09.3705 · Mozione · 2009-06-12
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
In conformità all'articolo 8 della Costituzione federale (divieto di discriminazione e garanzia dell'uguaglianza dell'uomo e della donna), il Consiglio federale è incaricato di promuovere la parità dei sessi gestendo le finanze della Confederazione mediante il bilancio di genere (gender budgeting).
Begründung
In Svizzera il bilancio e la politica ridistributiva dello Stato non sono ancora stati esaminati sotto il profilo della parità dei sessi. Si suppone tuttavia che si tenda a distribuire le risorse secondo gli stereotipi sessuali dominanti e che tale ripartizione non corrisponda più alle attuali condizioni sociali. L'obbligo di garantire l'uguaglianza dell'uomo e della donna non è pertanto adempito.
Nelle analisi economiche, la risorsa tempo è uno degli elementi centrali della prospettiva di genere. La ripartizione del lavoro pagato e del lavoro non pagato deve essere posta al centro delle considerazioni. In questo senso il bilancio di genere va chiaramente al di là di ciò che implica la politica economica. Questo tipo di gestione budgetaria è un metodo che permette di individuare le modalità di ripartizione del denaro e del tempo fra donne e uomini e di fare evolvere tali modalità verso la parità.
Il 1° gennaio 2009 l'Austria ha posto in vigore un nuovo articolo costituzionale che impone allo Stato federale, ai Länder e ai comuni di effettuare una gestione del bilancio rispettosa dell'uguaglianza dei sessi. Da questo esempio risulta chiaramente che il bilancio di genere è possibile anche in uno Stato federale e con un bilancio di riversamento.
Il cantone di Basilea Città ha già maturato importanti esperienze sulle modalità di applicazione del bilancio di genere in un'amministrazione cantonale. Anche la Direzione dello sviluppo e della cooperazione del Dipartimento federale degli affari esteri può avvalersi di competenze acquisite nel corso di una prassi pluriennale.
Queste esperienze vanno applicate nel loro complesso a livello federale, anche se il bilancio della Confederazione "è in gran parte incentrato sui riversamenti", come dichiarato dal Consiglio federale il 27 agosto 2008 in risposta all'interrogazione Roth-Bernasconi, "Il denaro non ha davvero odore?".
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nella sua risposta alla mozione Kiener Nellen 09.3706, "Progetto pilota gender budgeting. Parità dei sessi e politica budgetaria", il Consiglio federale spiega perché ritiene i metodi del gender budgeting a livello federale una base politica inappropriata per raggiungere gli obiettivi della parità tra uomo e donna.
Da un lato, ciò è riconducibile alla cospicua quota di riversamento delle uscite della Confederazione. Oltre ai costi di riscossione sensibilmente più elevati, una ripartizione delle risorse federali in base ai sessi è pressoché impossibile a causa dell'autonomia in parte rilevante - e politicamente voluta - concessa ai beneficiari (segnatamente ai cantoni) in relazione all'impiego delle risorse, oppure - al contrario - è in ultima analisi inutile a causa di un elevato vincolo legale (specialmente nell'ambito delle assicurazioni sociali), poiché le possibilità di controllo politico(-finanziario) in questo contesto sono molto limitate. D'altro canto, a causa delle caratteristiche di determinati compiti federali (ad es. difesa nazionale, relazioni con l'estero) non è possibile ripartirne i fondi in base ai sessi, poiché il godimento di tali beni pubblici spetta alla popolazione senza limitazioni reciproche e senza possibilità statali di esclusione. Infine, un'applicazione globale del gender budgeting dovrebbe comprendere anche le entrate, cosa che sarebbe molto problematica per quanto riguarda il metodo e le banche dati (imposizione dei coniugi, imposte indirette).
Nell'insieme, l'analisi globale del bilancio della Confederazione secondo il gender budgeting secondo il Consiglio federale mostra un rapporto costi-benefici molto sfavorevole. Alla luce della situazione che si profila tesa dal punto di vista politico-finanziario, il Consiglio federale non ritiene perciò opportuno adottare un nuovo compito permanente in questo ambito. Effettuerà invece, come ha fatto finora, le relative valutazioni in settori di attività selezionati e particolarmente adatti.
L'integrazione della Costituzione in Austria, menzionata dall'autrice della mozione, non si prefigge tanto un gender budgeting nei bilanci pubblici quanto una sensibilizzazione sul tema della parità fra donne e uomini con riferimento all'introduzione di una gestione dell'amministrazione pubblica orientata all'efficacia. Nella Repubblica austriaca la norma costituzionale è attualmente applicata a livello federale nel contesto dell'elaborazione del preventivo: ogni ministero deve infatti presentare un progetto che riguardi il gender budgeting. Nel 2013 sarà varato un ulteriore articolo della Costituzione che statuisce l'importanza della parità nell'ambito dei principi dell'orientamento all'efficacia a livello federale. L'attuazione avverrà in particolare attraverso la definizione degli obiettivi delle unità amministrative, che in futuro dovranno stabilire le proprie misure e obiettivi di efficacia anche in funzione dell'obiettivo della parità.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.