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09.3992 · Interpellanza · 2009-11-25

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Le diverse dichiarazioni del DDPS e dei suoi capi in merito alla situazione dell'esercito svizzero contribuiscono a generare insicurezza e denotano in primo luogo precipitazione e mancanza di linee guida. Le nuove dichiarazioni si susseguono a ritmo settimanale: una volta si tratta della rinuncia all'acquisto di nuovi aviogetti da combattimento, un'altra dello stato disastroso degli immobili dell'esercito o del sistema d'informazione e di condotta delle forze terrestri (FIS FT), che fa parlare di sé con titoli negativi anche a causa della sospensione degli acquisti nell'ambito del progetto C4ISTAR. Infine, il dipartimento minaccia un radicale ridimensionamento dell'esercito e una riduzione della durata delle scuole reclute. Tutto ciò scuote la fiducia della popolazione nell'esercito e nelle sue capacità.

Da un anno si fa costantemente riferimento al futuro rapporto sulla politica di sicurezza. Prima di qualsiasi altra mossa, è indispensabile che venga presentato tale rapporto e che si svolga un dibattito sull'esercito che includa la sua ulteriore collaborazione con l'estero.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Come valuta lo stato odierno dell'esercito? Qual è la situazione?

2. Come valuta la situazione per quanto riguarda la concretizzazione della fase di sviluppo 2008-2011? Dove si situano i problemi maggiori?

3. Di quante persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare e di quanti militari impiegabili dispone effettivamente l'esercito e quante formazioni pronte all'impiego possono essere equipaggiate?

4. Attualmente l'esercito è ancora in grado di adempiere i compiti che gli sono assegnati dalla Costituzione? Se non è il caso, quali compiti non possono essere adempiuti? In tali circostanze, sono state adottate particolari misure e disposizioni a breve termine?

5. Qual è la tabella di marcia e quali sono i punti principali del rapporto sulla politica di sicurezza? Quando avranno luogo i dibattiti in Parlamento?

6. Di quali risorse finanziarie necessita l'esercito per concretizzare i programmi d'armamento già approvati?

7. Come valuta l'effetto delle dichiarazioni menzionate in precedenza sulla motivazione del corpo degli istruttori e della truppa?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:

1. In tempi recenti il Consiglio federale si è più volte confrontato con lo stato dell'esercito. Il DDPS ha esposto le sfide (lista delle carenze) alle Commissioni della politica di sicurezza delle Camere federali e informerà periodicamente in merito all'eliminazione dei problemi. Il Consiglio federale ritiene che la discussione dei problemi non deve distogliere lo sguardo dalle prestazioni fornite quotidianamente dall'esercito di milizia. Tutti i compiti concreti assegnati all'esercito sono stati adempiuti con piena soddisfazione di Confederazione e cantoni. Per quanto riguarda l'ulteriore sviluppo dell'esercito, con le sue decisioni del 26 novembre 2008 il Consiglio federale ha definito linee direttive che saranno concretizzate nel rapporto sulla politica di sicurezza.

2. La realizzazione della fase di sviluppo 2008-2011 riguarda oltre la metà dei battaglioni e dei gruppi dell'esercito e impegna considerevoli risorse. Mentre la concretizzazione a livello organizzativo è sinora avvenuta come previsto, saranno necessari ulteriori sforzi soprattutto per garantire l'effettivo di futuri quadri di milizia.

3. Il 1° marzo 2009 l'effettivo totale massimo impiegabile di 236 011 militari era composto come segue: 188 433 nelle formazioni d'impiego, nelle formazioni d'istruzione e nelle formazioni di supporto (compreso il personale professionista incorporato), 7117 nelle formazioni della riserva, 7305 ex militari in ferma continuata nella riserva, 26 556 militari non incorporati conformemente all'articolo 3 OOE e circa 6600 reclute (un terzo di una classe d'età). Dell'effettivo totale massimo, 201 235 militari erano obbligati a prestare servizio militare (compresi gli ufficiali delle formazioni della riserva). Poiché la situazione attuale e prevedibile della minaccia lo consente e le finanze della Confederazione lo richiedono, già da alcuni anni il Consiglio federale ha rinunciato a equipaggiare sistematicamente tutte le formazioni. Il numero di unità che possono essere equipaggiate in maniera adeguata per un impiego specifico dipende dalle esigenze di quest'ultimo. Al riguardo, è anche rilevante se, parallelamente a un impiego, vengono o meno svolti scuole reclute e corsi di ripetizione. Una risposta globale non è pertanto possibile.

4. I mezzi che l'esercito deve impiegare in un dato momento per adempiere i propri compiti dipendono dalla minaccia. Sino ad oggi l'esercito è sempre stato in grado di adempiere pienamente i propri compiti conformemente alla Costituzione e alla legge militare.

5. Il 21 ottobre 2009 il Consiglio federale ha deciso che i parametri fondamentali per la futura direzione di marcia e la struttura fondamentale della rete integrata Svizzera per la sicurezza, l'impegno all'estero e l'ulteriore sviluppo dell'esercito saranno esposti in maniera ancora più dettagliata nel rapporto sulla politica di sicurezza. La bozza attualmente disponibile sarà di conseguenza rielaborata integrando tutti i dipartimenti interessati e presentata al Consiglio federale nella primavera del 2010. È attualmente previsto di trasmettere il rapporto al Parlamento a inizio settembre 2010. Un trattamento nella Camera prioritaria sarebbe quindi possibile nel dicembre del 2010.

6. L'acquisto di materiali d'armamento richiede di regola diversi anni; lo scaglionamento è previsto per motivi finanziari e/o è necessario in seguito a capacità di fornitura limitate. Con i programmi d'armamento 1999-2009 il Parlamento ha approvato acquisti per un ammontare di 9182 milioni di franchi. Al riguardo, sono stati sino ad oggi eseguiti pagamenti per un ammontare di 6243 milioni di franchi. Vi sono dunque ancora impegni per un ammontare di 2939 milioni di franchi. Occorre tener conto di tali impegni quando si discute delle finanze del DDPS. I costi per l'esercizio dei materiali d'armamento acquistati non sono contemplati nelle cifre menzionate.

7. Il Consiglio federale è convinto che tutte le parti interessate riconoscono la necessità di un esame e di una discussione approfonditi delle questioni in sospeso e sosterranno l'ulteriore sviluppo dell'esercito.

Risposta del Consiglio federale.