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09.3538 · Mozione · 2009-06-10

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a sottoporre al Parlamento, con procedura d'urgenza, un progetto finalizzato a:

1. vietare il dumping dei premi praticato dalle cosiddette "casse malati a buon mercato";

2. evitare che le minori entrate riconducibili a premi troppo bassi offerti dalle casse a buon mercato siano riversate sui premi ordinari. I gruppi assicurativi interessati devono piuttosto compensare di tasca propria questo finanziamento insufficiente ritoccando verso l'alto i premi delle casse a buon mercato;

3. rendere impossibile qualsiasi sovvenzionamento trasversale interno al gruppo fra le casse a buon mercato e le assicurazioni complementari, redditizie.

Begründung

La caccia ai cosiddetti "buoni rischi" mina il principio di solidarietà dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e pone al contempo incentivi sbagliati. Per le assicurazioni, infatti, è più proficuo occuparsi dei clienti in buona salute piuttosto che proporre ai malati cronici offerte più vantaggiose possibili sotto il profilo dei costi, magari attraverso programmi di trattamento e offerte di cure integrate (p. es. disease management e managed care). Secondo il parere unanime degli esperti che già oggi si occupano di offerte nell'ambito del managed care, la diffusione su larga scala di questi modelli è possibile soltanto previa abolizione della selezione dei rischi e previo divieto delle casse a buon mercato.

Tenuto conto dell'annunciato aumento dei premi è inoltre scandaloso che siano accollati alla vasta maggioranza i costi indotti da metodi aggressivi di selezione dei rischi. In seno a uno stesso gruppo assicurativo, le differenze di premi per un'offerta sostanzialmente identica arrivano al 44 per cento. Il premio più caro della Visana di Lucerna, per esempio, è attualmente di 414,40 franchi, mentre la filiale a buon mercato Sana 24 offre la medesima assicurazione di base per 186,20 franchi. Il premio della cassa a buon mercato non copre i costi e beneficia di un sovvenzionamento trasversale interno. Si deve porre fine a queste manovre, poiché sono contrarie al principio dell'assicurazione sociale e intralciano il rinnovamento.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel suo parere in risposta al postulato 07.3050 e alla mozione 07.3052, entrambi del Gruppo socialista, il Consiglio federale ha già spiegato che la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede che l'assicurazione malattie sociale sia offerta da più assicuratori in concorrenza tra loro. Ha inoltre precisato di rifiutare un divieto generalizzato delle cosiddette "casse malati a buon mercato", per le quali, a parer suo, non esiste una definizione applicabile. Il Consiglio federale non vede alcun motivo per allontanarsi da questa posizione.

Il Parlamento ha deciso di equilibrare maggiormente, in futuro, le differenti strutture di rischio degli assicuratori. Dal 2012, oltre all'età e al sesso, nella compensazione dei rischi sarà incluso anche il criterio supplementare del rischio di malattia. Lo scopo è di ridurre la propensione degli assicuratori ad affiliare persone con un basso rischio di malattia.

Il Consiglio federale si è espresso riguardo al finanziamento degli assicuratori e ai flussi di capitale tra assicuratori e altre società nella sua risposta all'interpellanza urgente Gruppo dei Verdi (09.3477), precisando che anche gli assicuratori che fanno parte di un gruppo societario o che collaborano con altri assicuratori sono persone giuridiche indipendenti, che gestiscono la propria fatturazione e stabiliscono autonomamente i loro premi. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) approva la presentazione dei premi soltanto se questi sono conformi ai principi sanciti nella legge federale sull'assicurazione malattie. L'UFSP vigila inoltre affinché non si registrino sovvenzioni incrociate nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, intervenendo in caso di necessità.

Il Consiglio federale non vede alcun motivo per vietare agli assicuratori che esercitano l'assicurazione malattie sociale di realizzare utili con le assicurazioni complementari. Provvede tuttavia affinché i premi dell'assicurazione malattie sociale coprano i costi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.