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09.3666 · Mozione · 2009-06-12

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare un ufficio federale dell'infanzia, della gioventù e delle famiglie.

Begründung

La Svizzera è l'unico Paese moderno che non dispone di un ufficio federale dell'infanzia, della gioventù e delle famiglie.

La richiesta d'istituire un tale ufficio è più attuale che mai. Esempi recenti mostrano come con le strutture disponibili non si possa sviluppare una politica familiare coerente ed efficace. Attualmente sono per esempio in fase di sviluppo sia un programma nazionale per la protezione dei bambini sia un programma contro la violenza giovanile. Entrambi puntano in particolare sulla promozione dello sviluppo precoce del bambino, rilevano la necessità di migliorare la collaborazione tra città e cantoni e promettono di attuare il programma in questione sulla base delle offerte esistenti in collaborazione con organizzazioni specializzate. Tuttavia i processi non sono coordinati.

In linea generale si constata che in molti casi la Confederazione, i cantoni e i comuni scaricano gli uni sugli altri determinate responsabilità senza che nessuno risolva il problema. Questo è palese per quanto riguarda la questione della sicurezza sociale delle famiglie e del sostegno finanziario a queste ultime, la conciliabilità tra famiglia e professione, gli affiliati, la protezione dei bambini e la prevenzione della violenza, ma anche la promozione della salute e la prevenzione. Sono innanzitutto i bambini e i giovani a pagare il prezzo di questo scaricabarilismo politico.

Nei comuni e nei cantoni è iniziata un'inversione di tendenza. La necessità di rafforzare l'impegno della Confederazione nella politica dell'infanzia, della gioventù e delle famiglie e, di conseguenza, di migliorare il coordinamento, è sempre più sentita. La mozione non intende però affatto centralizzare a livello federale la politica delle famiglie, della gioventù e dell'infanzia. Un ufficio federale dovrebbe però contribuire ad aumentare l'efficienza della fornitura di prestazioni nei cantoni e nei comuni. Poiché, considerando la situazione finanziaria dei poteri pubblici, non ci si devono attendere molti più mezzi finanziari per i prossimi anni, è ancora più importante migliorare il coordinamento e l'efficacia delle misure adottate.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La richiesta di potenziare le strutture federali che si occupano di politica dell'infanzia, della gioventù e delle famiglie non è nuova. La richiedente ha presentato mozioni analoghe già nel 2003 (03.3599) e nel 2007 (07.3759), con lo stesso titolo e le stesse finalità. La reiterazione della richiesta è motivata con la presunta inadeguatezza delle strutture attuali a sviluppare una politica familiare coerente ed efficace. Quali esempi sono addotti il programma nazionale per la protezione dei bambini e il programma nazionale contro la violenza giovanile, entrambi attualmente in elaborazione, che secondo l'autrice della mozione non sono coordinati.

Il Consiglio federale non condivide questa opinione. Come ha già precisato nella sua riposta del 7 dicembre 2007 alla mozione Fehr Jacqueline 07.3759, le incombenze del Dipartimento federale dell'interno (DFI) in materia di politica dell'infanzia, della gioventù e della famiglia sono esercitate dall'Ambito "Famiglia, generazioni e società" (FGS) dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS). Soluzione senz'altro ragionevole, viste le dimensioni e i molteplici compiti di questa unità amministrativa. Poiché la Confederazione, per questo settore politico, non dispone di alcun mandato legale globale, e quindi nemmeno dei fondi necessari, la creazione di un Ufficio federale dell'infanzia, della gioventù e delle famiglie è da ritenere inadeguata già solo per ragioni di efficienza amministrativa e va pertanto respinta. Questo parere è condiviso fra l'altro anche dal Consiglio nazionale che il 29 novembre 2005 e il 19 dicembre 2007 ha respinto entrambe le mozioni precedenti.

Inoltre, non va dimenticato che la competenza per la politica dell'infanzia, della gioventù e delle famiglie, in particolare la sua attuazione, spetta principalmente ai cantoni e ai comuni. Ogni possibile misura concreta va pertanto definita sempre di concerto con essi. Poiché i contenuti della politica dell'infanzia, della gioventù e della famiglia sono compiti trasversali per eccellenza, il summenzionato Ambito dell'UFAS e gli altri Uffici federali coordinano le loro attività e collaborano con le competenti autorità cantonali. Si pensi, per esempio, alla riforma degli assegni familiari, alla revisione dell'ordinanza sull'affiliazione attualmente in corso, alle misure per la conciliazione tra famiglia e professione e alla politica dell'infanzia e della gioventù. La collaborazione tra le varie unità amministrative della Confederazione e tra la Confederazione e i cantoni sarà inoltre rafforzata attraverso misure decise dal Consiglio federale nel quadro dell'approvazione dei due rapporti "Strategia per una politica svizzera dell'infanzia e della gioventù" e "I giovani e la violenza".

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.