Lexipedia

Eliminazione di microinquinanti dalle acque di scarico. Partecipazione finanziaria della Confederazione

09.3870 · Mozione · 2009-09-24

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di

- elaborare una strategia globale con confronti dei costi e dei vantaggi per la riduzione dei rischi a lungo termine legati ai microinquinanti organici e alle nanoparticelle presenti nelle acque;

- creare, in base all'articolo 61a della legge sulla protezione delle acque (RS 814.20), le basi giuridiche per una partecipazione finanziaria della Confederazione nel quadro del previsto potenziamento degli impianti di depurazione delle acque per l'eliminazione di microinquinanti.

Begründung

Gli effetti a lungo termine dei microinquinanti organici e delle nanoparticelle sugli ecosistemi acquatici e l'uomo sono un'importante sfida nell'ambito della protezione delle acque e della salute. Le attività di ricerca effettuate finora e la strategia parziale "Micropoll" della Confederazione per la riduzione dei microinquinanti organici nelle acque sono quindi da accogliere positivamente. Appare comunque evidente che sorgono interrogativi analoghi anche sul tema delle nanoparticelle. Una strategia globale è quindi necessaria.

In base ai risultati di uno studio pilota, l'Ufficio federale dell'ambiente auspica sin da ora di dotare gli impianti comunali di depurazione delle acque di metodi supplementari di depurazione al fine di eliminare le sostanze organiche in tracce (microinquinanti). Tali nuovi metodi risultano efficaci per l'eliminazione di alcune sostanze in tracce, ma portano a un consumo energetico nettamente superiore e a maggiori costi di gestione e quindi a canoni più elevati per lo smaltimento delle acque di scarico.

Nella risposta all'interpellanza Hêche (09.3522), il Consiglio federale afferma che sarebbe necessario investire circa 1,2 miliardi di franchi per potenziare circa cento impianti di depurazione delle acque e che le basi legali in vigore per una partecipazione finanziaria della Confederazione non sono sufficienti.

Dato che l'iniziativa intesa a inasprire i relativi requisiti delle immissioni di acque di scarico in merito ai microinquinanti proviene dalla Confederazione, una partecipazione finanziaria adeguata della Confederazione ne sarebbe la logica conseguenza.

Prima di prendere decisioni in merito al potenziamento degli impianti di depurazione delle acque, che avrebbero importanti conseguenze finanziarie, si deve procedere ad approfondite verifiche a livello di costi e vantaggi, tenendo conto anche delle strategie della Confederazione volte ad aumentare l'efficienza energetica degli impianti e della tematica analoga delle nanoparticelle.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha analizzato la situazione relativa ai microinquinanti organici in Svizzera e valutato la necessità di intervenire per ridurre le immissioni di microinquinanti nelle acque. Su tale base l'UFAM ha elaborato una strategia integrale sul metodo da utilizzare per ridurre le immisioni provenienti dallo smaltimento delle acque urbane con un rapporto ottimale fra costi e vantaggi. Tale strategia considera i seguenti beni da proteggere: ecosistema acquatico e risorse di acqua potabile.

I risultati dei lavori dell'UFAM sono stati pubblicati il 1° ottobre 2009 nella collana "Umwelt-Wissen" ("Studi sull'ambiente") 17/09, "Microinquinanti nelle acque - Valutazione e riduzione dei carichi inquinanti provenienti dallo smaltimento delle acque urbane" (riassunto della versione integrale in tedesco).

Secondo le conclusioni dell'UFAM, è possibile raggiungere una protezione sufficiente mediante il potenziamento dei dodici principali impianti di depurazione delle acque e di una novantina di altri impianti di media grandezza. Nel contempo dovrà essere ulteriormente accelerato il processo di professionalizzazione della depurazione delle acque di scarico. Un numero inferiore di impianti più grandi porterebbe a una riduzione dei costi e a un contemporaneo miglioramento dell'efficienza energetica e di depurazione degli impianti. L'UFAM sta elaborando delle soluzioni per un'attuazione concreta delle misure.

In merito ai nanomateriali di sintesi, il Consiglio federale ha approvato, il 9 aprile 2008, un piano d'azione e conferito i mandati per la relativa attuazione. Entro fine 2011, l'amministrazione illustrerà in un rapporto lo stato dell'attuazione e gli effetti di detto piano. Il rapporto indicherà anche le condizioni quadro per un trattamento responsabile dei nanomateriali di sintesi.

Le attività della Confederazione nell'ambito dei microinquinanti e dei nanomateriali saranno armonizzate per poter sfruttare le possibili sinergie nell'ambito di una strategia globale.

Per consentire un cofinanziamento da parte della Confederazione del potenziamento degli impianti di depurazione delle acque sarebbe necessario procedere a una modifica della legge federale del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20). In occasione dell'ultima revisione della LPAc, risalente a dieci anni fa, è stato infatti esplicitamente inserito il principio di causalità. L'UFAM sta attualmente elaborando una modifica dell'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201) che prevede l'attuazione di misure per la riduzione dei microinquinanti nelle acque sulla base del principio di causalità.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.