09.3381 · Mozione · 2009-04-28
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Visti l'articolo 59 LADI e l'articolo 13 LFPr, il Consiglio federale è invitato ad aumentare, per un periodo di tre anni e in ragione di 120 milioni all'anno, l'aiuto finanziario alla formazione e al perfezionamento di giovani disoccupati, giovani e giovani adulti che rischiano di perdere il loro posto di lavoro. Per la concretizzazione di tale aumento deve essere utilizzato il buono di formazione.
Begründung
La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) stima che in Svizzera, entro il 2010, il numero di disoccupati supererà le 200 000 unità (ossia il 5,2 per cento). Attualmente ogni mese tra 5000 e 6000 persone perdono il loro impiego e, secondo la SECO, nella seconda metà del 2009 tale ritmo si accentuerà. Nel corso dell'anno il numero di giovani senza lavoro è già aumentato sproporzionatamente del 29,2 per cento, salendo a oltre 22 000 unità.
Considerata la situazione critica sul mercato del lavoro, sono i tirocinanti a essere particolarmente minacciati dalla disoccupazione. Con il sostegno finanziario della Confederazione questi giovani adulti possono avere l'opportunità di frequentare una formazione o un perfezionamento supplementare e ottenere così una migliore qualifica per la loro carriera professionale.
Tutti i diplomati di un tirocinio con attestato federale di capacità o un titolo di studio equivalente devono ricevere, assieme all'attestato, un buono di formazione di 5000 franchi che può essere utilizzato presso un istituto di formazione professionale superiore riconosciuto dalla Confederazione o da un cantone.
Partendo dall'ipotesi che ogni anno siano rilasciati circa 60 000 attestati federali di capacità e titoli di studio equivalenti e che il tasso di utilizzazione dei buoni sia del 40 per cento, i costi ammonterebbero a 120 milioni di franchi.
Lo studio "Wolter", commissionato dall'UFFT e pubblicato il 23 febbraio 2009, dimostra l'impatto dei buoni di formazione sulla partecipazione ad attività di formazione, anche da parte di persone culturalmente svantaggiate. Tenendo conto della raccomandazione dello studio di introdurre questi buoni in modo mirato, la presente mozione si focalizza sui tirocinanti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come già illustrato dal Consiglio federale nella sua risposta alla mozione Fässler 08.4031 del 19 dicembre 2008 e alla mozione Savary 09.3346 del 20 marzo 2009, la legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI) promuove, mediante i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (PML), di cui agli articoli 59 segg., la rapida e durevole (re)integrazione delle persone disoccupate nel mercato del lavoro. Mediante l'AD vengono sovvenzionati:
- provvedimenti d'integrazione, per consentire ai partecipanti di soddisfare le esigenze del mercato del lavoro e prepararli in modo ottimale ad un inserimento professionale;
- singoli corsi di formazione continua nell'ambito della professione appresa;
- se del caso, riqualificazioni professionali nel proprio settore di attività o in uno affine.
I PML vengono finanziati dall'AD secondo le rispettive norme della LADI e dell'ordinanza del DFE sul rimborso dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. I cantoni sono liberi di scegliere le misure da adottare. Nel caso di persone che hanno concluso la formazione, si adottano soprattutto misure concernenti i "periodi di pratica professionale" e le "aziende di pratica commerciale". In entrambi i casi, l'obiettivo principale consiste nella possibilità di maturare una prima esperienza professionale al di fuori dell'azienda di tirocinio o di migliorare le proprie conoscenze professionali. Se necessario, si può tuttavia ricorrere anche a tutti gli altri tipi di misure previsti dalla LADI e, di conseguenza, anche a specifici corsi di formazione continua nell'ambito della professione appresa.
Il budget a favore dei PML viene automaticamente adeguato all'evoluzione del numero di disoccupati. In questo modo il Consiglio federale provvede ad assicurare i fondi necessari per l'attuazione della LADI.
Lo studio "Wolter" dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia citato nella mozione ha dimostrato che i buoni di formazione continua incrementano la partecipazione ai corsi di formazione continua, anche da parte di persone con un livello d'istruzione inferiore. Tuttavia vi sono fattori che sconsigliano l'uso su vasta scala di questi buoni: si rischia, infatti, l'insorgere del cosiddetto effetto "peso morto" e, finora, questo provvedimento non ha prodotto risultati apprezzabili a breve termine. Secondo lo studio, inoltre, un finanziamento pubblico basato sui buoni di formazione continua sarebbe giustificato soltanto per un gruppo target ristretto. Inoltre, l'introduzione di un simile buono nell'ambito dell'AD non sarebbe compatibile con l'attuale sistema e causerebbe ingenti oneri per l'introduzione e il successivo adeguamento; tale strumento non gioverebbe, dunque, per una rapida risoluzione delle problematiche attuali.
Nella sua seduta del 17 giugno 2009 il Consiglio federale ha deciso di avviare la terza fase delle misure di stabilizzazione congiunturali, con la quale propone al Parlamento di accordare per il 2010 altri 400 milioni di franchi a favore di misure volte in prima linea ad attenuare gli effetti della disoccupazione in rapido aumento. Inoltre si creano incentivi affinché gli interessati approfittino del periodo di recessione per frequentare corsi di formazione continua.
Sono state decise le seguenti misure:
- assunzione a tempo determinato nelle reti di collocamento per l'impiego in organizzazioni non profit;
- assunzione a tempo determinato per incarichi speciali nei settori natura, cure, turismo e giovani;
- co-finanziamento di misure di formazione per giovani senza lavoro al termine del tirocinio;
- sostegno ai giovani in cerca del primo impiego con scarsa esperienza (complementi di salario ai datori di lavoro);
- continuazione del rapporto di lavoro per giovani al termine del tirocinio e aumento dell'offerta di stage presso la Confederazione;
- offerte per militari in ferma continua nell'esercito;
- sostegno alla formazione continua durante il periodo di lavoro ridotto;
- iniziativa di formazione e formazione continua nel settore energetico.
Per quanto riguarda il contributo della formazione professionale all'inserimento nel mondo del lavoro, negli ultimi anni gli strumenti necessari sono stati costantemente potenziati e, se doveroso, possono essere ulteriormente intensificati (offerte transitorie di preparazione alla formazione professionale, case management per i giovani scolasticamente più deboli e socialmente svantaggiati, coaching). Occorre soprattutto aiutare i giovani a portare a termine un primo livello di formazione professionale (attestato federale di capacità, certificato di formazione pratica). Il finanziamento dei provvedimenti in questione è stato previsto nel quadro della legge sulla formazione professionale. L'articolo 13 della legge sulla formazione professionale non riguarda il mercato del lavoro, bensì fa riferimento agli squilibri sul mercato dei posti di tirocinio.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.