09.3927 · Interpellanza · 2009-09-25
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Nel marzo del 2008, il Consiglio federale ha approvato un mandato negoziale con l'UE per un accordo in materia di sanità. La trasposizione del diritto europeo implicherebbe, oltre a numerosi nuovi adeguamenti, anche restrizioni e divieti per quanto concerne la fabbricazione e la vendita di prodotti del tabacco che presentano valori superiori a 10 milligrammi di monossido di carbonio/catrame e a 1 milligrammo di nicotina.
Con la trasposizione delle norme comunitarie, la piazza economica svizzera sarebbe minacciata e con essa i posti di lavoro che, per tradizione, sono strettamente legati alla lavorazione e alla produzione del tabacco. Il Consiglio federale è invitato a indicare come intende difendere la piazza economica svizzera e, a lungo termine, proteggere i posti di lavoro a rischio.
Sulla base di quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. A che punto sono i negoziati con l'UE per una più stretta collaborazione nel campo della sanità?
2. Condivide la valutazione dell'autore dell'interpellanza, secondo cui un'eventuale trasposizione delle direttive europee nel settore del tabacco metterebbe a repentaglio parecchie migliaia di posti di lavoro in Svizzera, soprattutto nelle regioni di Neuchâtel e Giura, già fortemente colpite dalla crisi economica? Questa situazione sfavorirebbe in modo rilevante anche i cantoni Vaud, Lucerna e Ginevra.
3. Condivide l'opinione secondo cui in questo settore la dottrina dell'UE, ossia la trasposizione integrale del diritto europeo senza deroghe, è inaccettabile per la Svizzera?
4. Quali ripercussioni si attende per i produttori di tabacco in Svizzera?
5. Qual è la sua strategia per assicurare il mantenimento dei numerosi posti di lavoro nelle regioni periferiche colpite?
Stellungnahme des Bundesrates
I rischi per la salute dovuti a malattie trasmissibili (ad esempio le pandemie), alimenti alterati o contaminati oppure a prodotti pericolosi non conoscono frontiere. Con l'incremento del commercio globale e del traffico di viaggiatori (turismo e affari) si rendono necessari scambi più intensi e procedure coordinate per contrastare in modo efficiente i rischi per la salute. Una stretta collaborazione tra la Svizzera e l'UE costituisce il presupposto per mantenere elevato il livello di protezione della salute in Svizzera.
I negoziati per un accordo nel settore agroalimentare e sanitario comprendono, tra l'altro, la partecipazione della Svizzera al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ECDC, all'Autorità europea per la sicurezza alimentare EFSA, al sistema di allarme rapido e di reazione per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmissibili EWRS, al sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi RASFF, al sistema di allarme rapido per i prodotti non alimentari RAPEX e al programma d'azione comunitario in materia di sanità pubblica (programma di sanità pubblica). La base per questa collaborazione più stretta è costituita dal diritto comunitario (acquis comunitario) rilevante in materia.
Il Consiglio federale è cosciente dei possibili effetti sulla politica economica e sanitaria di un eventuale accordo nel settore agroalimentare e sanitario. Nel quadro delle trattative sarà tenuto conto il più possibile degli interessi del settore economico e sanitario.
1. I negoziati tra la Svizzera e l'UE nel settore agroalimentare e sanitario sono stati avviati il 4 novembre 2008 dalla consigliera federale Doris Leuthard e dalla commissaria europea per l'agricoltura e lo sviluppo rurale Mariann Fischer Boel. Nel frattempo hanno avuto luogo tre cicli di negoziati in tutti i settori e numerosi colloqui tecnici tra esperti. Lo scopo dei colloqui era di favorire la comprensione reciproca dei rispettivi sistemi giuridici e di chiarire numerose questioni tecniche. Attualmente sono note le differenze a livello tecnico tra la legislazione svizzera e quella europea (acquis comunitario).
2./4./5. Il Consiglio federale conosce l'importanza dell'industria del tabacco per l'economia e la politica regionale, è consapevole della problematica ad essa legata e difenderà la specificità della Svizzera in questo ambito. Al momento non è possibile valutare i reali effetti dei negoziati sull'industria del tabacco dato che le trattative sono ancora in corso. Il Consiglio federale firmerà unicamente un accordo che, nel complesso, risulti favorevole per la Svizzera a livello sia di politica sanitaria sia di politica economica.
3. Il recepimento del diritto comunitario rilevante in questo ambito costituisce la base per una collaborazione più stretta tra la Svizzera e l'UE nel settore della sanità pubblica. Tuttavia, il volume delle disposizioni comunitarie da recepire nel diritto svizzero e i relativi meccanismi sono ancora oggetto di trattative.
Risposta del Consiglio federale.