09.3936 · Mozione · 2009-09-25
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una nuova base legale o una serie di modifiche legislative comprendenti la definizione dello statuto delle imprese che promuovono l'innovazione, le agevolazioni amministrative e le esenzioni fiscali destinate a questo tipo di società.
Begründung
Le giovani imprese che promuovono l'innovazione svolgono un ruolo chiave nello sviluppo economico dei futuri settori ad alto valore aggiunto in Svizzera. Considerando il loro potenziale e le loro specificità, esse si fondano sul capitale umano e intellettuale. Non potendo contare sui profitti, il loro potenziale dipende dalla loro capacità di attirare capitali per finanziale ricerca e sviluppo. I capitali ottenuti servono a pagare salari, attrezzature e servizi. Il percorso di queste società è troppo spesso disseminato di insidie amministrative o fiscali. Per esempio, esse sono soggette alla tassa di bollo su questi fondi ottenuti a fatica e all'imposta sul capitale, e questo grava direttamente sul loro potenziale di sviluppo.
Il cantone di Ginevra è pioniere in materia di sostegno a questo tipo di imprese. Paesi come la Francia o gli USA hanno loro concesso sostanziali agevolazioni. Per la Svizzera, che può contare solo sulla sua materia grigia per costruire il suo futuro economico e industriale, questo strumento è irrinunciabile. È quindi necessario definire quanto prima a livello federale uno statuto per queste giovani imprese, e fornire loro un sostegno reale se soddisfano i criteri che condizionano il suddetto statuto, per un periodo massimo di sei anni. Queste agevolazioni potrebbero comprendere l'esenzione dalla tassa di bollo e dall'imposta sul capitale e un'imposta sul reddito a un tasso molto agevolato. Oltre alla componente fiscale, è importante anche semplificare, ridurre e alleggerire le procedure amministrative per le giovani imprese che promuovono l'innovazione. Per ottenere questo statuto specifico, è cruciale stabilire delle condizioni precise (rientrare in un certo settore di attività, avere sede stabile in Svizzera, non essere quotate in borsa, non distribuire dividendi, non essere una società risultante da fusione, scissione o trasferimento di patrimoni).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è dell'avviso che le condizioni quadro debbano essere ottimizzate per tutte le aziende e che sia necessario evitare squilibri nel libero mercato favorendo solo un determinato tipo di azienda.
È però necessario constatare che il nostro sistema fiscale attuale presenta a volte degli ostacoli per le nuove imprese che devono effettuare investimenti importanti nella ricerca per un lungo periodo prima di realizzare delle entrate. Durante questo primo periodo, tali aziende dipendono da finanziamenti esterni in forma di capitale o di contributi provenienti da partner commerciali (anticipi, ecc.). Ciò può comportare delle conseguenze fiscali sconvenienti. Il progetto discusso nel cantone Ginevra sembra concentrarsi sulle imprese che impiegano una parte importante delle loro spese nella ricerca (minimo 35 per cento) e che sono indipendenti da grandi gruppi. Una definizione di questo tipo potrebbe limitare considerevolmente il gruppo di potenziali beneficiari. I cantoni sono sempre liberi di accordare delle agevolazioni fiscali fino a dieci anni in base alla legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni.
Alla fine del 2008, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze di preparare una nuova riforma dell'imposizione per le imprese che conterrà, per rispondere alle richieste del Parlamento, la rinuncia alla tassa di bollo d'emissione, tassa che è attualmente prelevata a partire dall'importo di un milione di franchi. Senza dubbio, tale misura rappresenta un miglioramento tangibile per le giovani imprese. Per quanto riguarda la tassa di bollo d'emissione la mozione è pertanto già soddisfatta, anche se la riforma non riguarda solo le imprese start-up citate dall'autore della mozione, ma rappresenta un'agevolazione per tutte le imprese. Il Consiglio federale ritiene inoltre che un'esenzione generale dall'imposta federale diretta per le imprese start-up non sia auspicabile, in quanto darebbe luogo a squilibri nella concorrenza.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.