Parità dei sessi e politica budgetaria. Progetto pilota gender budgeting
09.3706 · Mozione · 2009-06-12
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di attuare nell'Amministrazione federale un progetto pilota che indichi come allestire un preventivo tenendo conto dell'uguaglianza fra donna e uomo, analogamente alle direttive basilesi per un'analisi dei conti e del preventivo secondo il criterio del sesso.
Begründung
Il bilancio di genere (gender budgeting) consiste nell'inserire il principio della parità di trattamento fra donne e uomini a tutti i livelli e in tutte le fasi del preventivo, attraverso un'analisi mirata della ripartizione e della raccolta dei fondi pubblici in funzione del genere, al fine di procedere, se necessario, a ristrutturazioni budgetarie che promuovano tale parità di trattamento. Si possono in tal modo evidenziare le priorità definite nei bilanci pubblici, permettendo di agire in maniera specifica a favore della parità dei sessi. È inoltre fondamentale capire che il preventivo della Confederazione riproduce le priorità sociali ed economiche dello Stato e riflette dunque determinate linee di politica sociale: la politica budgetaria è una politica sociale tradotta in cifre.
Il bilancio di genere non è un processo puntuale e isolato. Soltanto la continuità può garantirne l'eloquenza. Il progetto pilota richiesto nella presente mozione terrà conto delle esigenze particolari di un bilancio di riversamento e andrà ben oltre il tentativo effettuato nel 2002 presso l'UFSPO per il preventivo parziale della sezione Gioventù e Sport. L'obiettivo a lungo termine è di trasferire i risultati al preventivo della Confederazione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La mozione chiede l'introduzione di un progetto pilota per l'analisi sistematica della ripartizione e della raccolta di fondi pubblici in base ai sessi secondo l'esempio del cantone di Basilea-Città. Quest'ultimo ha elaborato principi metodologici sulla base dei quali ha effettuato un'analisi del bilancio dalla prospettiva di genere. In questa analisi si è limitato ad esaminare le spese e ha individuato quali abitanti possono avvantaggiarsi delle singole prestazioni statali, suddivise per settori di compiti (analisi dell'incidenza delle spese secondo il "punto di vista dell'output").
L'applicazione di questo metodo nella Confederazione è legata a problemi di fondo:
- il bilancio federale è in gran parte un bilancio di riversamento, vale a dire che la Confederazione partecipa finanziariamente a un compito statale, ma la prestazione vera e propria è fornita da altri enti territoriali (soprattutto dai cantoni), dalle assicurazioni sociali o da istituzioni proprie (PF, FFS ecc.). Il rilevamento della ripartizione della prestazione in base ai sessi è legato a costi notevolmente maggiori che in un cantone. Inoltre, spesso non è possibile effettuarlo a causa dell'autonomia (politicamente voluta) concessa ai beneficiari nell'impiego dei fondi. Ciò vale segnatamente per gran parte delle spese a destinazione non vincolata che fluiscono nel budget dei cantoni (quote dei cantoni e perequazione finanziaria verticale: 7,4 miliardi di franchi). Al contrario - specialmente per la maggior parte dei fondi che fluiscono nelle assicurazioni sociali (che sommati alle partecipazioni alle entrate della Confederazione sono circa 15 miliardi di franchi) - il vincolo legale è talmente elevato che un'analisi basata sui sessi, pur essendo possibile, è tutto sommato inutile, perché le possibilità di controllo politico(-finanziarie) in questo ambito sono molto limitate;
- rispetto ai cantoni, il portafoglio di compiti della Confederazione contiene una parte notevolmente superiore di prestazioni connotate come beni pubblici in senso assoluto. Essi si distinguono per il fatto che il loro godimento spetta alla popolazione senza limitazioni reciproche e senza possibilità di esclusione statali (ad esempio difesa nazionale, relazioni con l'estero). In questi settori, la ripartizione del godimento tra i beneficiari può essere effettuata tutt'al più in base a supposizioni arbitrarie.
Il cantone di Basilea-Città finora non ha operato l'inclusione della raccolta dei fondi (cioè delle entrate) richiesta dall'autrice della mozione (segnatamente per ragioni di disponibilità dei dati). Per una valutazione complessiva, oltre alla ripartizione del godimento di prestazioni statali in base ai sessi si dovrebbe considerare anche quella del carico delle imposte e dei tributi. Nell'ambito dell'imposta federale diretta la Confederazione sarebbe confrontata con gli stessi problemi del cantone Basilea-Città (segreto fiscale, ripartizione individuale del carico fiscale tra coniugi). In relazione alle imposte indirette - che costituiscono la maggior parte delle entrate della Confederazione - la ripartizione in base ai sessi è molto difficile, poiché è possibile effettuarla solo in base a ipotesi sulle abitudini di consumo di donne e uomini.
Nell'insieme, il rapporto costi-benefici del budget di genere è particolarmente svantaggioso per la Confederazione. Il Consiglio federale ritiene inoltre che questo approccio, a causa della necessità di operare con numerose supposizioni, avrebbe probabilmente un'importanza limitata quale base politica per conseguire gli obiettivi della parità a livello federale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.