Lexipedia

09.4075 · Mozione · 2009-12-07

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Chi dedica una determinata quantità di tempo alle attività di volontariato dovrebbe avere diritto a una formazione continua retribuita. In vista dell'anno europeo del volontariato (2011), il Consiglio federale è incaricato di creare le corrispondenti basi legali.

Begründung

Il volontariato è molto diffuso in Svizzera. Secondo lo studio "Vista d'insieme. Volontariato" dell'Ufficio federale di statistica, circa un quarto della popolazione svizzera (a partire dai 15 anni) ha svolto nel 2007 un'attività di volontariato istituzionalizzata in associazioni e organizzazioni. Un ulteriore 20 per cento ha svolto un'attività di volontariato informale, soprattutto nel campo della cura e dell'assistenza private. Nel nostro Paese sono quindi circa tre milioni le persone coinvolte nel volontariato.

È fuori discussione che queste persone svolgano un'attività importante per la nostra economia. Il volontariato deve quindi essere sostenuto qualitativamente e quantitativamente con diverse misure, ad esempio con il diritto a una formazione continua retribuita. Si raggiungono così parallelamente tre obiettivi:

1. Il volontariato viene valorizzato e diventa più attrattivo.

2. La qualità del volontariato può essere migliorata.

3. Le persone che non esercitano attività lucrativa o le persone con un grado di occupazione ridotto hanno migliore accesso alla formazione continua.

Come si può introdurre questo diritto alla formazione continua? Un modello possibile sarebbe il seguente: chi svolge attività documentata di volontariato informale per più di 300 ore (per il volontariato informale) o chi ha fatto parte di un comitato per almeno due anni (per il volontariato istituzionalizzato) ha diritto a un buono formazione dell'importo di almeno 1000 franchi all'anno. Questo buono può essere utilizzato per un corso di formazione continua da scegliere liberamente in una lista di offerte ad hoc.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dell'enorme importanza che il volontariato riveste sia sul piano sociale che su quello economico. Come esposto nella sua risposta al postulato Markwalder Bär 07.3718, "Riconoscere e promuovere il volontariato", egli sostiene il volontariato mediante diverse leggi speciali.

Tuttavia, il Consiglio federale ritiene che fissare il diritto a una formazione continua regolarmente remunerata per mezzo di buoni di formazione per qualsiasi tipo di volontariato sia una misura troppo generica. Secondo uno studio dell'Università di Berna del 2009 sarebbero diversi i fattori che depongono a sfavore di una distribuzione su vasta scala di buoni di formazione. Tra questi figurano in particolare il cosiddetto effetto "peso morto", la mancanza di ripercussioni sul mercato del lavoro e l'onere amministrativo che una tale misura comporterebbe. Il suddetto studio giunge alla conclusione che il rilascio di buoni di formazione dovrebbe essere considerato soltanto per gruppi target ben circoscritti.

All'inizio di novembre 2009, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia di presentare entro la fine del periodo di legislatura 2011 un avamprogetto di legge sulla formazione continua da porre in consultazione. Nell'ambito dell'elaborazione di tale avamprogetto, il gruppo di esperti deve appurare in che modo determinate prestazioni formative extraprofessionali possano essere computate nel contesto di una formazione formale (offerte riconosciute dallo Stato). Una tale valorizzazione sarebbe di beneficio anche per le attività di volontariato.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.