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09.3928 · Interpellanza · 2009-09-25

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

1. Esistono anche in Svizzera, come negli Stati Uniti:

- un piano di vaccinazione obbligatoria, o perlomeno generalizzata, contro il virus dell'influenza cosiddetta suina che preveda il ricorso all'esercito o ad altre istituzioni?

- ordinanze segrete concernenti tale "pandemia"?

- documenti ufficiali, segreti o di altra natura, che proteggono le aziende farmaceutiche svizzere da ogni perseguimento penale e civile in caso di gravi danni alla salute provocati dal vaccino?

2. Quali sono i costi previsti, a carico della collettività, per la lotta contro questa pandemia?

3. Non sussiste proprio alcun dubbio scientifico sull'adeguatezza delle misure adottate per far fronte al pericolo esistente e sul fatto che il rimedio potrebbe essere peggiore dello stesso male?

Stellungnahme des Bundesrates

1. L'organizzazione e l'esecuzione della vaccinazione sono di competenza dei cantoni. Il vaccino è disponibile in dosi sufficienti per vaccinare tutte le persone che lo desiderano. In ogni caso, per la popolazione la vaccinazione è facoltativa.

Il 12 ottobre 2009, l'Ufficio federale della sanità pubblica ha pubblicato le raccomandazioni sulla vaccinazione, che si basano sulle raccomandazioni del 13 agosto 2009 della Commissione federale per le vaccinazioni. La vaccinazione contro l'influenza pandemica è raccomandata alle persone con un elevato rischio di complicazioni (p. es. donne incinte, soggetti con malattie cardiache o polmonari croniche) e alle persone che potrebbero trasmettere il virus ai soggetti a rischio (p. es. personale sanitario e persone che si occupano di neonati sotto i sei mesi).

Non esistono né ordinanze né accordi segreti per l'attuazione delle misure di lotta contro la pandemia. L'attuazione avviene in virtù della legge sulle epidemie (RS 818.101) e dell'ordinanza sulla pandemia d'influenza (RS 818.101.23).

Non esistono documenti segreti nemmeno in materia di responsabilità civile in caso di eventuali danni alla salute provocati dal vaccino contro l'influenza H1N1. L'aspetto della responsabilità è disciplinato dalle vigenti norme in materia, come per qualsiasi altro medicamento o vaccino. Il produttore (o il distributore) è responsabile in virtù della legge sulla responsabilità (RS 170.32) per danno da prodotti qualora un agente terapeutico (p. es. medicamento o vaccino), a seguito di un uso conforme alla sua destinazione, arrechi un danno alla persona cui è stato somministrato. I contratti sottoscritti con i produttori dei vaccini Novartis e GlaxoSmithKline non prevedono un'estensione della responsabilità civile della Confederazione. Quest'ultima, peraltro, ha unicamente accettato di coprire in determinati casi eventuali danni derivanti ai produttori dalla loro responsabilità civile (cosiddetta copertura dei danni da parte della Confederazione).

2. Anche sulla questione del costo economico della pandemia il Consiglio federale ha già risposto in occasione dell'ora delle domande del 22 settembre 2009 (09.5437 Heim Bea). È difficile stimarne l'impatto economico, perché vi sono molte incertezze riguardo ad aspetti come la portata e la durata della pandemia, la reazione della popolazione e delle aziende, nonché le misure adottate dai Paesi circostanti. Non è nemmeno possibile trarre conclusioni per analogia con le pandemie precedenti, in quanto i presupposti non sono gli stessi. Attualmente, le informazioni non sono sufficienti per limitare adeguatamente la portata dei possibili scenari. Per queste ragioni, il Consiglio federale rinuncia a quantificare l'impatto economico dell'influenza pandemica (H1N1) del 2009.

3. La strategia di prevenzione e di lotta condotta dalla Svizzera mira a ritardare il più a lungo possibile l'arrivo dell'ondata pandemica nel nostro Paese, per riuscire a vaccinare in tempo il maggior numero di persone a rischio. Lo sviluppo delle strategie e delle misure avviene in stretta collaborazione con l'Organizzazione mondiale della sanità e con l'European Centre for Disease Prevention and Control. I comportamenti raccomandati nell'ambito della campagna d'informazione e sensibilizzazione e le misure sanitarie adottate sono proporzionati. Il Consiglio federale ha già fornito informazioni a questo proposito in occasione dell'ora delle domande del 22 settembre 2009 (Fehr Jacqueline 09.5414 e Heim Bea 09.5436). Nelle ultime settimane, l'influenza pandemica si è diffusa nell'emisfero sud, dove si registra un massiccio numero di casi in molti Paesi. Nel semestre invernale si attende un'ondata pandemica analoga anche nell'emisfero nord. Benché sia difficile prevedere in quale momento l'ondata pandemica raggiungerà la Svizzera e con quale gravità, il Consiglio federale calcola che nei prossimi mesi il numero di casi di influenza pandemica supererà quello dei casi di influenza stagionale. Le capacità del sistema sanitario svizzero dovrebbero comunque essere sufficienti.

Risposta del Consiglio federale.

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