09.3984 · Mozione · 2009-11-23
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adoperarsi al fine di abrogare, per soggiorni fino a tre mesi, l'obbligo del visto per i cittadini di Taiwan.
Begründung
I cittadini di Taiwan che viaggiano in Svizzera per affari o per turismo devono richiedere un visto svizzero, se non dispongono di un visto Schengen. La Svizzera ha abrogato l'obbligo del visto per diversi Paesi, tra cui purtroppo non figura Taiwan. Tale situazione può ridurre l'attrattiva del nostro Paese per gli uomini d'affari e i turisti provenienti da Taiwan. Per tale motivo è opportuno che la Svizzera appoggi attivamente gli sforzi profusi in seno all'UE al fine di abrogare l'obbligo del visto per i cittadini di Taiwan. L'abrogazione di tale obbligo agevolerà l'entrata in Svizzera per soggiorni turistici o di lavoro a vantaggio dell'economia svizzera e del settore del turismo. Taiwan è membro dell'OMC e rappresenta un partner commerciale importante. Per il nostro Paese, le esportazioni verso Taiwan ammontano annualmente a circa 1,6 miliardi di franchi, le importazioni a 0,7 miliardi. I luoghi preferiti dai turisti taiwanesi sono Lucerna, Interlaken, Zermatt, Berna, Ingenbohl, Ginevra, Grindelwald, St. Moritz e Basilea.
Taiwan figura tra gli Stati più sviluppati su scala globale. L'abrogazione dell'obbligo del visto non compromette le relazioni con la Cina e agevola i rapporti commerciali con Taiwan. Paesi importanti come l'Inghilterra e l'Irlanda hanno già abrogato l'obbligo del visto per Taiwan in virtù della normativa speciale di cui beneficiano nell'ambito di Schengen. Obiettivamente nulla depone a sfavore dell'abrogazione dell'obbligo del visto per i cittadini taiwanesi. Nel 2008 la Cina e Taiwan hanno concluso diversi accordi riguardanti voli diretti regolari e relazioni turistiche.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La Svizzera fa parte dello spazio Schengen dal 12 dicembre 2008 e deve quindi adottare la politica comune degli Stati Schengen nel settore dei visti di breve durata (fino a tre mesi sull'arco di sei mesi). Secondo l'allegato I del regolamento (CE) 539/2001 del Consiglio del 15 marzo 2001, che è parte dello sviluppo dell'acquis di Schengen recepito dalla Svizzera, i titolari di un passaporto taiwanese soggiacciono all'obbligo del visto per valicare le frontiere esterne di Schengen. Nel quadro della politica comune in materia di visti Schengen, la Svizzera non può decidere autonomamente di esentare i titolari di un passaporto taiwanese dall'obbligo del visto per soggiorni inferiori a tre mesi. Una tale decisione andrebbe presa dal Consiglio dell'UE in base a diversi criteri, che comprendono anche le relazioni esterne dell'UE con il Paese in questione. Se il Consiglio dell'UE dovesse discutere se esentare i titolari di un passaporto taiwanese dall'obbligo del visto, la Svizzera potrebbe partecipare attivamente a tale dibattito nel quadro di Schengen. In caso di decisione positiva da parte del Consiglio dell'UE, la Svizzera dovrebbe decidere se recepire un tale sviluppo dell'acquis di Schengen.
Gran Bretagna e Irlanda non partecipano alla politica comune in materia di visti Schengen. Il regolamento (CE) n° 539 del Consiglio del 15 marzo 2001 non è dunque applicabile a questi due Paesi, che possono pertanto decidere autonomamente di esentare dall'obbligo del visto i titolari di un passaporto taiwanese.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.