09.3829 · Mozione · 2009-09-23
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Nell'ambito della riforma delle istituzioni, il Consiglio federale è invitato a formulare proposte affinché le dimissioni dei suoi membri in corso di legislatura diventino un'eccezione e non la regola.
Begründung
Nonostante siano eletti per un mandato di quattro anni, spesso i consiglieri federali lasciano la loro carica in corso di legislatura. Vi sono diversi motivi alla base di queste partenze premature, ma tendenzialmente le dimissioni dall'esecutivo dipendono sempre più dalle strategie messe in atto dai partiti politici. Si tratta di una prassi nefasta sia per il collegio governativo, la cui composizione muta troppo frequentemente, sia per il dibattito politico, che invece di concentrarsi sui dossier è spesso imperniato su questioni inerenti alla successione dei membri del governo.
Durante la presente legislatura il Parlamento ha già eletto tre consiglieri federali, ed è probabile che avranno luogo ulteriori elezioni. Questo significa che la composizione dell'esecutivo in pratica cambia ogni anno! E considerato che in ogni occasione per due o tre mesi il mondo politico e mediatico si concentra esclusivamente sulla questione della successione dei ministri, la politica svizzera sembra una campagna elettorale permanente.
Con la presente mozione si propone al Consiglio federale di trovare una soluzione affinché le dimissioni in corso di legislatura non siano più la regola. Come avviene per i consiglieri di Stato nei cantoni, la partenza dei consiglieri federali dovrebbe essere prevedibile e avvenire alla fine di due o tre legislature. Le partenze impreviste resterebbero ovviamente possibili in casi eccezionali, ad esempio in caso di problemi di salute o di grave crisi politica. Il sistema risulterebbe così più stabile e il collegio governativo beneficerebbe di maggior coesione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo la Costituzione federale, i membri del Consiglio federale sono eletti dall'Assemblea federale (Camere riunite) per un quadriennio; dopo ogni rinnovo integrale del Consiglio nazionale si procede anche a un rinnovo integrale del Consiglio federale (art. 145 Cost., in combinazione con gli art. 168 cpv. 1 e 175 cpv. 2 e 3 Cost.). Dal 1° marzo 2009 la legge sul Parlamento disciplina anche il caso in cui un membro del Consiglio federale sia incapace di esercitare la sua funzione (art. 133 cpv. 1 e 140a LParl). Per contro, né la Costituzione né la legge contengono disposizioni riguardanti il momento dell'elezione o delle dimissioni di un membro del Consiglio federale, né tantomeno la sua destituzione da parte dell'Assemblea federale.
Al di fuori del rinnovo integrale, i membri del Consiglio federale possono dunque decidere autonomamente quando dimettersi. Questo rappresenta l'espressione dell'equilibrio istituzionale tra i poteri politici federali voluta dalla Costituzione. I membri del Consiglio federale devono poter svolgere i compiti governativi attribuiti loro dalla Costituzione in una certa indipendenza dal Parlamento, per esempio anche decidendo quando rassegnare le dimissioni. Una normativa che stabilisca i criteri per evitare le dimissioni durante il mandato quadriennale non sarebbe soltanto inadeguata, bensì anche impraticabile, poiché potrebbe essere elusa facilmente. Vi sono molti motivi che possono influenzare il momento delle dimissioni, tra i quali le tattiche di partito, che fanno parte della normale concorrenza interpartitica. La precisazione nella legge dei motivi giustificati per rassegnare le dimissioni in corso di legislatura non farebbe altro che suscitare una discussione sul rispetto o meno dei criteri fissati. In ogni caso non sarebbe possibile impedire le dimissioni, poiché non sarebbe nell'interesse del Paese costringere un consigliere federale che intende lasciare l'incarico a continuare a esercitare il suo mandato. Del resto, nemmeno i cantoni hanno previsto regole di questo tipo. Il Consiglio federale è convinto che la questione delle dimissioni debba continuare a essere lasciata alla prassi politica e non necessiti di essere disciplinata né nella Costituzione né nella legge.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.