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09.3404 · Postulato · 2009-04-29

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto in cui si valutano i vantaggi, gli svantaggi e l'utilità di tutte le partecipazioni della Svizzera in qualità di membro a organizzazioni internazionali, incluse la Banca mondiale e le banche continentali di sviluppo. Tale rapporto dovrà fungere da base per decidere se continuare o no ad aderire a tali organizzazioni.

Begründung

L'attuale crisi dimostra una volta di più che in tempi difficili gli Stati devono arrangiarsi da soli. Invece di poter contare sui Paesi alleati nell'ambito delle varie organizzazioni internazionali, la Svizzera viene attaccata proprio dalla maggior parte di quegli Stati che si dichiaravano amici quando i tempi erano fausti, e che ora cercano di spillare soldi al nostro Paese. A questo punto dobbiamo chiederci a cosa serve far parte di numerose organizzazioni internazionali, se quando scoppia una crisi non possiamo nemmeno far valere i nostri interessi. Mentre altri Paesi industrializzati stanno addirittura attingendo fondi da banche internazionali di sviluppo per finanziare i loro programmi congiunturali, la Svizzera deve continuare a pagare ubbidientemente senza poter dire nulla. Questa situazione va corretta urgentemente. La Svizzera non può più continuare a essere un Paese finanziatore che però non ha la possibilità di far valere i propri interessi. Occorre pertanto riesaminare in modo approfondito tutte le partecipazioni del nostro Paese a organizzazioni internazionali e a banche di sviluppo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Come il Consiglio federale ha già rilevato nella sua risposta al postulato Freysinger, un atteggiamento generale di rifiuto nei confronti delle organizzazioni internazionali avrebbe per effetto non solo di privare la Svizzera di uno strumento efficace di tutela dei propri interessi, ma di isolarla anche in seno alla comunità internazionale. Una simile linea di condotta sarebbe controproduttiva e contribuirebbe a smorzare la voce in capitolo della Svizzera a livello internazionale.

La maggior parte dei problemi attuali di politica estera superano le possibilità di uno Stato isolato, problemi che non possono essere risolti né con un'azione individuale né nel quadro di una cooperazione puramente bilaterale o regionale. Si tratta di sfide mondiali che necessitano di soluzioni globali. Di fronte alla crescente interdipendenza degli Stati in seguito alla globalizzazione, il sistema multilaterale offre un quadro adeguato per disciplinare le relazioni tra gli Stati. La cooperazione internazionale assume particolare importanza proprio in tempi di crisi.

La Banca mondiale e le banche regionali per lo sviluppo forniscono un contributo essenziale allo sviluppo e quindi alla stabilità politica nelle diverse regioni del mondo e ciò è nell'interesse economico e della politica estera della Svizzera. Laddove in queste istituzioni o in altri organismi internazionali si avverte il bisogno di riforme, lo statuto di membro permette alla Svizzera di adoperarsi in modo più efficace alla loro attuazione. Lo statuto di membro va a diretto profitto anche dell'economia svizzera che accede più facilmente agli appalti pubblici nel quadro dei progetti delle organizzazioni.

Quanto all'idea secondo cui la Svizzera non farebbe che pagare senza avere influenza sulle banche di sviluppo internazionali, il Consiglio federale ricorda che la Svizzera è rappresentata nei consigli esecutivi di tutte le banche di sviluppo di cui è membro e gode della possibilità di partecipare alle loro decisioni. La partecipazione finanziaria della Svizzera a queste istituzioni è inoltre esaminata regolarmente.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.