09.4120 · Mozione · 2009-12-09
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a elaborare una strategia per l'introduzione capillare del road pricing (pedaggio stradale). I proventi di tale tassa dovranno essere impiegati per il finanziamento delle misure di protezione del clima nei Paesi in via di sviluppo nell'ambito dei negoziati di Copenaghen.
Begründung
Il traffico stradale e ferroviario è in costante aumento, sia a livello di trasporto viaggiatori che di merci. Comparato con il potere d'acquisto degli ultimi cinquant'anni, il traffico stradale è diventato sempre meno caro. Il basso prezzo della benzina e l'efficienza energetica delle automobili riducono i costi della mobilità e aumentano il traffico stradale. Nonostante i considerevoli investimenti per l'ampliamento della rete stradale, i problemi di capacità non possono essere evitati. Il road pricing permetterà di gestire il traffico dal punto di vista temporale e spaziale, evitare le code e ristabilire la verità dei costi nel settore dei trasporti. Il traffico stradale non copre i costi che genera; annualmente circa 8 miliardi di franchi gravano sul settore ambientale e sanitario senza essere compensati.
Alla Conferenza sul clima di Copenaghen si sta discutendo la questione dei meccanismi di compensazione per il riscaldamento climatico causato dai Paesi occidentali. Oltre all'industria, il settore dei trasporti è tra i principali responsabili delle emissioni di CO2 e, quindi, del riscaldamento climatico. Esso deve pertanto partecipare al finanziamento dei costi cagionati dai cambiamenti climatici. Il contributo della Svizzera è stimato attorno ai 1,7 miliardi di franchi l'anno. L'introduzione capillare del road pricing permetterà di risolvere numerosi problemi allo stesso tempo:
- il traffico potrà essere regolato in modo tale da evitare i problemi di capacità senza procedere a potenziamenti della rete;
- la gestione del traffico migliorerà la qualità abitativa e di vita nelle città, nei villaggi e negli agglomerati;
- i proventi della tassa finanzieranno la partecipazione della Svizzera alle misure globali di protezione del clima;
- la Svizzera non solo lancerebbe un segnale positivo, ma potrebbe anche svolgere un ruolo pionieristico apportando delle innovazioni tecnologiche per lo sviluppo di un modello di gestione di rete applicato capillarmente;
- i mezzi di trasporto più ecologici (mezzi pubblici e biciclette) diventeranno più interessanti;
- le emissioni di CO2 e l'inquinamento atmosferico diminuiranno; inoltre si assisterà probabilmente a un calo delle emissioni foniche e a una contrazione del numero di incidenti;
- il carburante verrà prevedibilmente sostituito da altre forme meno inquinanti.
Un'introduzione tempestiva del road pricing costituirà una nuova forma di finanziamento della manutenzione delle strade.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Tenuto conto dei problemi crescenti causati dal traffico, in particolare nelle città e negli agglomerati, come anche della problematica legata al finanziamento delle infrastrutture di trasporto (ferrovia e strada), tutte le possibili soluzioni meritano di essere accuratamente analizzate e discusse. Pertanto i sistemi di road pricing e, in senso lato, tutti quelli legati al mobility pricing vanno affrontanti nell'ambito di questi lavori, in quanto il pedaggio stradale potrebbe contribuire a risolvere sia il problema della gestione che del finanziamento del traffico. A tale riguardo il Consiglio federale intendeva raccogliere prime esperienze in relazione all'impiego di questo strumento; quindi, nel dicembre del 2007, ha incaricato il DATEC di stendere un progetto di legge volto a consentire l'avvio di progetti pilota di road pricing nelle città e negli agglomerati. Tuttavia tali lavori sono stati sospesi in quanto le Camere federali hanno deciso di stralciare il progetto dal programma della legislatura in corso. Dopo questa decisione, solo un gruppo di lavoro del DATEC, comprendente anche rappresentanti dei cantoni e delle città, ha analizzato modelli e piani concernenti l'attuazione di tali sistemi. Questi lavori sono ormai conclusi; resta ancora da definire in che misura ed eventualmente quando le riflessioni condotte all'interno del DATEC saranno discusse a livello politico.
In generale sembra che i problemi di capacità sia su strada che su rotaia siano destinati ad accentuarsi. Il Consiglio federale è pertanto del parere che i singoli vettori di trasporto vadano considerati globalmente e non separatamente. I sistemi di mobility pricing intermodali consentirebbero di utilizzare al meglio le capacità della strada e della ferrovia e quindi di ridurre le perturbazioni del traffico e i costi a carico dell'economia nazionale. Senza contare gli effetti positivi sull'ambiente. Per tale ragione il Collegio è dell'avviso di vagliare accuratamente questo approccio intermodale. Per poter garantire a lungo termine una gestione sostenibile del traffico, occorre tuttavia approfondire tutti gli aspetti, comprese le relative conseguenze, dei sistemi di mobility pricing.
Ben più che un semplice strumento di gestione, il mobility pricing è anche un'efficace forma di finanziamento basata sul principio secondo cui chi inquina paga. Visti i problemi legati al futuro finanziamento dell'infrastruttura stradale occorrerebbe, secondo il Consiglio federale, valutare approfonditamente le possibilità offerte da detto sistema. Infatti ci si deve aspettare un sensibile calo degli introiti delle imposte sugli oli minerali vista l'evoluzione della tecnologia di propulsione e della crescente diffusione dei veicoli a trazione alternativa. Viceversa, le spese generate da reti infrastrutturali in espansione e ormai superate crescono fortemente. Anche il rapporto sul futuro di dette reti, attualmente oggetto di un'indagine conoscitiva, arriva alle stesse conclusioni. Per queste ragioni il Consiglio federale raccomanda di approfondire lo studio di questo approccio intermodale.
Per affrontare gli aspetti legati alla politica climatica, citati dall'autrice della mozione, il Consiglio federale prevede, almeno per il momento, un'altra soluzione rispetto a quella avanzata nella mozione. Nel suo messaggio concernente la revisione della legge sul CO2, il collegio propone che le emissioni di gas a effetto serra prodotte dal traffico siano compensate o, se questo provvedimento non fosse sufficiente per raggiungere l'obiettivo, gravate con una tassa CO2. Queste misure, che si rifanno al consumo di carburante, potrebbero costituire gli strumenti più efficaci di politica climatica anche nel lungo periodo.
Per contro il Consiglio federale respinge l'utilizzo degli introiti del road pricing a favore di misure di protezione del clima come proposto nella mozione. Per il collegio, detti mezzi vanno innanzitutto investiti per infrastrutture dei trasporti durature e performanti in modo da compensare il calo degli introiti delle imposte sugli oli minerali e soddisfare le onerose esigenze future.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.