09.3958 · Mozione · 2009-09-25
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adattare le direttive e le prescrizioni legali concernenti i progetti di costruzione di strade in modo tale da poter ridurre notevolmente i disagi al traffico. Nel contempo le direttive in materia di aggiudicazione per questo tipo di progetti vanno modificate di modo che possano essere prese in considerazione, in particolare, anche le piccole e medie imprese.
Begründung
Le norme e le prescrizioni svizzere in materia, estremamente severe rispetto a quelle applicate nel resto d'Europa, fanno sì che i progetti edili in ambito stradale (nuove costruzioni, manutenzione, ecc.) da noi durino molto più a lungo. I lavori, rallentati dalle varie regolamentazioni, ostacolano la circolazione aumentando conseguentemente il numero di code che, a loro volta, si ripercuotono negativamente sull'economia causando perdite nell'ordine di miliardi di franchi. Opportune modifiche a tali regolamentazioni e prescrizioni, dovrebbero permettere di ridurre notevolmente la durata dei cantieri e di conseguenza le interruzioni del traffico. Occorre inoltre intervenire anche a livello delle direttive in materia di aggiudicazione. Dal momento che la relativa procedura e le prescrizioni in materia di progetti stradali favoriscono le grandi imprese, è praticamente impossibile per molte piccole e medie imprese (PMI) presentare un'offerta per detti progetti. Occorre porre fine a questa discriminazione sconcertante; le PMI rappresentano infatti la spina dorsale dell'economia svizzera. Le direttive in materia di aggiudicazione vanno pertanto modificate in modo tale che le PMI possano competere ad armi pari nelle gare d'appalto di questo settore. In tal modo è possibile garantire una procedura d'aggiudicazione corretta.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Garantire la migliore fluidità possibile sulle strade nazionali riveste per la Svizzera una grande importanza a livello economico. I cantieri possono invece essere all'origine di code e causare pertanto costi all'economia nazionale. L'Ufficio federale delle strade (USTRA) ne è consapevole e già oggi, nel quadro delle disposizioni vigenti, si adopera per ridurre al minimo i disagi al traffico imputabili a questi lavori.
Stando al rapporto dell'USTRA sull'evoluzione del traffico e sulla percorribilità delle strade nazionali ("Verkehrsentwicklung und Verfügbarkeit der Nationalstrassen"), nel 2008 vi sono state complessivamente 10 048 ore di colonna, il 75 per cento delle quali (7509 ore) dovute al forte traffico, il 17 per cento (1722 ore) a incidenti della circolazione, il 7 per cento (724 ore) a cantieri e l'1 per cento (140 ore) ad altre cause.
Negli ultimi anni, la quota delle code causate da cantieri è diminuita sia in termini relativi che assoluti: mentre nel 2006 si attestava ancora al 13,2 per cento, nel 2007 è calata all'11,8 per cento per abbassarsi, come detto, ad appena il 7 per cento nel 2008. Questa evoluzione mostra chiaramente che, da quando ha assunto la funzione di committente delle strade nazionali il 1° gennaio 2008 - data di entrata in vigore della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC) - la Confederazione accorda grande importanza alla durata dei lavori nel quadro delle misure volte a ottimizzare lo svolgimento dei cantieri.
Inoltre, va tenuto in considerazione che la durata dei cantieri non è l'unico criterio determinante: la qualità dei lavori, i costi, la sicurezza sul lavoro e della circolazione nonché l'esigenza di quiete della popolazione locale sono pure fattori importanti da tenere in considerazione.
Date queste circostanze, il Consiglio federale si è dichiarato disposto ad adottare misure in modo da poter diminuire ulteriormente la durata dei disagi al traffico.
Le direttive in materia di aggiudicazione consentono già oggi di prendere in considerazione le piccole e medie imprese. Eccezion fatta per singoli casi, in sede di presentazione dell'offerta sono ammessi anche i consorzi. Le piccole e medie imprese possono pertanto riunirsi e formare una comunità di lavoro più ampia. Inoltre, nel valutare le offerte, non vengono svolte trattative sui prezzi (giri d'offerta). Di proposito, non vengono richieste garanzie di esecuzione che potrebbero ripercuotersi in maniera peggiore sui margini di credito delle piccole imprese rispetto a quelle grandi. In base alle attuali direttive in materia di aggiudicazione, le piccole, le medie e le grandi imprese competono quindi ad armi pari nel quadro degli appalti concernenti i progetti delle strade nazionali.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.