Lexipedia

09.3662 · Postulato · 2009-06-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è pregato di esaminare le soluzioni tecniche e le misure che, nel quadro del programma d'incentivazione di progetti relativi a sistemi di teleriscaldamento, consentono e migliorano lo sfruttamento del calore residuo delle centrali nucleari e di altri grandi impianti di produzione. Inoltre, deve essere analizzato se, nell'ambito del Piano d'azione "Energie rinnovabili", l'elaborazione del progetto di legge, attualmente in corso, può tenere conto delle esigenze di quest'utilizzazione. In questo contesto, va esaminata anche l'opportunità di introdurre un sistema di incentivi a livello cantonale e comunale.

Begründung

Attualmente, in Svizzera, soltanto il 4 pour cent del fabbisogno di calore è coperto dal teleriscaldamento, di cui il 50 pour cent proveniente dagli impianti d'incenerimento dei rifiuti. Due terzi della produzione complessiva di energia delle centrali nucleari vanno persi sotto forma di calore residuo. Anni fa, furono abbandonati i progetti volti a sfruttare il calore residuo delle centrali nucleari, a causa della scarsa competitività con il petrolio in Svizzera. Tra tutti i progetti di teleriscaldamento per sfruttare il calore residuo, ad esempio delle centrali nucleari, è stato realizzato unicamente il progetto Refuna. Lo sfruttamento del calore residuo di Beznau I e II, superate alcune difficoltà iniziali, risulta oggi redditizio e offre alla clientela un approvvigionamento di calore affidabile e, paragonato al petrolio e al gas, ad un prezzo del tutto concorrenziale.

Vista la problematica relativa all'approvvigionamento energetico e ai cambiamenti climatici, il teleriscaldamento sta vivendo un momento di gloria, soprattutto nell'ambito delle energie rinnovabili. La scheda informativa dell'UFE dell'11 febbraio 2009 illustra inoltre che, nell'ottica di un costante aumento dei prezzi del petrolio e del gas, a lungo termine i progetti di teleriscaldamento risultano interessanti anche sotto il profilo economico. Gli impianti di teleriscaldamento permettono inoltre di ridurre le emissioni di CO2 e di sostanze nocive, contribuendo alla diminuzione del numero di riscaldamenti fossili decentrati. L'UFE sottolinea inoltre che i progetti relativi agli impianti di teleriscaldamento hanno tempi di realizzazione molto brevi, motivo per cui già nel 2009 sarebbe possibile realizzare sistemi di teleriscaldamento di una certa entità. Dovrebbero rientrare in questa riflessione globale anche l'utilizzazione del calore residuo delle centrali nucleari e dei grandi impianti di produzione.

La riconsiderazione dei progetti di teleriscaldamento con utilizzazione del calore residuo delle centrali nucleari non comporta una maggiore dipendenza dall'energia nucleare. Si può partire dal presupposto che gli impianti esistenti saranno sostituiti con centrali termiche della stessa classe di potenza. In questo modo sarà possibile garantire calore residuo sufficiente anche oltre la durata di funzionamento delle attuali centrali nucleari, probabilmente addirittura nelle stesse ubicazioni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Per i motivi già indicati nel presente postulato, l'incentivazione di tutte le forme di utilizzazione del calore residuo rappresenta da tempo un obiettivo della politica energetica svizzera.

Già alla fine degli anni Settanta, la commissione addetta ai progetti di teleriscaldamento e di sfruttamento del calore residuo ("Eidgenössische Abwärme- und Fernwärmekommission") si era occupata del tema. Negli anni Novanta, nel quadro del programma Energia 2000, sono stati elargiti contributi d'incentivazione diretti in questo campo. Con l'entrata in vigore della legge sull'energia, la promozione del teleriscaldamento è stata ridimensionata a favore di altre tecnologie. Singoli Cantoni continuano tuttavia a incentivare i sistemi di teleriscaldamento.

Con il piano d'azione "Energie rinnovabili" il Consiglio federale intende di nuovo incentivare a livello nazionale i sistemi di teleriscaldamento che sfruttano l'energia proveniente da fonti rinnovabili o dal calore residuo. Attualmente, le possibilità concrete di realizzare un programma d'incentivazione per il teleriscaldamento (comprese le proposte formulate nel postulato), sono esaminate in modo approfondito tenendo conto del rapporto costi-benefici. Il lancio del relativo programma è possibile grazie alla destinazione parzialmente vincolata dei proventi della tassa sul CO, decisa dal Parlamento.

È tuttavia dubbio se potranno beneficiare di tali contributi finanziari anche i progetti che prevedono lo sfruttamento del calore residuo proveniente dalle centrali nucleari o da altri grandi impianti di produzione, visto che il relativo calore residuo è a una temperatura talmente bassa che non consente uno sfruttamento diretto, vale a dire che occorre estrarlo direttamente dal ciclo di vapore. Inoltre, nel caso delle centrali esistenti, le distanze dai possibili acquirenti di solito sono notevoli, motivo per cui i costi per le condotte di teleriscaldamento risulterebbero molto elevati.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Sfruttamento del calore residuo delle centrali nucleari e dei grandi impianti di produzione | Lexipedia | Lexipedia