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La Posta adempie il mandato di servizio universale per promuovere la pluralità di stampa in Svizzera?

09.3970 · Interpellanza · 2009-09-25

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La stampa svizzera, oltre a dover lottare contro problemi strutturali legati all'evoluzione generale delle tecnologie dell'informazione, deve affrontare anche fattori congiunturali che minacciano la sua qualità e la pluralità delle opinioni. In questo contesto, sorgono diversi quesiti sull'adempimento del mandato di servizio universale conferito per legge alla Posta per incentivare la pluralità di stampa, in particolare visto che il legislatore ha incaricato l'azienda pubblica di attuare in esclusiva le poche misure pubbliche a favore di questo principio.

1. Attualmente, la Confederazione può garantire che la somma di 20 milioni di franchi, prevista dalla legge per il promovimento della stampa, venga effettivamente stanziata dalla Posta? Essa può assicurare che il rimborso sia calcolato effettivamente sulla base di prezzi unitari, applicati in tutta la Svizzera e indipendenti dallo statuto della stampa (per i circa 160 titoli sovvenzionati: la differenza tra le tariffe effettivamente pagate e le tariffe applicate normalmente alla stampa non sovvenzionata)?

2. Il Consiglio federale reputa che i sovrapprezzi per le prestazioni supplementari (ad es. invio plano o allegati), fatturati attualmente alla stampa locale e regionale, e non alla stampa non sovvenzionata o ai giornali gratuiti, i quali diminuiscono sostanzialmente i contributi volti a promuovere la stampa pari a 20 milioni di franchi, siano compatibili con il mandato di servizio universale, secondo la legge sulle poste?

3. Due anni fa, il consigliere federale Moritz Leuenberger ha dichiarato che le tariffe della Posta per il trasporto di giornali sarebbero aumentate solo nel quadro della compensazione del rincaro. L'adeguamento risulta tuttavia di molto superiore, del 30 a 40 per cento, e in alcuni singoli casi addirittura dell'80 per cento. Come si giustifica questa evoluzione, in considerazione della promessa fatta dal capo del DATEC e del mandato che obbliga a garantire la pluralità di stampa? Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui un tale aumento potrebbe mettere in serie difficoltà determinate testate, in particolare considerando l'attuale situazione economica?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La Posta sottopone ogni anno al DATEC i costi e i ricavi del conto giornali, in cui sono elencate le diverse categorie di giornali. Sulla base di questi dati, la Confederazione è in grado di verificare in modo attendibile se le sovvenzioni sono state versate effettivamente, e nella misura stabilita, alle testate aventi diritto. Inoltre, va sottolineato che nel quadro del rapporto che è tenuta a fornire all'autorità di regolazione (PostReg), la Posta fa verificare il conto giornali da un organo di revisione indipendente.

Il Consiglio federale può pertanto garantire che il trasporto della stampa regionale e locale è effettivamente sovvenzionato con 20 milioni di franchi l'anno.

2. In occasione delle deliberazioni sulle nuove disposizioni per il promovimento della stampa nel 2007, sia il Parlamento, sia il Consiglio federale hanno preteso dalla Posta che mantenesse il livello dei prezzi per il trasporto di giornali, nonostante i tagli effettuati alle sovvenzioni. Per questo motivo, il 1° gennaio 2008 la Posta ha dovuto riprendere il vecchio sistema tariffario che prevede i citati sovrapprezzi per le prestazioni supplementari. Se in quel momento la Posta avesse cambiato il sistema, introducendo un sistema tariffario basato sui costi effettivi, sarebbero aumentati i prezzi finali applicati alle testate sovvenzionate, e si sarebbe venuti meno al mandato politico. Nel frattempo, la Posta ha elaborato un nuovo sistema tariffario; il relativo progetto prevede di esaminare anche i prezzi per le prestazioni supplementari. L'obiettivo del nuovo sistema è di coordinare possibilmente i sistemi tariffari dei giornali sovvenzionati e non, fermo restando che alle testate sovvenzionate saranno applicate tariffe inferiori. Il progetto è stato presentato nel luglio 2009 all'Associazione stampa svizzera. Finora, gli editori non sono tuttavia riusciti a trovare una posizione comune. L'associazione ha segnalato che dovrà fare ancora molta opera di convincimento presso i suoi membri. La Posta è pertanto pronta ad attuare gli adeguamenti auspicati. Essa non può e non vuole tuttavia procedere senza l'approvazione delle editorie e dell'Associazione stampa svizzera.

Nel quadro di un adeguamento dei prezzi per le prestazioni supplementari, occorre comunque evitare che l'attuale deficit del conto giornali della Posta aumenti ulteriormente, anche in considerazione del mandato che è stato conferito per legge all'azienda di coprire, in linea di massima, i costi di tutti i prodotti e di tutte le prestazioni offerti.

Il Consiglio federale è dell'avviso che al momento non è necessario che la Confederazione adotti ulteriori misure nell'ambito dei sovrapprezzi per le prestazioni supplementari, visto che, da un lato, sono in corso trattative tra la Posta e gli editori riguardo al nuovo sistema tariffario e, dall'altro, tutti gli aspetti relativi al sovvenzionamento della stampa saranno riesaminati nel quadro della revisione totale della legislazione postale.

3. Questa domanda si riferisce agli aumenti delle tariffe per il trasporto di giornali annunciato dalla Posta svizzera nell'autunno 2009. Gli aumenti interessano in linea di massima tutti i giornali e le riviste. La Posta, facendo valere una sottocopertura dei costi, intende tuttavia aumentare in modo più marcato i prezzi per il recapito di quotidiani e settimanali sovvenzionati (stampa regionale, locale e associativa).

Se la Posta decide di adeguare le tariffe per il trasporto della stampa sovvenzionata, i nuovi prezzi devono essere sottoposti per approvazione al DATEC, il quale esamina l'adeguatezza delle tariffe inoltrate e, prima di decidere, consulta anche il sorvegliante dei prezzi. Le tariffe per il recapito dei giornali non sovvenzionati sono controllate dal sorvegliante dei prezzi nel quadro delle sue attività ordinarie.

In occasione delle deliberazioni sulle disposizioni per il promovimento della stampa nel 2007, sia il Parlamento (rapporto della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale sull'iniziativa parlamentare, "Promuovere la stampa partecipando alle spese di distribuzione", FF 2007, pag. 1465, 1476), sia il Consiglio federale (statement del consigliere federale Moritz Leuenberger, BU del 19.6.2007 N 1002 segg.), hanno preteso dalla Posta che mantenesse anche in futuro il livello di prezzi di allora, ad eccezione dell'adeguamento al rincaro. Tali affermazioni si basavano sui relativi calcoli effettuati dalla Posta. Se ora l'azienda ha deciso di aumentare i prezzi oltre il normale adeguamento al rincaro, il DATEC dovrà esaminare attentamente la situazione, alla luce delle affermazioni fatte in passato e dei calcoli della Posta.

In relazione alle nuove tariffe, annunciate il 31 agosto 2009, la Posta ha informato il DATEC che erano previste ulteriori trattative sugli adeguamenti dei prezzi con le editorie e le associazioni interessate. Tali trattative si concluderanno probabilmente nelle prossime settimane. Non appena sarà fatta chiarezza sui prezzi, il DATEC avvierà la relativa procedura di approvazione. Fino al termine della procedura, il Consiglio federale non può esprimersi sulla questione.

Risposta del Consiglio federale.