09.3686 · Mozione · 2009-06-12
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legislazione sull'assicurazione malattie in modo che i costi supplementari generati dai parti cesarei non giustificati sotto il profilo medico non siano più rimborsati dall'assicurazione di base obbligatoria.
Begründung
Dall'entrata in vigore della legge sull'assicurazione malattie, nel 1996, i costi della salute sono costantemente aumentati. Ora ci rendiamo conto che, invece di cercare soluzioni per contenerli, il Consiglio federale si è limitato per due anni a tenere artificialmente bassi i premi chiedendo alle casse malati di ridurre i tassi di riserva minimi. L'anno prossimo i premi dell'assicurazione malattie dovrebbero aumentare in media del 15 per cento - e questo in un periodo di grave recessione. Il Consiglio federale è chiamato ad adottare tutte le possibili misure di risparmio per evitare che gli aumenti gravino eccessivamente sulla popolazione. Sempre più spesso si osserva che le future madri scelgono di partorire sottoponendosi a un cesareo senza che questo intervento sia dettato da una necessità medica. Si constata anche un nesso tra la prosperità di una regione e la preferenza per i parti cesarei. È inoltre evidente che negli ospedali privati si ricorre molto più facilmente al bisturi (anche perché le casse malati rimborsano i costi operatori più elevati delle donne assicurate in regime privato). Nella clinica Hirslanden, situata nel ricco quartiere dello Zürichberg, il 56 per cento delle nascite avviene mediante parto cesareo, mentre la media Svizzera è del 31 per cento. Nella clinica ginecologica di Frauenfeld, questo tasso scende addirittura al 18 per cento. Costituisce manifestamente un abuso del principio di solidarietà cui si ispira l'assicurazione di base obbligatoria se, ad esempio, donne manager prenotano la sala operatoria per un parto cesareo tra una riunione e l'altra, invece di attendere che la nascita del loro figlio avvenga naturalmente.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nelle sue risposte alla domanda Fehr Jacqueline 08.5392, al postulato Maury Pasquier 08.3935 e alla mozione Fehr Jacqueline 08.4023, il Consiglio federale ha già preso posizione sull'evoluzione dei tassi di parti cesarei. Il loro aumento è un fenomeno osservabile in tutti i Paesi industrializzati e imputabile a fattori sociali e giuridici. È possibile che entrino in gioco anche aspetti economici. L'indicazione al parto cesareo è decisa, nel singolo caso, dal medico di concerto con la partoriente. Questa decisione è frutto di una ponderazione dei rischi che prende in considerazione il potenziale pregiudizio per il benessere del nascituro e della madre. Non è noto se e con che frequenza siano eseguiti tagli cesarei non necessari dal punto di vista medico, esclusivamente per il volere della madre.
L'Ufficio federale della sanità pubblica e la Società svizzera di ginecologia e ostetricia stanno preparando una rilevazione delle indicazioni al taglio cesareo, allo scopo di fare luce sulle situazioni e i motivi che portano, in Svizzera, a praticare parti cesarei al posto di parti vaginali. Tale studio costituirà una delle basi per il rapporto che sarà allestito in adempimento al postulato Maury Pasquier 08.3935, accolto dal Consiglio degli Stati il 18 marzo 2009. Se dovesse emergere che in Svizzera sono effettuati numerosi tagli cesarei senza una reale indicazione medica, il rapporto esaminerà e proporrà misure volte a ridurli. Tali misure potrebbero anche riguardare il finanziamento. Fintanto che non saranno disponibili l'analisi e il rapporto con le raccomandazioni di cui sopra, il Consiglio federale considera prematuro adottare misure.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.