09.4105 · Postulato · 2009-12-09
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare le possibilità che la Confederazione ha per sostenere maggiormente il sistema svizzero dei sussidi all'istruzione (borse e prestiti di studio). Andrebbe in particolare chiarito se le basi legali vigenti sono sufficienti o se devono essere integrate. Le diverse soluzioni per garantire un maggiore sostegno devono essere illustrate in un rapporto esaustivo, comprensivo di una valutazione globale della loro efficacia, come pure delle loro conseguenze finanziarie per Confederazione e cantoni.
Begründung
L'attuale situazione, caratterizzata da grosse differenze per quanto riguarda le modalità di concessione di borse e prestiti di studio e l'importo dei sussidi accordati, è generalmente avvertita come insoddisfacente. Dopo lunghe trattative i cantoni si sono accordati su un concordato intercantonale finalizzato ad armonizzare il sistema di borse e prestiti di studio: le condizioni per avere diritto ai sussidi all'istruzione saranno, in futuro, uguali in tutti i cantoni. Sono inoltre stati stabiliti importi massimi e minimi per appianare le differenze, talvolta rilevanti, esistenti a livello di sussidi. Non è tuttavia ancora chiaro quando e da quanti cantoni sarà firmato il concordato.
Secondo l'ultimo rapporto dell'Ufficio federale di statistica sulle borse di studio, nel 2008 soltanto il 4-5 per cento degli studenti del livello terziario (il 9 per cento includendo quelli del livello secondario superiore) ha ottenuto una borsa di studio. Si tratta del valore più basso mai registrato fino ad ora. A seguito della concentrazione degli studi indotta dal sistema di Bologna (maggiore strutturazione dei corsi, maggior numero di ore settimanali e di esami, stage pratici) vi è da attendersi un incremento della quota di beneficiari di borse di studio: il modo in cui è impostata la riforma riduce infatti fortemente le possibilità, per gli studenti, di svolgere un'attività remunerata accanto agli studi.
Occorre dunque tenere conto di queste due circostanze e cercare possibilità, anche da parte della Confederazione, che permettano di migliorare l'attuale situazione in fatto di sussidi all'istruzione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
I sussidi all'istruzione rientrano principalmente nella sfera di competenza dei cantoni. Da sempre il contributo della Confederazione si limita alla definizione degli orientamenti sulle questioni di fondo e al sostegno finanziario dei cantoni. Nel quadro della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC) si è deciso, in accordo con i cantoni, di limitare dal 2009 i sussidi federali al livello terziario. Di conseguenza la partecipazione finanziaria della Confederazione in questo settore è diminuita di circa 50 milioni di franchi, ma la differenza è messa integralmente a disposizione dei cantoni nel quadro dei fondi di perequazione (bilancio globale). I cantoni possono tuttavia decidere liberamente come impiegare questi mezzi. Il disimpegno parziale della Confederazione nel settore dei sussidi all'istruzione, operato nell'ambito della NPC, non ha dunque portato ad alcun risparmio.
Negli ultimi anni il nodo più spinoso della politica dei sussidi all'istruzione è stata l'armonizzazione tra i cantoni. Un decisivo passo avanti in questo processo è stato compiuto nel luglio del 2009, quando la Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione ha adottato l'accordo intercantonale sull'armonizzazione dei criteri per la concessione delle borse di studio. Spetta ora ai cantoni aderire al concordato per ottenere l'effetto auspicato.
Il Consiglio federale ritiene utile e importante questo processo e segue attentamente i lavori in corso. Nel disegno della LASU, sottoposto alle Camere federali, è previsto di attribuire alla futura Conferenza delle scuole universitarie la competenza di formulare raccomandazioni sulla concessione di borse di studio e la riscossione di tasse universitarie. Se il nuovo concordato tra i cantoni non sortisse gli effetti desiderati, la Conferenza delle scuole universitarie avrebbe la possibilità di intervenire nel processo di armonizzazione. Per valutare l'efficacia e le conseguenze del processo di armonizzazione in corso è necessario attendere che sia entrato in vigore il concordato, che siano stati effettuati i necessari adeguamenti nei cantoni e che sia trascorso un periodo sufficientemente lungo di osservazione dei primi risultati (un ciclo di studio). Secondo il Consiglio federale l'elaborazione di un rapporto completo sull'argomento non apporterebbe al momento alcun valore aggiunto.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.