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09.4065 · Interpellanza · 2009-12-03

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

In occasione dell'esame dell'Italia nel 2005, curiosamente è stato il Fondo monetario internazionale (FMI) e non il Gruppo d'azione finanziaria (GAFI) a procedere all'audit. Sono state tuttavia rilevate lacune importanti quali ad esempio l'assenza di disposizioni relative all'identificazione dell'avente economicamente diritto, l'assenza di sforzi di supervisione in materia o ancora la mancanza di una regolamentazione legale per le comunicazioni di casi di sospetto di finanziamento del terrorismo, per non citare che alcune lacune estremamente gravi.

Nonostante ciò, l'esame è stato considerato riuscito, fatto che sembra per lo meno curioso se non addirittura scandaloso. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Come mai alcuni Paesi sono esaminati dal FMI e non dal GAFI?

2. Quali garanzie sussistono che queste due istanze applichino gli stessi criteri di valutazione?

3. Il Consiglio federale non dovrebbe intervenire presso l'OCSE e il FMI affinché questo esame sia condotto da una sola istanza, al fine di garantire una trasparenza totale e una parità di trattamento incontestabile per tutti i Paesi?

4. Come vengono designati gli esperti incaricati dell'esame dei Paesi? È possibile ricusare degli esperti?

5. In occasione del prossimo esame, il Consiglio federale intende chiedere che la valutazione sia effettuata dal FMI piuttosto che dal GAFI per evitare che la Svizzera sia esaminata da "esperti" di Paesi vicini quali Germania, Francia, Italia o addirittura Gran Bretagna, che in seno alle organizzazioni internazionali assumono un atteggiamento sempre più strano nei nostri confronti?

6. Il Consiglio federale ritiene normale che esperti provenienti da un Paese come l'Italia, le cui mancanze sono di rara gravità, possano effettuare esami per conto del GAFI?

7. In generale, il Consiglio federale come intende procedere affinché tutti i Paesi, grandi o piccoli, siano trattati equamente e questi esami non siano semplicemente un comodo pretesto per condannare certi Paesi e consentire ad altri di evitare la gogna, anche se ampiamente meritata?

8. Perché il Consiglio federale non sfrutta il rapporto sfavorevole sull'Italia nel quadro del "dialogo" che sta attualmente conducendo con i nostri vicini?

Stellungnahme des Bundesrates

Esiste un'intesa fra Gruppo d'azione finanziaria (GAFI), Fondo monetario internazionale (FMI) e Banca mondiale, secondo la quale il GAFI esamina tutti i membri salvo un piccolo numero di Paesi che sono valutati dal FMI. Nel quadro del terzo ciclo di valutazione attualmente in corso, trattasi di Italia, Danimarca, Messico, Austria, Germania e Paesi Bassi. Le tre istituzioni effettuano le loro valutazioni nel campo della lotta contro il riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo secondo le raccomandazioni e i metodi elaborati congiuntamente. Tutti i rapporti sui Paesi, siano essi a opera del GAFI o del FMI, devono essere approvati dall'assemblea plenaria del GAFI. Prima di approvarli, quest'ultima sottopone i rapporti a una revisione tra pari, assicurando in tal modo la coerenza e la parità di trattamento degli stessi rapporti.

Le procedure seguite nell'ambito di una valutazione sono in linea di principio identiche: dapprima i Paesi interessati forniscono il proprio rapporto, che in seguito fungerà da base per la valutazione. Tuttavia, mentre gli esperti delle valutazioni realizzate dal GAFI sono rappresentanti dei Paesi membri e del segretariato del GAFI, quelli che effettuano una valutazione per conto del FMI sono per lo più esperti del FMI.

La Svizzera è stata esaminata nel 2005, nel quadro del terzo ciclo di valutazione del GAFI. In generale, le conclusioni delle valutazioni del FMI non sono meno rigide di quelle del GAFI. Anch'esse possono essere severe come nel caso dell'Austria. Sia la Svizzera sia l'Italia sono state oggetto di un processo di follow-up che soggiace alle stesse regole definite dal GAFI. Entrambi i Paesi hanno compiuto sforzi e nel 2009 sono usciti da questo processo, nel quadro di un'assemblea plenaria del GAFI. Questo dimostra che entrambe le valutazioni, quella del GAFI e quella del FMI, presentano vantaggi e svantaggi. In ultima analisi, entrambe sono però efficaci e si equivalgono dal punto di vista dei pregi e dei difetti.

Il Consiglio federale mantiene stretti contatti con l'Italia e ha sviluppato una strategia per il dialogo in materia fiscale che tiene con vari Paesi.

Risposta del Consiglio federale.