09.4115 · Mozione · 2009-12-09
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esentare le persone parzialmente invalide dal pagamento della tassa d'esenzione dall'obbligo militare e di armonizzare in tal senso l'ordinamento giuridico svizzero con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
Begründung
Nel caso Gloor contro la Confederazione svizzera numero 13444/04 del 30 aprile 2009, la Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che le persone parzialmente invalide non possono essere costrette al pagamento della tassa d'esenzione dall'obbligo militare. Le relative prescrizioni svizzere violano il divieto di discriminazione di cui all'articolo 14 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. La Convenzione europea dei diritti dell'uomo è giuridicamente vincolante per la Svizzera. La legislazione svizzera deve essere conformata quanto prima ai diritti dell'uomo. Anche per numerose persone parzialmente invalide la sentenza significa una grande soddisfazione. Da tempo queste persone percepiscono come discriminante il fatto di essere escluse dal servizio militare (e di conseguenza anche dal servizio civile) e di dovere comunque versare la tassa d'esenzione dall'obbligo militare. Naturalmente la soluzione non dovrebbe in prima linea contribuire ad ampliare ulteriormente i ranghi di un esercito già sovradimensionato. L'effettivo dell'esercito attivo (senza riserva) è oggi di 195 550 persone. Un esercito di tali dimensioni non è in alcun modo giustificato dalla politica di sicurezza. Gli effettivi sovradimensionati e l'alta percentuale della riserva di prontezza (36 per cento invece dell'usuale 15 per cento) ostacolano l'esercizio del servizio e causano significativi costi d'esercizio, senz'altro evitabili. In futuro, l'obbligo del servizio militare non dovrebbe più applicarsi a tutti i cittadini maschi della Svizzera, com'era peraltro il caso nei primi decenni dopo l'ancoramento nella Costituzione federale dell'obbligo di prestare servizio.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'autore della mozione chiede l'esenzione di una parte considerevole degli assoggettati alla tassa d'esenzione dall'obbligo militare. Dei circa 222 000 attuali assoggettati (compresi gli assoggettati che hanno spostato il servizio), circa 167 000 verrebbero esentati dalla tassa (rispetto agli 8051 secondo il diritto vigente). L'obbligo di pagare la tassa verrebbe quindi in gran parte soppresso. La mozione tocca pertanto il principio dell'obbligo militare generale ancorato nella Costituzione federale (Cost.). Secondo l'articolo 59 capoverso 1 della Costituzione gli uomini svizzeri sono obbligati al servizio militare. La legge prevede un servizio civile sostitutivo: "Chi non presta il servizio obbligatorio, militare o civile è tenuto a pagare una tassa" (art. 59 cpv. 3 Cost.). La Costituzione provvede alla parità di trattamento per quanto concerne l'obbligo militare, dato che ogni cittadino maschio svizzero deve fornire un contributo alla sicurezza del Paese, sia sotto forma di servizio personale sia sotto forma pecuniaria attraverso la tassa d'esenzione dall'obbligo militare. Senza la tassa d'esenzione dall'obbligo militare tale parità di trattamento e quindi anche la costituzionalità verrebbero intaccate.
Nell'attuazione della sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU), il Consiglio federale si rifà pertanto all'obbligo militare generale ai sensi della Costituzione. Attualmente, un gruppo di lavoro interdipartimentale (DFGP, DDPS, DFF, DFE) sta elaborando possibilità d'intervento nonché condizioni giuridiche, affinché in futuro si possano trattare casi analoghi in modo accurato e conforme alla CEDU. Alla luce dei lavori in corso, il Consiglio federale intende per il momento lasciar aperte tutte le opzioni possibili e non può pertanto condividere la mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.