09.3792 · Interpellanza · 2009-09-22
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il 3 settembre 2009 l'autorità doganale svizzera ha reso noto un grave caso di frode. La Sezione antifrode doganale della Direzione delle dogane di Lugano parla di una frode del valore di milioni di franchi che è stata perpetrata fra il 2003 e il 2006. Il commerciante colpevole ha importato, con l'aiuto di un intermediario italiano, diverse decine di migliaia di tonnellate di verdura con una dichiarazione doganale errata e senza pagare i tributi doganali. Frutta e verdura devono essere vendute nel più breve tempo possibile a causa della loro deperibilità. Così, già una piccola quantità di verdura importata illegalmente e venduta a prezzi bassi esercita una pressione immediata su tutti i partecipanti, danneggiando i produttori e i commercianti svizzeri.
I primi risultati degli ultimi mesi fanno supporre che l'attuale frequenza dei controlli doganali sui trasporti di frutta e verdura non abbiano alcun effetto deterrente. Sono necessarie delle misure urgenti per contrastare le debolezze dell'attuale sistema momentaneo dei controlli doganali.
Invito perciò il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande concernenti il suddetto reato di frode:
1. Di che quantità di frutta e verdura si tratta?
2. In che intervallo di tempo ha avuto luogo la frode?
3. A quanto ammonta la perdita finanziaria per la Confederazione?
4. È vero che l'impresa svizzera coinvolta nel frattempo è fallita?
5. Che misure sono state o saranno adottate per impedire una simile frode in futuro o per essere sicuri che una nuova impresa nelle mani delle stesse persone sia sottoposta a controlli più severi per escludere recidive?
Domande generali:
1. Come vengono effettuati i controlli doganali al confine svizzero di trasporti professionali di frutta e verdura?
2. Quante volte vengono effettuati controlli "fisici" al confine (apertura degli autocarri, controlli sistematici delle palette trasportate)?
3. È possibile, da un punto di vista amministrativo, procedere in maniera più mirata nei controlli, ad esempio a seconda della stagione oppure in maniera puntuale per frutta e verdura che risultano di particolare interesse?
4. A quanto ammonta la cifra oscura stimata dal Consiglio federale e dalla Direzione generale delle dogane, delle frodi doganali e fiscali? La frode doganale nell'importazione di derrate alimentari avviene sistematicamente?
5. In futuro, come intende procedere il Consiglio federale per combattere in maniera più efficiente la frode fiscale, dannosa per l'economia nazionale?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale risponde alle domande sollevate in merito al reato di frode come segue:
1. In questo caso, la quantità totale di frutta e verdura dichiarate all'importazione al confine e per le quali l'inchiesta condotta dall'Amministrazione federale delle dogane (AFD) ha permesso di scoprire delle infrazioni, ammonta a 929 944 chilogrammi. Le infrazioni doganali rilevate su questi prodotti vertono su mancate dichiarazioni di merce, dichiarazioni errate delle voci di tariffa (ad es. patate anziché pomodori) e su riduzioni di peso.
2. L'inchiesta ha permesso di stabilire che queste infrazioni sono state commesse da aprile 2003 a marzo 2006 (data di apertura dell'inchiesta doganale).
3. In seguito a questa inchiesta, l'AFD ha notificato all'importatore svizzero in questione una decisione di riscossione posticipata per un importo totale di fr. 938 522.80 (fr. 909 127.25 di dazio e fr. 36 395.55 di IVA). Poiché l'importatore ha presentato ricorso contro questa decisione, attualmente l'incarto si trova presso il Tribunale amministrativo federale.
4. Secondo le informazioni fornite dal registro di commercio, l'impresa in questione esiste ancora, ma a seconda del giudizio del Tribunale amministrativo federale sulla decisione di riscossione posticipata non si può escludere un suo fallimento.
5. Il Consiglio federale è consapevole che nel traffico transfrontaliero di prodotti agricoli gli operatori economici cercano sempre nuovi modi per ottenere vantaggi illeciti e per eludere i tributi dovuti o le limitazioni quantitative. Gli uffici incaricati di gestire i contingenti controllano costantemente le procedure da applicare e/o le situazioni di rischio e reagiscono alle irregolarità rilevate adottando apposite contromisure. In questo modo, la frutta e la verdura importate vengono controllate dagli uffici doganali in funzione dei rischi e nel quadro delle esigue risorse a disposizione. Durante i controlli materiali effettuati dagli organi doganali vengono effettuati confronti fra la frutta e la verdura dichiarate per l'imposizione all'importazione e quelle effettivamente importate. Inoltre, a seguito del caso di frode citato, sono state effettuate diverse inchieste penali in tutta la Svizzera, grazie alle quali si sono potute rilevare numerose irregolarità che hanno comportato elevate riscossioni posticipate dei tributi.
Il Consiglio federale risponde alle domande generali come segue:
1. I controlli doganali vengono effettuati in modo identico per tutte le merci. Vi sono delle differenze nella frequenza dei controlli materiali, cioè nell'ispezione fisica della merce. Così merci sensibili, come ad esempio i prodotti agricoli, vengono maggiormente controllati.
2. Nel periodo da gennaio a settembre 2009 sono state effettuate circa 120 000 imposizioni doganali di frutta e verdura. Circa 2500 invii di frutta e verdura sono stati controllati fisicamente al confine, ovvero è stata verificata la corretta imposizione della merce. Inoltre, sono stati effettuati numerosi controlli dei carichi (ca. 18 000 per tutte le merci), nei quali gli autocarri sono stati aperti e sono stati contate le palette trasportate. La percentuale di controlli relativi ai prodotti agricoli è circa tre-quattro volte superiore a quella dei prodotti industriali.
3. I controlli doganali vengono sempre eseguiti secondo criteri di rischio. Nella valutazione dei rischi per i prodotti agricoli sensibili come frutta e verdura contingentate si tiene conto particolarmente della stagionalità e si stabiliscono le relative priorità di controllo.
4. Non è possibile stimare l'importo delle frodi doganali e il mancato introito in termini di tributi doganali che ne derivano. Partendo dal caso menzionato è stato possibile, invece, confermare e al tempo stesso identificare nuovi modi di operare nelle frodi in materia di prodotti agricoli e di prodotti agricoli trasformati. In questo modo, i sei principali incarti penali avviati in quest'ambito dall'AFD negli ultimi cinque anni sono stati seguiti da riscossioni posticipate per oltre 6,5 milioni di franchi.
5. Nel mandato di prestazioni dell'AFD la focalizzazione sui prodotti agricoli sensibili è indicata come direzione strategica. Nell'ambito delle convenzioni sulle prestazioni, tutti gli uffici doganali sono tenuti a controllare particolarmente i prodotti agricoli. Anche nell'ambito del perseguimento penale il mandato di prestazioni stabilisce che l'attività principale deve concentrarsi su infrazioni significative e quindi sui casi rilevanti.
Risposta del Consiglio federale.