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09.4034 · Mozione · 2009-12-02

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Tramite organi quali il Consiglio d'Europa, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e l'Unione interparlamentare, l'Ufficio del Consiglio nazionale è incaricato, a seguito dell'accettazione dell'iniziativa contro i minareti, di promuovere un dialogo interparlamentare per spiegare il funzionamento della democrazia svizzera (comprese le sue imperfezioni), migliorare la comprensione tra comunità culturali, religiose e laiche, trovare il modo per meglio integrare i musulmani in Svizzera, in particolare nei settori della formazione e del lavoro, e garantire l'accoglienza nei Paesi musulmani degli Svizzeri che vi si recano in vacanza o per ragioni professionali.

Begründung

L'accettazione dell'iniziativa contro l'edificazione di minareti ha provocato una levata di scudi e suscitato l'incomprensione del mondo musulmano. Per ragioni tanto politiche e culturali quanto sociali e economiche, la Svizzera deve farsi promotrice di un dialogo con i Paesi musulmani per rasserenare gli animi, ridare lustro alla sua immagine e mettere in atto un'autentica politica di cooperazione e integrazione.Diversi membri del Consiglio federale si sono già prodigati per spiegare diffusamente tutti i risvolti di questo scrutinio e impedire che l'immagine della Svizzera nel mondo musulmano non si deteriori ulteriormente. È importante che questi sforzi siano ora proseguiti a livello parlamentare, sia sul piano multilaterale che bilaterale. Nelle relazioni bilaterali occorre prestare attenzione soprattutto al dialogo con la Turchia e la Bosnia, da dove proviene la maggior parte dei musulmani residenti in Svizzera, e con altri Paesi come il Marocco, l'Egitto e l'Arabia Saudita.Promuovere questo dibattito non sarà certo agevole, ma è sicuramente preferibile questo approccio alle iniziative sommarie lanciate in preda all'emotività, o addirittura allineate all'ideologia nazional-populista, come per esempio il divieto di edificare nuovi cimiteri musulmani nel nostro Paese.

Antrag des Bundesrates

L'Ufficio del Consiglio nazionale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

I compiti principali dell'Ufficio sono pianificare le attività della Camera, stabilire il programma delle sessioni, determinare i settori di attività delle commissioni e coordinare le loro attività. Non rientra invece nelle sue competenze promuovere un dialogo interparlamentare per spiegare ad esempio il funzionamento della democrazia svizzera.Il dialogo interparlamentare chiesto dall'autore della mozione è assicurato in primo luogo dalle delegazioni interparlamentari presso le organizzazioni internazionali (Unione interparlamentare, Consiglio d'Europa, OSCE, AELS/Parlamento europeo, Francofonia, NATO) e dalle Commissioni della politica estera. Anche i presidenti delle Camere, che nell'anno presidenziale devono assumere molti impegni sul piano internazionale, svolgono una funzione importante: nell'ambito dei loro contatti internazionali in Svizzera e all'estero fa parte dei loro compiti illustrare come funziona la democrazia svizzera. Lo stesso vale per le delegazioni interparlamentari presso le organizzazioni internazionali e per le Commissioni della politica estera. Per questioni concrete, i parlamentari interessati possono basarsi se necessario sulla prassi informativa adottata dal Consiglio federale in merito al risultato della votazione sui minareti.Per quanto riguarda i Paesi indicati dall'autore della mozione nella motivazione, occorre ricordare che la presidente del Consiglio degli Stati 2009/10 è stata invitata in Turchia con una delegazione parlamentare per una visita ufficiale. La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale prevede di recarsi in Egitto nel corso del 2010. Il presidente del Parlamento dell'Arabia Saudita, accompagnato da una delegazione parlamentare, visiterà la Svizzera su invito della presidente del Consiglio nazionale durante la sessione di primavera 2010 delle Camere federali. Il presidente della Camera dei rappresentanti del Marocco e la sua delegazione parlamentare sono attesi per una visita ufficiale in Svizzera nella sessione estiva 2010 delle Camere federali. Durante questi differenti incontri in Svizzera e all'estero, sarà importante spiegare il funzionamento della democrazia svizzera, promuovere la comprensione reciproca e approfondire le questioni dell'integrazione delle comunità culturali e religiose.