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09.3988 · Postulato · 2009-11-24

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato, nel quadro del suo piano di risanamento, di indicare anche con quali entrate supplementari sia possibile eliminare il deficit strutturale di 2 miliardi di franchi.

Al riguardo bisogna anche esaminare esplicitamente la possibilità di introdurre un'imposta nazionale sulle successioni.

Begründung

La riforma I dell'imposta sul valore aggiunto, la compensazione annuale degli effetti della progressione a freddo, la soppressione della cosiddetta penalizzazione fiscale del matrimonio, la riforma II dell'imposizione delle imprese, la cosiddetta imposizione delle famiglie nonché eventualmente anche la Riforma III dell'imposizione delle imprese lasciano un deficit strutturale di circa 2 miliardi di franchi nelle casse federali. Il Consiglio federale ne era consapevole e ha anche eseguito le sue pianificazioni in modo corrispondente. Parallelamente, il progetto sulla verifica dei compiti del Consiglio federale dovrebbe evolversi ed eventualmente indicare soluzioni. Da cinque anni tale verifica dei compiti zoppica, senza mostrare alcun risultato. Tutto questo mentre allo Stato vengono regolarmente sottratti mezzi tramite revisioni di imposte, i quali sarebbero urgentemente necessari per adempiere i compiti; il deficit strutturale è un esempio impressionante di questa situazione.

Questo avviene esclusivamente perché il Consiglio federale palesemente non ritiene di dover proporre una pianificazione finanziaria e dei compiti durevole, ma piuttosto una mera pianificazione finanziaria nel senso di una cura dimagrante statale a lungo termine, che equivale a un'anoressia, senza integrare nei suoi orizzonti di pianificazione a lungo termine i compiti da risolvere anche sul lungo periodo, nel quadro di una pianificazione finanziaria e dei compiti. Questo risulta chiaramente anche dal fatto che il Consiglio federale stabilisce di volta in volta un solo piano finanziario che rende noto al Parlamento e non un piano finanziario e dei compiti integrato, come ad esempio fa abitualmente il cantone di Zurigo dalla revisione della sua Costituzione cantonale.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nell'attuale piano finanziario per il 2011 a 2013 il Consiglio federale prospetta deficit strutturali dell'ordine di miliardi di franchi. Le cause di questa evoluzione sono varie e riconducibili anche alla crisi economica e finanziaria. Inoltre, nei prossimi anni le finanze federali saranno gravate da diverse riforme fiscali e dalle relative minori entrate. Il piano finanziario deve quindi essere riveduto in molti suoi punti. Infatti, senza l'adozione di correttivi le prescrizioni del freno all'indebitamento non potrebbero essere soddisfatte negli anni del piano finanziario.

Per questa ragione nell'autunno scorso il Consiglio federale ha approvato gli indirizzi di un programma di consolidamento che sgrava il bilancio della Confederazione di circa 1,5 miliardi di franchi all'anno a contare dal 2011. In questo modo i conti pubblici dovrebbero essere riportati a un livello sostenibile e il rispetto del freno all'indebitamento dovrebbe essere assicurato anche in avvenire.

Secondo il freno all'indebitamento il consolidamento del bilancio può sostanzialmente avvenire sia a livello di entrate (maggiori entrate), sia a livello di uscite (minori uscite). Negli indirizzi il Consiglio federale si è espresso a favore di un programma di consolidamento che intervenga principalmente sulle uscite. In tal modo è possibile ridurre la crescita delle uscite nel piano finanziario e adeguarla alla ridotta crescita economica. Inoltre, è possibile tenere conto anche dell'obiettivo di stabilizzare la quota delle spese della Confederazione. Infine, le precedenti esperienze hanno mostrato che i consolidamenti del bilancio hanno successo se avvengono principalmente a livello di uscite, dato che lo sfruttamento di nuove fonti di entrate comporta a medio termine nuove uscite supplementari.

A complemento delle misure sul fronte delle uscite, il programma di consolidamento conterrà anche misure moderate a livello di entrate. Il Consiglio federale non intende aumentare l'imposta federale diretta, l'imposta preventiva, l'imposta sul valore aggiunto e le tasse di bollo. Da un lato siffatti aumenti sono oggetto di riforme in corso, mentre d'altro lato un aumento in un contesto economico in ripresa lancerebbe un falso segnale.

In passato l'idea di introdurre un'imposta federale sulle successioni è stata oggetto di numerosi dibattiti ed è stata respinta tutte le volte. Anche nel contesto del programma di consolidamento il Consiglio federale è contrario alla sua introduzione. Con l'adozione di una misura del genere la Confederazione intaccherebbe la sovranità fiscale dei cantoni, per cui sarebbe necessario attuare una corrispondente modifica costituzionale, che dovrebbe essere approvata da popolo e cantoni. Dunque, l'introduzione di un'imposta federale sulle successioni non sarebbe realizzabile prima del 2013, per cui essa non potrebbe facilitare il consolidamento del bilancio necessario già nel 2011.

Inoltre la strategia di consolidamento del Consiglio federale dovrebbe garantire che l'onere fiscale non aumenti in futuro. Al riguardo nel confronto con altri Paesi industrializzati la Svizzera occupa una posizione di tutto rispetto. Nel contesto della prevista ripresa, un congruo onere fiscale costituisce un fattore di localizzazione decisivo e contribuisce a una crescita economica sostenibile. L'introduzione di nuovi tipi d'imposta - come ad esempio un'imposta sulle successioni a livello federale - pregiudicherebbe questa buona situazione di partenza e indebolirebbe la posizione della Svizzera.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.