09.3942 · Interpellanza · 2009-09-25
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a esprimersi in merito alla problematica seguente:
Sembra che il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) avvii molti procedimenti per organizzazione criminale al solo scopo di condurre un procedimento di questo tipo. I sospetti iniziali sono estremamente scarsi e spesso vengono spudoratamente ritoccati nelle richieste di intercettazioni, controlli telefonici, impiego di agenti sotto copertura (p.es. anche nel caso Holenweger) inoltrate al Tribunale federale. In seguito il MPC cerca di nascondere la scarsa consistenza dei sospetti all'avvio del procedimento. Se del caso, non esita nemmeno a far sparire documenti già messi agli atti (come la richiesta di apertura di un procedimento nel caso Holenweger fondata sui rapporti Ramos). Si ha l'impressione che il MPC, invece di chiarire i reati, criminalizzi le persone e poi cerchi febbrilmente i reati che giustifichino il suo modo di procedere.
La fattispecie penale dell'organizzazione criminale è addirittura caduta in discredito. Tutte le fattispecie penali che costituiscono il fulcro dell'attività di un'organizzazione criminale sono in ogni caso punibili separatamente dal CP. Si va diffondendo l'opinione che la fattispecie dell'organizzazione criminale serva soltanto per arrivare alle persone che, pur non potendo essere collegate con certezza a reati concreti, hanno sostenuto un gruppo che si vorrebbe criminalizzare. Ed eccoci quindi all'approccio sistemico, che riconduce alla cupa origine della fattispecie. Infatti, sembra che la fattispecie dell'organizzazione criminale sia stata originariamente introdotta dal regime nazionalsocialista, non per combattere il crimine, bensì per arrivare alle persone che frequentavano determinati gruppi criminalizzati anche se non si poteva loro attribuire alcun reato. Il Ministero pubblico della Confederazione farebbe bene a recidere il legame con queste radici avvelenate e a indagare in funzione del reato e non in maniera sistemica. Non è ammissibile criminalizzare determinati gruppi per poi andare a cercare i reati, bensì occorre prendere di mira i gruppi che commettono effettivamente reati gravi. Il MPC costa oltre 100 milioni di franchi all'anno. Il cittadino ha il diritto di pretendere che tale onere finanziario non serva a svolgere inchieste pretestuose, ma vada a beneficio della sua sicurezza.
Stellungnahme des Bundesrates
Conformemente all'articolo 15 della legge federale sulla procedura penale (PP; RS 312.0), il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) dirige le indagini della polizia giudiziaria e sostiene l'accusa davanti ai tribunali della Confederazione. Se sospetti sufficienti fanno supporre che siano stati commessi reati di competenza federale, il MPC è tenuto a ordinare l'apertura di un'inchiesta. Ciò vale anche nel caso di determinati reati presumibilmente commessi da un'organizzazione criminale, che secondo l'articolo 337 del Codice penale svizzero (CP; RS 311.0) il legislatore ha posto espressamente nell'ambito di competenza del MPC.
Inoltre, in qualità di autorità di vigilanza amministrativa sul MPC, il Consiglio federale non può in alcun modo intromettersi in tali casi né impartire direttive. Sul piano materiale e conformemente all'articolo 28 capoverso 1 della legge federale sul Tribunale penale federale (RS 173.71), il MPC è infatti sottoposto unicamente alla vigilanza della Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, che è competente per statuire sui reclami contro gli atti istruttori e/o le eventuali omissioni del MPC, nonché sulla legalità delle diverse misure coercitive corrispondenti. Finora la Corte dei reclami penali non ha messo in discussione le operazioni condotte dal MPC in relazione alla lotta contro le organizzazioni.
Per quanto riguarda più in particolare il caso Holenweger, il Consiglio federale ribadisce che di principio non si pronuncia su questioni giuridiche relative a un procedimento giudiziario in corso. Lo stesso vale per le misure giuridiche concrete adottate dalle autorità di perseguimento penale nelle inchieste in corso.
Risposta del Consiglio federale.