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09.3700 · Mozione · 2009-06-12

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di aumentare del 20 per cento i mezzi a disposizione dell'aiuto umanitario prelevandoli dall'attuale budget della DSC.

Begründung

Quale Stato depositario della CICR, la Svizzera gode di fama internazionale grazie all'aiuto umanitario e alle attività del Corpo svizzero di aiuto umanitario sui quali perciò dovrebbe concentrarsi. Eppure, proprio l'aiuto umanitario viene piuttosto trascurato dagli ambienti politici. Nel 2008 il Parlamento ha deciso che entro il 2015 i contributi all'aiuto allo sviluppo dovranno aumentare fino a raggiungere lo 0,5 per cento del reddito interno lordo: ebbene, l'aiuto umanitario è escluso da questi aumenti. Benché l'economicità e l'utilità dei diversi tipi di aiuto allo sviluppo siano spesso più discutibili e meno efficaci di quelle dell'aiuto umanitario, questo classico strumento del nostro Paese solo raramente viene sostenuto dalla politica. Le spese dell'aiuto umanitario ammontano a 287 milioni di franchi svizzeri (nel 2007), cioè una minima parte del considerevole budget di 1,3 miliardi di franchi della DSC. È dunque ora che vengano potenziate le tipiche attività elvetiche di assistenza sotto forma di servizio per l'aiuto umanitario. I mezzi devono essere trasferiti all'interno del budget della DSC: quelli dell'aiuto umanitario devono essere aumentati a scapito di altre attività.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'attuale credito quadro di 1,5 miliardi di franchi su un periodo di almeno quattro anni si basa sul messaggio del 29 novembre 2006 concernente la continuazione dell'aiuto umanitario internazionale della Confederazione. Il budget 2009 per l'aiuto umanitario ammonta a 298,7 milioni di franchi, ovvero circa un quinto del budget della DSC (1,506 miliardi di franchi nel 2009).

È importante che l'aiuto umanitario e la cooperazione allo sviluppo siano complementari e non messi l'uno contro l'altro. L'aiuto umanitario dispone, tra l'altro, delle capacità per intervenire rapidamente per soddisfare i primi bisogni (aiuto alimentare, rifugi d'emergenza e protezione delle vittime di crisi e catastrofi, cofinanziamento di programmi umanitari di organizzazioni internazionali ecc.) mentre la cooperazione allo sviluppo è chiamata a sostenere le stesse popolazioni nella lotta alla povertà a medio e lungo termine.

Nel corso della sessione invernale 2008 il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di sottoporgli un messaggio aggiuntivo sulla continuazione della cooperazione tecnica e dell'aiuto finanziario e misure di politica economica e commerciale a favore dei Paesi in sviluppo allo scopo di aumentare entro il 2015 l'aiuto pubblico allo sviluppo allo 0,5 per cento del reddito nazionale lordo. Il credito quadro supplementare è tuttavia destinato alla cooperazione con il Sud e non può pertanto essere impiegato per l'aiuto umanitario. Nella riunione del 20 maggio 2009, il Consiglio federale ha avviato una prima discussione sull'attuazione di questo decreto federale e deciso, vista l'incertezza dell'evoluzione del quadro economico, di sottomettere un rapporto al Parlamento.

L'inquinamento ambientale, in particolare gli effetti dei cambiamenti climatici, ma anche le crisi alimentari e l'accelerazione dell'urbanizzazione hanno provocato negli scorsi anni un aumento del numero e delle dimensioni delle catastrofi umanitarie. Inoltre vi sono state più crisi e conflitti, che hanno richiesto assistenza internazionale e lo stanziamento di mezzi dell'aiuto umanitario della Confederazione.

Il Consiglio federale dovrà dunque presentare al Parlamento, all'inizio della prossima legislatura, i diversi messaggi concernenti la cooperazione allo sviluppo, l'aiuto umanitario e la cooperazione con l'Est. A quel momento il Consiglio federale esaminerà la possibilità di un aumento dei crediti dell'aiuto umanitario.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.