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09.3881 · Interpellanza · 2009-09-24

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Contrariamente alle aspettative di chi era inizialmente favorevole, la liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica non ha portato a una riduzione dei prezzi dell'energia elettrica ma a un loro marcato aumento. L'acciaieria di Gerlafingen è stata la prima azienda ad alta intensità energetica a dichiarare che i prezzi dell'energia elettrica potrebbero mettere in pericolo la piazza industriale svizzera e, a medio termine, circa 600 posti di lavoro solamente nella stessa acciaieria.

1. Il Consiglio federale riconosce che l'aumento dei prezzi dell'energia elettrica è diventato un onere non indifferente alta intensità energetica e che potrebbe diventarlo in misura ancora maggiore alla luce delle più recenti previsioni di ulteriore aumento, e che, in ultima analisi, vi è il rischio che siano messi in pericolo posti di lavoro in questo settore?

2. Quante persone sono attualmente occupate nei settori industriali ad alta intensità energetica?

3. Quali possibilità esistono, e quali misure devono essere adottate a livello di ordinanza o di legge, per restituire ai grandi consumatori il diritto di acquistare l'energia elettrica a prezzo di costo?

4. La Confederazione è disposta, insieme ai cantoni e ai proprietari delle centrali elettriche, a prendere iniziative che consentano alle aziende ad alta intensità energetica di acquistare l'energia elettrica a un prezzo favorevole e vantaggioso, o quanto meno adeguato, rispetto alla concorrenza europea?

5. Il Consiglio federale è disposto ad accogliere, nell'ambito di una revisione della RIC, le legittime richieste delle aziende ad alta intensità energetica e a impedire che risultino svantaggiate rispetto alla concorrenza europea per quanto riguarda i costi?

Stellungnahme des Bundesrates

1. L'indebolimento della congiuntura che si registra a livello mondiale, unito all'aumento dei prezzi delle materie prime, costituisce un onere non indifferente per molte imprese. Per le aziende ad alta intensità energetica, esposte alla concorrenza internazionale, l'aumento dei prezzi dell'energia elettrica è particolarmente gravoso, soprattutto quando tale aumento è maggiore in Svizzera che all'estero. Sui mercati dell'energia, la situazione è sensibilmente più tranquilla rispetto allo sorso anno, e ciò ha comportato una riduzione dei prezzi dell'energia elettrica all'European Energy Exchange, la borsa dell'elettricità di Lipsia. Se la congiuntura internazionale dovesse tornare positiva, si prevede un nuovo aumento dei prezzi dell'energia elettrica.

In seguito alla modifica dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico e alla decisione emanata dalla ElCom nel marzo 2009, gli aumenti dei prezzi dell'energia elettrica che erano stati pubblicati hanno potuto essere ridotti, in media, del 40 per cento. Per il 2010, le tariffe per l'utilizzazione della rete risultano superiori del 17 per cento rispetto alle tariffe fissate dalla ElCom per il 2009. Questa differenza corrisponde, complessivamente, a circa 75 milioni di franchi. Queste cifre non comprendono inoltre l'evoluzione dei costi per quanto riguarda le prestazioni di servizio relative al sistema (che consistono essenzialmente nella messa a disposizione di energia per la stabilità del sistema). Sulla base di un primo esame sommario, la ElCom ha ordinato una riduzione per una parte degli aumenti annunciati.

In virtù dell'articolo 15b capoverso 3 della legge sull'energia, le imprese ad alta intensità energetica sono in parte esentate dal pagamento del supplemento per la promozione delle energie rinnovabili (supplemento per la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica - RIC). Il Consiglio federale può inoltre prevedere una percentuale massima anche per altri consumatori finali che a causa del supplemento risultassero considerevolmente menomati nella loro competitività.

2. Il Consiglio federale non dispone di dati sul numero di occupati nelle aziende ad alta intensità energetica. Secondo la comunità d'interesse dei settori ad alta intensità energetica (IGEB), tali aziende dovrebbero dare lavoro complessivamente a circa 10 000 persone.

Secondo un'indagine condotta dall'IGEB presso 950 imprese svizzere di diversi settori (tasso di risposta 20 per cento), per il 58 per cento delle imprese i costi dell'energia elettrica rappresentano oltre l'1 per cento dei costi d'esercizio complessivi, per il 15 per cento la quota costituisce oltre il 5 per cento e per l'1 per cento supera il 20 per cento.

3. Con l'entrata in vigore della legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl) il 1° gennaio 2009, è iniziata la prima fase della liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica, che è stato aperto per i grandi consumatori. Essi possono decidere di accedere al libero mercato, ma non sono obbligati a farlo. Una volta che hanno deciso per il mercato, tuttavia, conformemente all'articolo 11 capoverso 3 OAEl non possono più tornare nella cerchia dei clienti con fornitore fisso. Lo scopo dell'apertura del mercato è la libera scelta del fornitore di elettricità e il trasferimento ai consumatori di energia dei guadagni derivanti dall'aumento di efficienza. Gli effetti collaterali indesiderati devono essere contrastati nel quadro della LAEl. La prossima revisione ne offrirà l'opportunità.

4. In seguito alla presentazione di numerosi interventi parlamentari, in particolare da parte della CAPTE-S e della CAPTE-N, l'Ufficio federale dell'energia sta elaborando le basi per una modifica della LAEl. Nel quadro di questi accertamenti preliminari vengono anche valutate misure atte a salvaguardare la competitività delle imprese ad alta intensità energetica nei confronti delle aziende estere. Una possibilità, discussa anche all'estero, per assicurarsi prezzi dell'energia elettrica stabili a lungo termine, consiste nella partecipazione diretta delle aziende ad alta intensità energetica alla costruzione di nuove centrali.

5. Il Consiglio federale chiarirà le esigenze delle imprese ad alta intensità energetica nell'ambito di una revisione della RIC.

Risposta del Consiglio federale.