09.3717 · Mozione · 2009-06-12
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di formulare in modo positivo il catalogo delle prestazioni dell'assicurazione di base e di sottoporlo a un riesame rigoroso secondo i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità (criteri EAE). Le nuove prestazioni proposte devono essere ammesse nel catalogo soltanto se può essere sufficientemente comprovato che offrono vantaggi aggiuntivi.
Occorre in particolare evitare che siano rimborsate dall'assicurazione di base nuove prestazioni che:
a. non sono strettamente legate alla terapia o alla cura di malattie;
b. vanno oltre le necessità mediche;
c. non soddisfano i criteri EAE; e
d. rientrano nel campo del lifestyle.
Il catalogo delle prestazioni deve inoltre essere riesaminato ogni due anni.
Begründung
Da una parte vogliamo che l'assicurazione di base rimborsi un numero sempre maggiore di prestazioni e dall'altra ci lamentiamo dei costi galoppanti. L'estensione delle prestazioni è uno dei motivi dell'aumento dei costi della salute. I premi riflettono i costi.
Formulare in modo positivo il catalogo delle prestazioni potrebbe essere una misura almeno parzialmente risolutiva. Sul piano parlamentare sono già stati fatti alcuni passi (p. es. mozione Stähelin 02.3122). Mancano però i risultati.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come prescritto dall'articolo 32 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), le prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) devono essere efficaci, appropriate ed economiche (criteri EAE). Per le prestazioni fornite da un medico o da un chiropratico la LAMal non prevede un elenco positivo. L'obbligo di presa a carico delle prestazioni diagnostiche e terapeutiche è implicito (principio della fiducia). Come stabilito dal DFI, i costi di una prestazione che non soddisfa i criteri EAE o li soddisfa soltanto a determinate condizioni non devono essere assunti del tutto o lo devono essere soltanto a determinate condizioni (art. 33 LAMal). Per le prestazioni non mediche è invece previsto un catalogo delle prestazioni positivo. In questo senso la richiesta dell'autore della mozione è già soddisfatta.
Nel 2008, su mandato della Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N), il Controllo parlamentare dell'amministrazione (CPA) ha analizzato in dettaglio il processo di designazione e di verifica delle prestazioni mediche nell'AOMS, chinandosi anche sulla questione dell'elenco positivo e dell'elenco negativo. Nel suo rapporto il CPA giunge alla conclusione che un vero e proprio elenco positivo per le prestazioni mediche comporterebbe un grande carico di lavoro amministrativo e di valutazione, poiché implicherebbe verosimilmente la gestione e il continuo aggiornamento, in funzione dei progressi compiuti dalla medicina, di un sistema comprendente migliaia di posizioni. Sarebbe pertanto necessario valutare in base ai criteri EAE ciascuna delle diverse indicazioni di ogni singola prestazione. Nel gennaio 2009, la CdG-N ha raccomandato al Consiglio federale di ottimizzare il sistema vigente invece di cambiarlo.
Nel suo parere del 24 giugno 2009, il Consiglio federale condivide l'opinione che il passaggio a un sistema basato su un elenco positivo e la gestione di quest'ultimo comporterebbero un grande carico di lavoro, dato che migliaia di coppie di indicazioni relative alle prestazioni dovrebbero essere valutate e, periodicamente, rivalutate. Conformemente alle raccomandazioni formulate, propone invece di ottimizzare l'individuazione delle prestazioni che non soddisfano i criteri EAE.
La problematica della fornitura di prestazioni mediche che non rientrano negli obiettivi dell'AOMS non può essere risolta con un elenco positivo. Infatti una determinata prestazione può essere fornita, in un primo caso, nell'ambito del trattamento contro una malattia, in un secondo caso, sempre nello stesso ambito ma al posto di un'opzione più semplice e, in un terzo caso, in una situazione che esula dal contesto della malattia. Non è introducendo un elenco positivo che si garantisce l'appropriatezza e l'adeguatezza delle prestazioni, ma correggendo il sistema degli incentivi. Alcuni correttivi sono già stati introdotti nel settore stazionario con il nuovo finanziamento ospedaliero. Nel settore ambulatoriale, i controlli che gli assicuratori esercitano sull'osservanza del criterio dell'economicità da parte dei fornitori di prestazioni ai sensi dell'articolo 56 LAMal promuovono l'impiego appropriato e adeguato dei mezzi medici nel singolo caso e costituiscono un incentivo per i fornitori di prestazioni a elaborare direttive concernenti l'accertamento diagnostico e le cure. Sono inoltre al vaglio del Parlamento proposte per introdurre la libertà di contrarre e promuovere il managed care, che a loro volta contribuirebbero a migliorare i sistemi di incentivazione.
Per quanto concerne le condizioni per il rimborso dei costi di nuove prestazioni, va fatto presente che già oggi l'esame verte sui criteri menzionati nella mozione. È infine soddisfatta anche la richiesta dell'autore della mozione per quanto concerne il riesame del catalogo delle prestazioni: quest'ultimo costituisce un compito permanente prescritto dalla legge e viene anche svolto regolarmente nella prassi, ma può ovviamente essere rafforzato.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.