09.3795 · Mozione · 2009-09-22
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare la normativa, in conformità della legislazione europea, allo scopo di vietare nel più breve tempo possibile l'importazione e l'esportazione, nonché il commercio in Svizzera, di tutti i prodotti derivati dalle foche, fatta eccezione per i prodotti provenienti dalla caccia praticata tradizionalmente dagli Inuit e da altre comunità indigene e che contribuiscono al loro sostentamento. Queste disposizioni derogatorie sono possibili alle condizioni
Begründung
Le foche sono animali senzienti: possono provare dolore, angoscia, paura e altre forme di sofferenza.
Ogni anno, centinaia di migliaia di questi animali vengono colpiti a morte con picconi (hakapik) o randelli, oppure uccisi per mezzo di armi da fuoco, e dissanguati sul posto - oppure scuoiati ancora vivi - allo scopo di ottenere carne, grasso, pellicce e i prodotti derivati da queste materie prime. Viste le caratteristiche di tali prodotti, per i consumatori risulta quasi impossibile distinguerli da prodotti analoghi, non derivati dalle foche.
I cittadini svizzeri hanno espresso aspre critiche nei confronti della caccia alle foche, manifestandole in modo inequivocabile con centinaia di migliaia di cartoline e lettere di protesta, inviate negli scorsi anni ai governi dei Paesi che praticano questa forma di caccia e al Parlamento svizzero.
D'altro canto attualmente, in seguito al divieto europeo d'importazione dei prodotti derivati dalle foche - con l'eccezione dei prodotti provenienti dalla caccia praticata tradizionalmente dalle comunità Inuit e da altre comunità indigene e che contribuiscono al loro sostentamento - in tale materia sussiste una divergenza tra gli ordinamenti giuridici della Svizzera e dell'Unione europea. Considerata la sua posizione geografica, al centro dell'Europa, se la Svizzera accetta l'importazione di prodotti derivati dalle foche essa diventa una via d'accesso per l'approvvigionamento individuale di prodotti che nei Paesi UE sono vietati.
Da ultimo, benché l'uccisione e la scuoiatura delle foche potrebbero in teoria avvenire evitando loro sofferenze, considerate le condizioni e le circostanze in cui si svolge la caccia alle foche (l'uccisione degli animali non avviene in un mattatoio) una verifica e un controllo del rispetto dei requisiti in materia di benessere degli animali da parte dei cacciatori non sono fattibili nella pratica o sono perlomeno molto difficili da attuare in modo efficace. L'applicazione di un divieto totale - con le eccezioni menzionate sopra - risulta più facile.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La caccia alle foche rispettosa della specie è un tema al quale anche il Consiglio federale rivolge una particolare attenzione. Pertanto, l'11 settembre 2009, si è pronunciato a favore dell'approvazione della mozione della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura (CSEC-S) "Regolamentazione del commercio di prodotti della caccia alle foche" (09.3739). Il 24 settembre 2009, il Consiglio degli Stati ha approvato la mozione. In base a tale mozione, l'importazione e il transito nonché il commercio e la lavorazione di prodotti derivati dalle foche devono essere vietati in Svizzera qualora si tratti di prodotti che non provengano da un tipo di caccia autorizzato e controllato a livello statale o che non sia conforme agli standard sulla protezione degli animali.
La mozione Freysinger va oltre e richiede che la Svizzera, come d'altro canto è già stato fatto dall'UE, introduca un divieto generale del commercio di prodotti derivati dalle foche, con l'eccezione dei prodotti provenienti dalla comunità Inuit e da altre comunità indigene. Un divieto generale di tale portata si rivela problematico dal punto di vista del diritto commerciale. L'ordinanza dell'UE in materia ha già incontrato l'opposizione dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Tra le altre cose, viene fatto notare che le prescrizioni per la caccia alle foche sono più rigide di quelle concernenti altri animali selvatici e che il divieto pregiudica il commercio più del dovuto.
Il Consiglio federale è del parere che la soluzione proposta dalla mozione 09.3739 del Consiglio degli Stati garantisca una caccia alle foche rispettosa della specie tramite l'introduzione di provvedimenti che pregiudicano in misura minore il commercio. Prima di considerare un divieto generale di commercio, è necessario osservare gli sviluppi e le discussioni che avranno luogo nell'ambito dell'OMC in relazione alla nuova normativa UE.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.