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La Svizzera quale promotrice internazionale della tassa mondiale sulle operazioni finanziarie

09.3858 · Mozione · 2009-09-24

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di impegnarsi affinché la tassazione mondiale delle operazioni finanziarie diventi quanto prima un caposaldo della propria politica economica internazionale.

Begründung

A seguito dello sfacelo dei mercati finanziari, l'idea di questa tassa, formulata per la prima volta negli anni Settanta da James Tobin, premio Nobel per l'economia, è ora rilanciata sul piano internazionale, tra l'altro anche da governi.

L'esplosione dei deficit pubblici comprometterà le generazioni future. Ciononostante, i mercati finanziari hanno potuto trarre vantaggi da tutti i programmi di salvataggio governativi, dato che questo settore è stato largamente sostenuto da iniezioni di capitale, garanzie e conferimenti di liquidità.

Tutto ciò esige nuove forme di finanziamento e di ripartizione del carico fiscale. Non si tratta solamente di regolamentazione, ma anche di una nuova ripartizione della fiscalità. In questo contesto, una tassa mondiale sulle operazioni finanziarie diventa una necessità assoluta.

Di questa tassa e della sua promozione sul piano internazionale il Consiglio federale deve fare il caposaldo della propria politica economica.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale segue attentamente le discussioni sulla riforma dell'architettura finanziaria internazionale. In particolare, si preoccupa affinché la Svizzera si adoperi all'interno di autorevoli organi internazionali per assicurare una stabilità finanziaria globale a lungo termine e per rafforzare il sistema finanziario. Tuttavia, proprio in questo contesto il Consiglio federale rimane scettico nei confronti di un'imposizione delle operazioni finanziarie internazionali.

Una tale imposizione delle operazioni finanziarie deve mirare, da un lato, a ridurre la speculazione sulle fluttuazioni dei corsi a breve termine sui mercati finanziari internazionali. Tuttavia, è difficile stimare le conseguenze economiche di una simile imposizione, poiché potrebbe scatenare, ad esempio, un trasferimento di transazioni verso mercati meno regolamentati. Ciò potrebbe causare invece sia un aumento indesiderato della volatilità sia una diminuzione della liquidità sui mercati finanziari internazionali.

D'altro lato, un'imposta sulle operazioni finanziarie transnazionale deve generare mezzi finanziari che a seconda dei casi devono dare un contributo ai costi della crisi o, ad esempio, devono essere devoluti all'aiuto allo sviluppo. Anche se tali entrate potrebbero essere destinati a scopi importanti, sarà difficile raggiungere un consenso fra i Paesi sull'utilizzo e sulla ripartizione delle risorse generate.

L'introduzione di un'imposta sulle operazioni finanziarie transnazionali richiederebbe un efficace strumento normativo quadro globale. Tuttavia, mancano ancora i presupposti in tal senso e il consenso globale necessario.

Per questi motivi il Consiglio federale non è disposto ad adoperarsi per l'introduzione di un'imposizione delle operazioni finanziarie transnazionali.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.