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Direzione strategica della politica in materia di malattie che portano alla demenza I. Elaborazione delle basi

09.3509 · Mozione · 2009-06-05

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

La Confederazione, in collaborazione con i cantoni e le organizzazioni interessate, elabora le basi necessarie per consentire un monitoraggio duraturo dei costi individuali e sociali causati in Svizzera dalle malattie che portano alla demenza. In questo modo si potranno rilevare i dati salienti, regolarmente aggiornati e indispensabili per la direzione strategica da dare alla politica nazionale in materia di malattie che portano alla demenza. Tale politica, urgentemente necessaria, ha l'obiettivo di definire un modello di assistenza e di trattamento ottimale per tutte le persone coinvolte.

Begründung

Le stime e le estrapolazioni attualmente disponibili indicano che in Svizzera le persone affette da demenza sono circa 100 000, che solo un terzo dei casi è diagnosticato e che ogni anno si aggiungono 25 000 nuovi casi. Il 60 per cento dei malati vive nella propria casa, ma questa percentuale è destinata a diminuire a causa del crescente impegno che grava sulle spalle dei familiari e della minore disponibilità di questi ultimi a farsene carico. Una simile evoluzione potrebbe portare a un massiccio incremento delle domande di posti d'assistenza in istituti, con gli ingenti costi che questa soluzione comporta, nonché un trasferimento dei pazienti verso gli ospedali.

Nel suo rapporto relativo alla strategia in materia di politica sulla vecchiaia, il Consiglio federale si sofferma soltanto marginalmente sull'entità e sulle conseguenze delle diverse malattie che portano alla demenza, con un doppio rischio: che i costi lievitino fortemente per la dispersione delle responsabilità e che i pazienti ricevano un trattamento inadeguato.

Posto che:

- la Confederazione ha la competenza formale di sostenere gli sforzi compiuti a livello nazionale a favore degli anziani e dei disabili (art. 112c Cost.) ed è responsabile del contenimento dei costi nell'assicurazione malattie obbligatoria e nelle altre branche delle assicurazioni sociali,

- i costi per l'intera società causati dalle malattie che portano alla demenza ammontano verosimilmente a diversi miliardi di franchi l'anno,

- gli strumenti per ottimizzare gli sforzi compiuti dagli enti pubblici a tutti i livelli istituzionali nel campo della prevenzione, del trattamento e dell'assistenza delle persone affette da demenza sono insufficienti,

- esiste un potenziale di ottimizzazione evidente, ma difficile da quantificare, sia nella riduzione dei costi che nel miglioramento della qualità di vita dei malati, la Confederazione è tenuta a:

1. predisporre le basi necessarie per consentire l'elaborazione di una politica comune in materia di malattie che portano alla demenza e una direzione strategica congiunta da parte di tutti gli attori responsabili;

2. definire una strategia e le relative priorità di intervento per una politica in materia di malattie che portano alla demenza concertata tra Confederazione, cantoni e organizzazioni interessate (v. mozione Wehrli 09.3510, "Direzione strategica della politica in materia di malattie che portano alla demenza II. Elaborazione di una strategia comune di Confederazione e cantoni").

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dell'entità della problematica connessa alle malattie che portano alla demenza (cfr. parere sulla mozione Wehrli 09.3510). Fa presente che si sta già lavorando a vari livelli per raccogliere dati affidabili. Nell'ambito delle sue responsabilità e del regime di competenze, la Confederazione rileva i seguenti dati:

a) L'Ufficio federale di statistica (UST) pubblica a intervalli regolari dati rilevanti ai fini della pianificazione, che includono la stima e la valutazione dei casi di demenza, ad esempio nella statistica delle cause di morte.

b) Nel 2008/2009, l'UST ha realizzato un'indagine sullo stato di salute degli anziani istituzionalizzati. I primi risultati sono attesi per il 2010. Le domande sulla demenza costituiscono una componente essenziale di questa indagine che ha coinvolto pazienti e personale curante.

c) La statistica dell'assistenza sanitaria ambulatoriale che l'UST sta preparando fornirà numerosi dati; ciò dovrebbe migliorare la disponibilità delle basi di riferimento per le analisi anche nel settore delle malattie che portano alla demenza.

d) Nel mandato di prestazioni dell'Osservatorio svizzero della salute (Obsan) sono menzionati quali temi prioritari "la salute psichica, le malattie e gli handicap psichici" e "la demografia e il ricorso alle prestazioni". La problematica delle malattie che portano alla demenza si colloca nel "punto d'intersezione" tra queste due priorità e gode quindi di particolare attenzione da parte dell'Obsan. In passato, l'Obsan ha già pubblicato numerosi studi in proposito, ad esempio: "La salute in Svizzera. Rapporto nazionale sulla salute" (2008), "Chronische Krankheiten und Pflegebedürftigkeit von älteren Menschen" (2007), "Pflegebedürftigkeit in der Schweiz. Prognosen und Szenarien für das 21. Jahrhundert" (2003). Tra i lavori futuri dell'Obsan nel settore dell'assistenza psichiatrica figurano: uno studio sui fattori regionali determinanti per il ricorso alle prestazioni psichiatriche in Svizzera e un inventario sulla struttura, sull'organizzazione e sulla disponibilità di dati dell'assistenza psichiatrica ambulatoriale e semistazionaria in Svizzera. Conformemente ai suoi obiettivi strategici, l'Obsan prevede anche di svolgere un ruolo più attivo nella pianificazione delle cure psichiatriche (v. punto e) con la rilevazione di dati empirici, nei quali possono benissimo rientrare anche le malattie che portano alla demenza.

e) Per migliorare la salute psichica in Svizzera, nel 2008 la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) ha pubblicato una guida per i cantoni sulla pianificazione della psichiatria, in cui raccomanda di prestare maggiore attenzione alla raccolta sistematica di informazioni, al controllo dell'occupazione dei letti (in relazione ai gruppi di diagnosi anche rispetto ad altre cliniche), all'analisi delle correlazioni tra prestazioni stazionarie, semistazionarie e ambulatoriali, nonché alla valutazione.

Il Consiglio federale ritiene che in questo modo siano rilevati o saranno disponibili prossimamente dati e cifre chiave sufficienti e opportuni per una direzione strategica nel settore delle malattie che portano alla demenza. Non vede pertanto alcuna necessità di creare una nuova banca dati e respinge la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.