Politica europea: valutazione, priorità, provvedimenti urgenti e passi futuri verso l'integrazione
09.3560 · Postulato · 2009-06-10
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
1. Il Consiglio federale è invitato a valutare nuovamente senza indugio i vantaggi e gli svantaggi degli attuali strumenti di politica europea, tenendo conto dei profondi cambiamenti intervenuti dalla pubblicazione del Rapporto Europa 2006. Quale base dell'analisi valgano i criteri elencati nel rapporto per il proseguimento dell'approccio bilaterale.
2. Nel contempo il Consiglio federale è invitato a presentare un catalogo delle priorità e delle misure concrete sul piano della politica europea che permettano realmente di raggiungere l'obiettivo del "consolidamento della posizione della Svizzera in un mondo globalizzato", fissato nel programma di legislatura 2007-2011, e di far uscire la Svizzera dall'insostenibile isolamento politico nel quale si trova attualmente.
3. Infine il Consiglio federale è invitato a fissare le prossime tappe dell'integrazione europea nel periodo di legislatura 2011-2015, al di là del semplice consolidamento delle relazioni bilaterali attuali. Per compiere ciò dovrà considerare sia le sfide sul piano economico e politico sia le numerose aspettative dell'economia e della società civile svizzere.
Begründung
Dalla pubblicazione del Rapporto Europa 2006 il contesto politico in Svizzera, in Europa e nel mondo ha subito profondi cambiamenti, con numerose ripercussioni sulla politica europea della Svizzera. La crisi finanziaria ed economica hanno avuto un impatto diretto sulla piazza finanziaria e industriale Svizzera. È aumentato il rischio di un ritorno al protezionismo e di tassi di cambio oscillanti. In generale nel contesto internazionale si delinea la tendenza a trarre profitto consapevolmente dai diversi rapporti di forza, mettendo in discussione la solidità e la stabilità degli accordi internazionali conclusi dalla Svizzera. L'eventuale adesione dell'Islanda all'UE potrebbe inoltre trasformare profondamente l'equilibrio dell'AELS e il suo peso politico. Nel contempo le votazioni in Svizzera in materia di politica europea svoltesi il 26 novembre 2006 e l'8 febbraio 2009 hanno dimostrato che una solida maggioranza della popolazione auspica una Svizzera aperta anche in tempi di crisi. Il Consiglio federale deve ora esaminare gli strumenti di politica europea nell'attuale contesto.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel Rapporto Europa 2006 il Consiglio federale è giunto alla conclusione che attualmente la via bilaterale è la più appropriata per garantire gli interessi della Svizzera nei confronti dell'UE. Occorre tuttavia che siano adempiute le tre premesse seguenti:
1. la Svizzera gode di un alto grado di partecipazione al processo decisionale degli Accordi bilaterali con l'Unione europea e di un margine di manovra soddisfacente nella conduzione delle proprie politiche (partecipazione alla presa di decisione);
2. nell'elaborare la sua politica nei confronti di Stati terzi, l'UE è disposta a trovare con la Svizzera soluzioni sulla base di accordi bilaterali settoriali (fattibilità dal punto di vista della politica estera);
3. le condizioni quadro economiche, in particolar modo nel settore monetario, non devono cambiare a scapito della Svizzera (condizioni quadro economiche).
Nel Rapporto Europa 2006 il Consiglio federale rileva che il costante riesame e il miglioramento degli strumenti della nostra politica europea rappresentano una sfida fondamentale. Per questa ragione esso appoggia la richiesta dell'autrice del postulato, anche se una risposta adeguata non dovrebbe consistere nell'elaborazione completa e dettagliata di un nuovo Rapporto Europa. La discussione sviluppata nel capitolo dedicato all'Europa del Rapporto di politica estera potrebbe servire da punto di partenza per affrontare la questione.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.