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09.4112 · Interpellanza · 2009-12-09

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il divieto di vendita di lampadine a incandescenza ha sollevato diverse domande da parte della popolazione. Le tradizionali lampadine sono prodotte e smaltite in modo ecologico da oltre cento anni. Qui di seguito ho riassunto alcune delle preoccupazioni e i dubbi che assillano i cittadini interessati. Chiedo pertanto al Consiglio federale di fornire delucidazioni in merito:

1. È vero che per produrre le lampade a risparmio energetico si utilizzano prodotti ignifughi dannosi per l'ambiente, piombo, cadmio e mercurio altamente tossico?

2. Qual è il bilancio ecologico (non il bilancio energetico!) delle lampade a risparmio energetico rispetto alle tradizionali lampadine a incandescenza?

3. Le lampade a risparmio energetico dovrebbero essere smaltite come "rifiuti speciali". Tuttavia, in base a diversi calcoli effettuati, il 30 per cento circa di tutte le lampadine finiscono nei "rifiuti domestici". Come valuta il Consiglio federale la situazione?

4. La rivista "Oeko-Test", basandosi su una serie di studi ed esperimenti effettuati, è giunta a un verdetto devastante per le lampade a risparmio energetico. La rivista specializzata sostiene infatti che, nel complesso, le lampade a risparmio energetico non consentono di ridurre effettivamente il consumo energetico. Esse non rappresentano un vero e proprio progresso e non sono una valida alternativa alla lampadina a incandescenza. Anche il Consiglio federale è di questo avviso? In caso contrario, su quali valutazioni si basa il collegio?

5. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che le lampade a risparmio energetico possono essere nocive per il corpo umano, a causa dell'emissione di campi elettrici e magnetici, che sono cancerogeni e provocano danni al patrimonio genetico?

6. Come intende il Consiglio federale affrontare il fabbisogno urgente di lampade nuove per sostituire le lampadine tradizionali prodotte in Svizzera?

7. I prodotti LED rappresentano l'unica alternativa valida alle lampadine a incandescenza. Il Consiglio federale come intende incentivare la produzione di questo tipo di illuminazione a bassa emissione di elettrosmog in Svizzera? Le aziende svizzere del settore hanno la possibilità di attingere ai fondi per la ricerca della Confederazione o dell'Ufficio federale dell'energia?

8. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che la disponibilità di potenza reattiva delle lampade a risparmio energetico causerà problemi ai produttori di elettricità e ai gestori della rete?

9. Il Consiglio federale non reputa che il consumatore debba poter scegliere liberamente se utilizzare, per esempio sul posto di lavoro, la lampadina tradizionale dall'effetto conosciuto, magari abbinata ad una lampada LED per l'illuminazione di fondo, senza essere costretto ad utilizzare una lampada a risparmio energetico, nociva per l'ambiente?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale prende sul serio le domande e le richieste della popolazione in relazione all'utilizzo delle lampade a risparmio energetico. Uno studio commissionato dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e dall'Ufficio federale dell'energia (UFE) si prefigge di esaminare l'effetto dei campi magnetici sul corpo umano menzionato nel testo dell'interpellanza. I primi risultati saranno resi noti prossimamente. Le conclusioni a cui si giungerà a seconda dei risultati dello studio potrebbero sfociare in raccomandazioni per gli utenti e/o nella ricerca di modifiche di tipo costruttivo insieme all'industria del settore.

1. Delle sostanze elencate è utilizzato per riempire le lampade soltanto il vapore di mercurio (a seconda del modello 1 a 3 milligrammi).

2. Sia nel caso delle lampadine a incandescenza che delle lampade a risparmio energetico, l'impatto ambientale maggiore è da ricondurre alla produzione di elettricità necessaria per il funzionamento delle lampade. Considerando tuttavia che le lampade a risparmio energetico, per la stessa quantità di luce, utilizzano l'80 per cento di energia in meno, si può affermare che il bilancio ambientale di queste ultime risulta in proporzione più favorevole.

3. È giusto che le lampade a risparmio energetico non devono essere smaltite nei rifiuti domestici, bensì separatamente, per consentire un riciclaggio adeguato. Le statistiche indicano che nella Svizzera interna la quota di riciclaggio è pari all'80 per cento, mentre nella Svizzera romanda raggiunge il 70 per cento. La restante quota di lampade a risparmio energetico è smaltita negli impianti di incenerimento che trattano i rifiuti domestici. In Svizzera questo tipo di impianto è dotato di ottimi sistemi di depurazione dei gas di scarico, in grado di eliminare in modo efficiente il mercurio dai fumi. La fondazione svizzera per il riciclaggio dei dispositivi d'illuminazione e delle lampade (SLRS) prevede inoltre di lanciare nel corso del 2010 una campagna informativa per incrementare ulteriormente la quota di riciclaggio delle lampade a risparmio energetico.

4. Il Consiglio federale, in sintonia con gli altri Paesi europei, si è espresso in modo chiaro a favore di un'abolizione delle comuni lampadine a incandescenza. Il 1° settembre 2010, la Svizzera adotterà il relativo regolamento della CE. In vista di questo passaggio, le lampade a risparmio energetico rappresentano una prima alternativa. Esse sono composte da una lampada fluorescente e da un piccolo dispositivo di comando per il funzionamento. Queste lampade sostituiscono le lampadine a incandescenza per l'illuminazione di base e consumano l'80 per cento di energia in meno, motivo per cui, sotto il profilo energetico, sono più che giustificate. Per di più, questo tipo di tecnologia viene sviluppata costantemente. Le lampade fluorescenti con dispositivo di comando integrato, per una tecnica fondamentalmente uguale, offrono diversi vantaggi e vanno perciò privilegiate. Le lampade a risparmio energetico rappresentano l'alternativa meno costosa e consentono di eliminare quasi completamente il carico della potenza reattiva.

5. Gli studi condotti finora hanno analizzato esclusivamente le emissioni di campo elettromagnetico delle lampade elettriche. Lo studio dell'UFSP e dell'UFE summenzionato fornirà risultati più chiari in merito agli effetti di questi campi sul corpo umano. Tuttavia va detto subito che in linea di massima tutti gli apparecchi elettrici, compresi le lampadine a incandescenza e qualsiasi altro tipo di apparecchio, generano campi elettrostatici ed elettromagnetici durante il loro funzionamento.

6. È da anni che quasi tutte le lampade utilizzate in Svizzera sono importate. Il Consiglio federale non reputa opportuno intervenire per cambiare la situazione. Le misure che sarebbero necessarie per modificare lo status quo graverebbero sull'economia pubblica senza apportare in contropartita un vero e proprio risultato.

7. Negli ultimi due anni sono stati raggiunti importanti progressi nel settore dei prodotti LED. Nel campo dei fasci luminosi diretti, utilizzati per illuminare oggetti oppure nella segnaletica, la tecnologia LED presenta già determinati vantaggi rispetto ad altre tecnologie. Nell'immediato futuro si attendono ulteriori progressi in questo campo. I requisiti minimi per i sistemi d'illuminazione definiti dal Consiglio federale saranno vantaggiosi nei prossimi anni anche per la tecnologia LED. A tutt'oggi in pratica, i prodotti LED non vengono fabbricati in Svizzera. I produttori elvetici di lampade e di sistemi d'illuminazione devono affrontare la sfida, o l'opportunità, per soddisfare con la propria offerta anche gli standard minimi introdotti con le prescrizioni sull'efficienza. Nel quadro degli attuali programmi di ricerca della Confederazione, è naturalmente possibile chiedere contributi anche per progetti in questo settore.

8. Il fattore di potenza delle lampade a risparmio energetico è inferiore a quello delle lampadine a incandescenza e, di conseguenza, è più elevata la potenza reattiva. Tuttavia, grazie all'inferiore potenza assorbita dalle lampade a risparmio energetico, nel complesso il carico della rete risulta inferiore.

9. Anche alla luce degli obiettivi di risparmio energetico decisi dal Parlamento (cfr. art. 1 cpv. 2 lett. b e cpv. 5 della legge sull'energia, RS 730.0), il Consiglio federale reputa indispensabile la sostituzione delle lampadine a incandescenza con tecnologie che consentono di consumare meno energia. Vi sono tuttavia alternative alle lampade a risparmio energetico della prima generazione. Attualmente, i produttori stanno attuando un processo di diversificazione e sul mercato sono immessi costantemente nuovi modelli sempre più efficienti ed ecologici. Anche dopo il 2012, le prescrizioni sull'efficienza introdotte dal Consiglio federale consentiranno l'acquisto e l'impiego di lampadine alogene, lampade a risparmio energetico, lampade fluorescenti e lampade LED. Inoltre, sarà sicuramente possibile impiegare ulteriori tecnologie, attualmente non ancora disponibili per le lampade domestiche.

Risposta del Consiglio federale.