dal materiale ONU. La commissione, composta di quattro membri (un britannico, un americano, un cittadino dello Sri Lanka e uno svizzero), ha iniziato i propri lavori il 12 febbraio 2009 sotto la direzione di Ian Martin, ex rappresentante personale del segretario generale delle Nazioni Unite.
Una volta a conoscenza delle conclusioni del rapporto d'inchiesta ordinato dal segretario generale delle Nazioni Unite sui danni causati dai recenti combattimenti, il Consiglio federale prenderà posizione se ne è il caso.
Nell'ambito del programma "Early Recovery" la Svizzera offrirà inoltre il suo sostegno mirato alle persone che hanno perso i loro beni in seguito al conflitto armato.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.