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09.4051 · Mozione · 2009-12-03

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di proporre una legge concernente le condizioni per il salvataggio di imprese private da parte dei poteri pubblici, della Banca nazionale e di altri enti prevalentemente in mani pubbliche. Questa legge dovrà prevedere che qualora si dovesse procedere a un salvataggio, esso avverrà sotto forma di partecipazione al capitale destinata ad essere successivamente rivenduta.

Begründung

In un'economia di mercato, il fallimento costituisce la sanzione finale per un'impresa. A quel momento, l'azionista perde tutto quello che ha investito. Cosciente di questa minaccia, l'azionista fa tutto il suo possibile per evitare un esito simile. Tale regola elementare dell'economia di mercato non vale tuttavia per le imprese finanziarie con rilevanza sistemica. Come ha mostrato l'affare Lehmann Brother, le conseguenze di un tale fallimento sono catastrofiche ed è spesso inevitabile che i poteri pubblici intervengano per evitare una sorte del genere.

Prima della crisi finanziaria del 2008, gli azionisti delle grandi banche e i loro amministratori non avevano la certezza che in caso di un duro colpo lo Stato sarebbe accorso per salvare le loro imprese. Sulla base dell'esperienza della crisi finanziaria, questi stessi attori possono oramai partire dal principio che in caso di problemi, la collettività salverebbe la loro impresa. Vi è dunque un pericolo considerevole che prendano rischi insensati, speculando su un salvataggio pubblico quasi certo in caso di crisi ("azzardo morale").

Si constata dunque che l'incertezza riguardante il comportamento dello Stato che prevaleva prima della crisi è oramai rimpiazzata dalla quasi certezza di un salvataggio. Se si vuole ripristinare la situazione antecedente e evitare l'azzardo morale, bisogna assolutamente stabilire delle regole che incitino gli azionisti delle grandi imprese finanziarie a imporre una certa prudenza ai loro amministratori. Dato che per il mercato non sarebbe credibile vietare il salvataggio da parte dei poteri pubblici, bisogna trovare un'altra disposizione che scoraggi le imprese finanziarie interessate ad assumere rischi sconsiderati. Se si definiscono in anticipo le condizioni per un eventuale salvataggio, specificando che esso sarà effettuato tramite una dissoluzione del capitale, si ripristina per gli azionisti il rischio di perdere tutto nel caso in cui dovesse essere lo Stato a salvare il loro stabilimento dal fallimento. In tal modo, si ristabilirebbe una regola di base dell'economia di mercato.

La garanzia implicita di salvataggio, di cui godono i grandi istituti con rilevanza sistemica, conferisce a questi ultimi un vantaggio concorrenziale sostanziale rispetto ai piccoli e medi istituti finanziari. L'introduzione della regola proposta nella presente mozione contribuisce a riequilibrare, seppur in maniera parziale, le pari opportunità a livello di concorrenza.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Già con il postulato Recordon 09.3349 del 20 marzo 2009 si proponeva, tra l'altro, una legge generale per il salvataggio di imprese private. Questo postulato è stato respinto dal Consiglio degli Stati nel mese di maggio del 2009. A seguito della mozione del gruppo dell'UDC 08.3649 del 3 ottobre 2008, il Consiglio federale ha istituito un gruppo di esperti incaricato di analizzare le conseguenze sull'economia nazionale di eventuali collassi di grandi imprese svizzere e di indicare in che modo sia possibile contenere questi rischi. Come già menzionato nel parere sulla mozione 09.3934, il Consiglio federale ritiene che non bisogna pregiudicare le conclusioni di questo gruppo. Esso ritiene inopportuno impegnarsi a preparare eventuali misure prima che il rapporto sia stato presentato. Per questo motivo il Consiglio federale propone di respingere la mozione in attesa delle conclusioni del gruppo di esperti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.