09.3348 · Postulato · 2009-03-20
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una panoramica delle possibilità che gli si offrono nel trattamento del prestito di UBS obbligatoriamente convertibile in azioni. A tal fine, considera anche le azioni UBS eventualmente ricevute o acquistate dalla Confederazione o dalla Banca nazionale ed esamina le possibili conseguenze in caso di vendita e di detenzione.
Begründung
Attualmente la Confederazione detiene prestiti obbligatoriamente convertibili dell'UBS per un valore nominale di 6 miliardi di franchi, che in linea di principio possono essere alienati, che potranno essere convertiti a partire dal mese di giugno 2009 e che dovranno essere obbligatoriamente convertiti al più tardi alla scadenza della durata di 30 mesi (nel giugno 2011). Il detentore del prestito ha diritto per tutta la durata dello stesso a cedole che portano un interesse annuo del 12,5 per cento, anche in caso di conversione anticipata. A determinate condizioni, l'interesse potrà essere pagato sotto forma di azioni UBS (allegato 2 del messaggio 08.077 del 5 novembre 2008 concernente un pacchetto di misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero). Anche nei rapporti tra UBS e Banca nazionale è previsto che l'UBS può, o deve, onorare i propri impegni in azioni UBS.
In caso di conversione al prezzo minimo fissato per contratto, pari a fr. 18.21 per azione, si tratterebbe di circa 330 milioni di azioni UBS, vale a dire di circa un decimo di tutte le azioni UBS. La vendita in una sola volta di una simile quantità di azioni avrebbe ripercussioni sul valore di mercato dell'UBS e ostacolerebbe il vero obiettivo del pacchetto di misure (stabilizzazione dell'UBS e del sistema finanziario svizzero). Tuttavia, la vendita è un'ipotesi che entra in linea di conto, fintanto che la Confederazione, e non solo per motivi politici, non intende diventare comproprietaria della banca in questione. In tale contesto tornerebbe utile non solo stabilire il modo di procedere futuro, ma anche enunciare le possibilità offerte da una vendita del prestito obbligatoriamente convertibile in azioni prima della scadenza (incluse eventuali perdite sul prezzo di acquisto). A tal fine, occorre rivolgere particolare attenzione agli eventuali conflitti d'interesse esistenti per la Confederazione, la quale è ad esempio finanziariamente interessata a rimanere detentrice del prestito il più a lungo possibile, quantunque l'andamento dell'azione UBS potrebbe diminuire tale interesse. D'altro canto, ragioni legate alla regolamentazione dell'economia e alla concorrenza rendono auspicabile che la Confederazione si ritiri il più rapidamente possibile dal prestito convertibile, come esposto dal Consiglio federale nel proprio messaggio concernente il pacchetto di misure (n. 2.3.5 del messaggio 08.077 del 5 novembre 2008 concernente un pacchetto di misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero). Infine, la massima stabilità possibile del sistema finanziario è anche nell'interesse dell'economia nazionale. Una descrizione di questi interessi antitetici e del loro trattamento sarebbe utile per il Parlamento e per l'opinione pubblica.
Quanto detto vale anche per le azioni UBS che la Confederazione potrebbe ricevere in remunerazione del prestito sottoscritto, e per i 100 milioni al massimo di azioni che la Banca nazionale potrebbe ricevere da UBS.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il pacchetto di misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero ha lo scopo di stabilizzare la piazza finanziaria svizzera e soprattutto UBS SA. Le uscite iniziali per investimento della Confederazione, pari a 6 miliardi di franchi, devono essere rifinanziate con sufficiente probabilità per il tramite del reddito da interessi e del ricavo da alienazione proveniente dall'ulteriore collocamento del prestito o dalla vendita di azioni. La partecipazione è limitata nel tempo. Si prevede che la Confederazione si ritirerà prima della scadenza di questo termine ricollocando il prestito obbligatoriamente convertibile o parti di esso, oppure tramite una conversione e un'alienazione anticipata delle azioni, tutelando i propri interessi economici. La Confederazione dispone di diverse procedure di alienazione per disfarsi della sua partecipazione. In caso di vendita sarà data la precedenza a considerazioni commerciali, ma avranno peso anche altri importanti aspetti quali la tutela della responsabilità economica e il buon funzionamento della piazza finanziaria.
Il DFF terrà le Commissioni delle finanze costantemente informate sui principi e le possibilità relative all'amministrazione del prestito obbligatoriamente convertibile. L'informazione sulle azioni UBS che perverrà eventualmente alla Banca nazionale svizzera spetta agli organi della stessa.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.