09.3576 · Mozione · 2009-06-10
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di approvare un programma nazionale di ricerca che permetta di gestire l'attuale crisi finanziaria ed economica e le crisi mondiali che si profilano sul lungo periodo. Il programma deve inoltre evidenziare le opportunità per la Svizzera.
Begründung
La Svizzera attraversa una crisi finanziaria che grava soprattutto sull'economia. Altre nubi minacciose si addensano all'orizzonte, prime fra tutte la scarsità di determinate risorse e il riscaldamento climatico con le sue conseguenze. Anche le crisi alimentari e idriche globali si ripercuotono sullo sviluppo futuro della Svizzera. Il nostro Paese deve quindi giocare d'anticipo e adottare tempestivamente misure ad hoc per far fronte a queste sfide.
Nel quadro di un programma nazionale di ricerca deve pertanto essere analizzata la crisi finanziaria ed economica e tratti i debiti insegnamenti per la società, l'economia e la politica. Inoltre deve essere esaminato come la Svizzera può uscire rafforzata da questa crisi e rispondere con buon anticipo alle crisi mondiali di medio e lungo periodo. Lanciare un tale programma già durante la recessione economica permetterebbe di creare molti posti di lavoro preziosi nella ricerca.
In merito alla gestione delle sfide a lungo termine che la Svizzera e la sua economia dovranno affrontare, va rilevato che le attività di ricerca nel nostro Paese sull'attenuazione del riscaldamento climatico sono modeste. È quanto emerge dall'ultimo rapporto del Comitato intergovernativo sui cambiamenti climatici dell'ONU (Intergovernmental Panel on Climate Change). Tra i "contributors" del Gruppo di lavoro III, che si occupa dell'attuazione della protezione climatica, segnatamente delle misure volte a frenare il riscaldamento climatico attraverso la riduzione delle emissioni di gas serra conseguita con un riorientamento dell'economia, figura un solo scienziato svizzero, contro i 25 dei Paesi Bassi. La ricerca svizzera sul clima deve quindi darsi una mossa. In questo senso, un programma nazionale di ricerca potrebbe fornire un importante contributo, anche se focalizzato sulle lacune dell'attuale sistema di mercato e sulla crisi finanziaria ed economica piuttosto che sulle sfide della crisi climatica.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nella situazione di crisi economica e finanziaria attuale, la promozione della ricerca e dell'innovazione è altamente prioritaria anche per il Consiglio federale. Nell'ambito della seconda fase delle misure di stabilizzazione della congiuntura, la primavera scorsa governo e Parlamento hanno perciò adottato provvedimenti speciali in questo settore, segnatamente incrementando di 10 milioni di franchi i mezzi destinati al Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) per i Poli di ricerca nazionali (PRN) e di 21,5 milioni di franchi il credito per diverse misure dell'Agenzia per la promozione dell'innovazione CTI. L'obiettivo perseguito è duplice: da un lato, sfruttare in modo mirato, per stabilizzare la congiuntura, il potenziale offerto dal trasferimento di conoscenze e tecnologie, dall'altro, con un adeguato sostegno finanziario a progetti, stimolare anche l'economia privata a investire nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie e prodotti orientati al mercato. Si iscrivono in questo contesto anche le manifestazioni informative e di consulenza organizzate dai Consorzi R+S (ricerca e sviluppo) e TST (trasferimento di sapere e tecnologie) dell'Agenzia per la promozione dell'innovazione CTI a livello regionale, su temi quali le tecnologie pulite (energie rinnovabili, stoccaggio e distribuzione dell'energia, efficienza energetica, smaltimento dei rifiuti, riciclaggio delle materie prime, riduzione del rumore e degli inquinanti atmosferici) e i materiali intelligenti.
A prescindere da questi provvedimenti speciali, la Confederazione sostiene già da molti anni la ricerca finanziaria, climatica e ambientale con una serie di misure specifiche, in particolare attraverso l'operato del FNS. Tra i PRN in corso su queste tematiche vanno menzionati: "Valutazione finanziaria e gestione dei rischi", "Variabilità del clima, prevedibilità e rischi climatici", "Nord-Sud: partenariati di ricerca per l'alleviamento delle sindromi da cambiamento globale".
Fra i numerosi programmi nazionali di ricerca (PNR) sull'ambiente o sul trasferimento di tecnologia, già conclusi o tuttora in corso, vanno annoverati in particolare il PNR 61 "Approvvigionamento e sfruttamento idrico sostenibili", il PNR 62 "Materiali intelligenti" e il PNR 64 "Opportunità e rischi dei nanomateriali", tutti e tre appena lanciati (periodo di selezione 2006/07). I PRN e i PNR permettono di elaborare, con il necessario grado di approfondimento e in una prospettiva a lungo termine, le basi scientifiche e le proposte di soluzione alle problematiche menzionate nella mozione.
Infine occorre precisare che determinate proposte tematiche sui problemi sollevati nella mozione sono attualmente al vaglio del FNS nel quadro della procedura di selezione dei PNR 2008/09 (studi di fattibilità). Sulla base dei risultati, il Consiglio federale deciderà a fine 2009/inizio 2010 sull'opportunità di avviare nuovi PNR.
Considerato quanto precede, il governo ritiene che le richieste della mozione siano ampiamente soddisfatte e che per ora non siano necessarie ulteriori misure.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.