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09.3656 · Interpellanza · 2009-06-12

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Paesi diversi hanno tradizioni militari diverse, che si distinguono per quanto riguarda il controllo politico sulle forze armate, l'organizzazione, la struttura, la dottrina d'impiego e l'armamento a causa della loro storia, del loro contesto economico e geografico, della loro cultura e della loro mentalità. Se si paragonano gli eserciti di Cina, Stati Uniti, Francia, Russia o Israele, si costata immediatamente come la cultura e le forze armate si condizionino reciprocamente.

1. Il Consiglio federale è del parere che vi sia una specifica tradizione militare svizzera, sviluppatasi nel corso della nostra storia e caratterizzata dalla nostra geografia?

2. Se sì, quali sono il senso e lo scopo di un'imitazione, a livello pianificatorio, di altre forze armate, considerato che esse hanno una tradizione militare completamente diversa?

3. Come valuta il Consiglio federale le difficoltà e i rischi nell'orientare la concezione del nostro esercito a forze armate straniere?

4. Vi sono state ragioni politiche all'origine della scelta di adottare concezioni di forze armate che si sono sviluppate in circostanze completamente diverse e che devono dimostrarsi efficaci in situazioni completamente diverse?

5. L'uniforme, i distintivi, le abbreviazioni, le sigle e la struttura dei gradi sono state adeguate alla NATO. Per quale motivo?

6. In quali altri settori si sono verificati degli adeguamenti alla NATO o a altre forze armate?

7. È possibile stimare gli oneri e i costi che gli adeguamenti alla NATO hanno causato in tutti i settori?

8. Sono previsti ulteriori adeguamenti del nostro esercito alla NATO o ad altre forze armate?

9. Il Consiglio federale, se riconosce una tradizione militare svizzera autonoma, pensa di considerarla nuovamente nell'ambito dello sviluppo dell'esercito?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene che una sana cura delle tradizioni rafforzi l'identità e il senso di appartenenza comune.

Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:

1. Naturalmente vi è una tradizione militare svizzera: l'obbligo militare generale, il principio di milizia e il tiro rappresentano i suoi elementi più conosciuti. Il Consiglio federale è convinto che soltanto un esercito con cui la popolazione svizzera si identifica possa garantire la sicurezza in caso di minaccia reale. L'attaccamento alle nostre tradizioni contribuisce in maniera determinante a tale identificazione.

2./3. Altrettanto ovvio è lo sguardo oltre i confini nazionali. L'esercito svizzero ha sempre accettato gli impulsi di altre forze armate - ad esempio per quanto riguarda la tecnologia, l'armamento, i processi di condotta, le strutture e le uniformi - sempre però adeguati alle necessità svizzere. Anche oggi la Svizzera cerca di trarre insegnamento dai moderni conflitti simmetrici e asimmetrici, per prepararsi in maniera ottimale alle minacce attuali e future nei confronti del nostro Paese e della nostra popolazione. L'esercito svizzero moderno è caratterizzato sia dalle tradizioni svizzere che dalle evoluzioni a livello internazionale. Uno scambio con l'estero è quindi tradizione in Svizzera e avviene nei casi in cui, dal punto di vista militare, la capacità operativa dell'esercito svizzero può essere migliorata.

4. No. Con Esercito XXI la Svizzera ha introdotto, in misura limitata, il modello del militare in ferma continuata, il principio delle formazioni d'impiego raggruppabili in maniera modulare e l'attuale struttura standard per gli stati maggiori a livello tattico e operativo, rinunciando inoltre ai livelli di condotta "reggimento" e "divisione". L'esercito svizzero si distingue in maniera fondamentale da tutte le altre forze armate per il suo attaccamento al sistema di milizia e per il fatto che la maggior parte dei comandanti e degli ufficiali di stato maggiore sono militari di milizia. Inoltre la struttura dell'esercito svizzero è sempre stata orientata all'impiego all'interno dei confini nazionali. Per quanto concerne l'adozione di standard internazionali, si tratta sia di disporre della possibilità di cooperare con altre forze armate, sia, nel quadro degli acquisti di armamenti all'estero, di poter rinunciare a costosi adeguamenti a particolarità tecniche svizzere.

5. Lo standard della NATO per quanto riguarda i segni convenzionali e la tabella di compitazione inglese sono stati adottati per facilitare la collaborazione nell'ambito dell'ONU e dell'OSCE nonché per evitare costi supplementari nel quadro degli acquisti di simulatori e di sistemi di condotta. Per quanto concerne le uniformi, i distintivi e la struttura dei gradi non vi è alcuno standard della NATO. Le modifiche sopravvenute in questi ambiti hanno avuto luogo a causa di necessità svizzere. Si è trattato ad esempio di chiarire lo statuto dei sottufficiali: i sottufficiali superiori responsabili di un'unità hanno ricevuto - ai fini di una chiara delimitazione rispetto alla funzione tecnica di "sergente maggiore" - il nuovo grado di "sergente maggiore capo" e con i due gradi supplementari per i sottufficiali superiori sono state migliorate in particolare le prospettive di carriera dei sottufficiali di professione, conformemente alle richieste presentate dalle organizzazioni che rappresentano gli interessi dei militari fuori del servizio.

6. La Svizzera applica standard internazionali anche nella cooperazione in materia d'istruzione e nelle questioni concernenti il materiale.

7. Poiché gli adeguamenti sono stati eseguiti da diversi organi in seno al DDPS (compito trasversale), i costi non possono essere ora quantificati retroattivamente. Il DDPS ha tuttavia l'intenzione di rilevare e documentare in futuro in maniera sistematica i costi risultanti da attività in relazione con l'estero.

8. Anche in futuro gli adeguamenti dell'esercito svizzero saranno apportati dove ciò è opportuno per le esigenze d'impiego e le considerazioni di carattere economico-aziendale e dove non mettono in discussione l'idoneità per l'esercito di milizia. L'adeguamento degli standard a quelli di altre forze armate non potrà tuttavia mai essere fine a se stesso.

9. Anche in futuro il Consiglio federale considererà debitamente la tradizione militare svizzera nell'ambito dello sviluppo dell'esercito.

Risposta del Consiglio federale.