09.3690 · Interpellanza · 2009-06-12
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
1. È vero che i premi delle casse malati a buon mercato non coprono i costi e sono sovvenzionati mediante un finanziamento trasversale?
2. Se ciò è vero, i finanziamenti trasversali provengono dalle casse malati più care del medesimo gruppo assicurativo oppure dalle assicurazioni complementari?
3. Perché l'UFSP ha protetto questa prassi negli anni scorsi e non ha imposto premi che coprono i costi?
4. Il Consiglio federale intende provvedere affinché l'UFSP metta fine a questi chiari abusi in occasione del prossimo calcolo dei premi?
5. Quali misure sono state adottate dall'autorità di vigilanza per impedire che l'annunciato aumento dei premi causi un forte esodo verso le casse con premi che non coprono i costi, fatto che a sua volta comporterebbe un corrispondente onere supplementare per gli altri assicurati negli anni a venire?
6. Che cosa pensa di fare il Consiglio federale per prevenire possibili casi d'insolvenza di assicuratori di medie o grandi dimensioni e/o per far fronte ai crediti fallimentari insufficientemente coperti dal fondo d'insolvenza?
7. A tal fine prevede di utilizzare le entrate fiscali oppure di richiedere prestazioni di solidarietà agli altri assicuratori malattie?
Begründung
Secondo l'UFSP, la sottocopertura maturata da tutti gli assicuratori malattie ammonterà, a fine 2009, a circa 2 miliardi di franchi. La situazione è imputabile in gran parte ai premi troppo bassi delle casse malati a buon mercato che, stando alle analisi dei rapporti d'esercizio, causano ogni anno una perdita di 300-400 milioni di franchi. Questi deficit sono sovvenzionati mediante finanziamenti trasversali, evidentemente sopportati dagli assicurati più anziani e ammalati che, a causa delle loro assicurazioni complementari, non possono più cambiare cassa. Considerata l'esplosione dei premi, ci si deve attendere che quest'autunno centinaia di migliaia di assicurati passino a una cassa malati a buon mercato. Per il resto degli assicurati ciò comporterà un onere finanziario supplementare, pari a 1-2 punti percentuali. Senza l'adozione di opportune contromisure, l'anno prossimo la desolidarizzazione potrebbe aggravarsi ulteriormente, fatto che destabilizzerebbe il sistema e potrebbe portare al fallimento di alcune assicurazioni malattie.
Stellungnahme des Bundesrates
1.-4. Nella sua risposta all'interpellanza urgente Gruppo dei Verdi (09.3477), il Consiglio federale si è espresso approfonditamente riguardo al finanziamento degli assicuratori e ai flussi di capitale tra assicuratori e altre società. Rimanda perciò alle considerazioni fatte in quel contesto.
Anche gli assicuratori che fanno parte di un gruppo societario o che collaborano con altri assicuratori sono persone giuridiche indipendenti che gestiscono la propria fatturazione e stabiliscono autonomamente i loro premi. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) approva la presentazione dei premi soltanto se questi sono conformi ai principi sanciti nella legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). Conformemente all'articolo 60 LAMal, il finanziamento deve essere autosufficiente. In virtù della legge, non sono consentite sovvenzioni incrociate da parte dell'assicurazione sociale malattie. Per questa ragione, l'UFSP vigila anche affinché simili pratiche non si registrino nel quadro dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Come gli anni scorsi, anche nella prossima fase di notifica dell'ammontare dei premi l'UFSP approverà soltanto i premi a copertura dei costi e, qualora vi fossero indizi di sovvenzioni incrociate da parte di un'altra assicurazione di base, adotterà misure adeguate.
È compito dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) verificare che i premi dell'assicurazione malattie complementare non siano elevati in modo indebito e che non possano quindi essere utilizzati per il sovvenzionamento dell'assicurazione sociale malattie.
5. Conformemente all'articolo 78 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102), gli assicuratori malattie sono tenuti a garantire l'equilibrio tra le entrate e le uscite per un periodo di finanziamento di due anni. Un aumento dei costi comporta, di conseguenza, un aumento dei premi. Tuttavia, gli assicurati possono scegliere liberamente il proprio assicuratore e gli assicuratori sono tenuti ad accettare, nel rispettivo raggio di attività territoriale, tutte le persone soggette all'obbligo di assicurazione. Che gli assicurati possano cambiare il proprio assicuratore è quindi previsto dal sistema.
Il Consiglio federale è convinto che le misure di contenimento dei costi elaborate dal Dipartimento federale dell'interno (DFI) mitigheranno l'aumento dei premi previsto. Spetta al Parlamento, nell'ambito di una procedura rapida, dibattere e decidere ulteriori misure di contenimento dei costi sul piano legislativo con effetto dal 2010.
6./7. L'UFSP vigila in modo costante sulla situazione finanziaria degli assicuratori malattie. Il rilevamento delle cifre provvisorie, relative all'anno trascorso, e le prime analisi sono effettuati già a febbraio/marzo. Gli assicuratori la cui sicurezza finanziaria potrebbe essere a rischio sono contattati immediatamente; all'occorrenza sono adottate misure come, ad esempio, un aumento dei premi nel corso dell'anno.
Un'ulteriore analisi avviene nei mesi di aprile e maggio, una volta depositato, a fine marzo, il rendiconto annuale non ancora sottoposto a revisione. Durante la procedura di approvazione dei premi, l'UFSP prende visione delle cifre rivedute e relative all'anno precedente, delle proiezioni per l'anno in corso, nonché del preventivo per l'anno successivo. Tali cifre forniscono una panoramica della situazione finanziaria dell'assicuratore malattie e consentono all'UFSP di adottare misure volte a prevenire, per quanto possibile, un'eventuale insolvenza.
Il Consiglio federale è dell'avviso che, grazie all'attività di vigilanza dell'UFSP, si possano evitare - seppure mai escludere completamente - eventuali casi di insolvenza. Nel caso di un'eventuale insolvenza (art. 18 cpv. 2 LAMal), l'istituzione comune assume i costi delle prestazioni legali in vece degli assicuratori insolvibili. Il fondo di insolvenza dell'istituzione comune è incrementato tramite supplementi di premio e ammonta attualmente a circa 70 milioni di franchi. Nonostante molteplici esortazioni da parte del DFI a incrementare tale fondo, il Consiglio di fondazione dell'istituzione comune ha deciso di non alimentarlo ulteriormente.
Qualora l'istituzione comune non dovesse adottare di propria volontà misure per farsi carico dei costi delle prestazioni in caso di insolvenza di diversi o grandi assicuratori, il Consiglio federale ritiene indispensabile adottare misure sul piano legislativo; non prende in considerazione, invece, l'eventualità di ricorrere al denaro derivante dall'imposizione fiscale.
Risposta del Consiglio federale.