09.4125 · Interpellanza · 2009-12-09
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Con Schengen non sono più possibili i controlli sistematici delle persone ai confini interni. Nell'area vicina al confine il corpo delle guardie di confine (Cgcf) effettua tuttavia controlli mirati delle persone. La compatibilità con la sovranità cantonale in materia di giustizia e polizia non è però sempre chiara. Alcuni cantoni si sono lamentati di illecite misure di polizia attuate dal Cgcf.
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Ai sensi degli articoli 96 e 97 della legge del 18 marzo 2005 sulle dogane (LD; RS 631.0), il Cgcf può assumere compiti di polizia solo nell'"area di confine" ed esclusivamente se sussiste una "richiesta" da parte di un "cantone di confine".
a. Il Cgcf può espletare compiti di polizia di sicurezza in cantoni con cui non è stato stipulato un accordo e che non hanno fatto richiesta in tal senso al Cgcf?
b. Perché le guardie di confine hanno agito in veste di polizia ad esempio nel cantone di Friburgo, che non è un cantone di confine, con il quale non sussiste un accordo e che non aveva inoltrato alcuna richiesta?
c. Il Cgcf ha dato istruzioni al suo personale di non consegnare in alcun caso alla polizia friburghese persone arrestate nel cantone di Friburgo, ma di affidarle sempre a un corpo di polizia di un altro cantone ("La Liberté", 19 maggio 2009)?
2. La presidenza ceca del Consiglio dell'UE ha protestato contro l'eccesso di zelo del Cgcf che, nonostante Schengen, eseguiva controlli sistematici ai confini nella Svizzera orientale.
a. In ambito di polizia di sicurezza, il Cgcf si limita nel frattempo a compiti compatibili con l'adesione della Svizzera all'accordo di Schengen?
b. Il Consiglio federale come ha ricomposto il conflitto con la presidenza ceca del Consiglio dell'UE?
c. Quali misure ha disposto il Consiglio federale per evitare che ciò si ripeta?
3. L'unica base costituzionale della LD in ambito di polizia di sicurezza è costituita dall'incarico di coordinamento dell'articolo 57 capoverso 2 della Costituzione federale. In che modo il Consiglio federale garantisce che il Cgcf sia attivo in ambito di polizia di sicurezza solo nei casi per cui sussiste una base costituzionale? Sarebbe eventualmente necessario modificare la Costituzione?
4. Il Cgcf fa capo alla Direzione generale delle dogane e pertanto, a livello istituzionale, è lontano dal piano politico. Il Consiglio federale come assicura il primato politico nello spinoso ambito di attività di polizia di sicurezza del Cgcf?
5. Quanto regolarmente e dettagliatamente viene informato il Parlamento degli impieghi di polizia di sicurezza del Cgcf? In che modo è garantito il controllo parlamentare?
Stellungnahme des Bundesrates
Grazie alla sua attività al confine e nell'area di confine, il Cgcf vanta già una lunga e consolidata collaborazione con i cantoni. Anche gli accordi tra il Cgcf e i cantoni di confine esistono da oltre dieci anni e, in linea di massima, non hanno nulla a che vedere con Schengen. Essi sono finalizzati a utilizzare le sinergie esistenti tra i compiti originari del Cgcf (vale a dire l'esecuzione di 150 disposti federali di natura doganale e non doganale) e determinati compiti di polizia di sicurezza e di polizia degli stranieri. Il Cgcf può svolgere tali compiti al confine o nell'area di confine nonché nel traffico ferroviario parallelamente ai propri compiti.
1a.-c. Le richieste dei cantoni sono regolate nei relativi accordi. Il Cgcf non può eseguire alcun compito di sicurezza cantonale che non gli sia stato delegato dal cantone interessato. Tuttavia il Cgcf può, in virtù della LD, effettuare controlli doganali in tutti i cantoni. Sulla scorta di un sospetto iniziale della polizia (p. es. presenza di stupefacenti, armi, oggetti rubati, arnesi da scasso ecc.) un controllo doganale può anche essere seguito dall'interrogazione di persone. Di regola un delinquente arrestato dal Cgcf su un treno viene consegnato alla polizia della prima stazione in cui il treno si ferma oppure si procede secondo l'accordo concluso con il relativo cantone.
2a.-c. A margine di una riunione del gruppo di lavoro del Consiglio dell'UE "Valutazione di Schengen" ("Schengen Evaluation Working Party"), una delegazione ceca ha comunicato in modo informale alla delegazione svizzera che alcuni turisti cechi si sono lamentati in merito ai controlli al confine elvetico. Non si è trattato dunque né di una protesta ufficiale nel quadro della presidenza, né di un reclamo formale. La Svizzera ha in seguito potuto dimostrare alla delegazione ceca, anche in questo caso per via informale, che al confine svizzero non vengono effettuati controlli sistematici delle persone e che, nell'ambito dei controlli doganali, possono essere effettuati interrogazioni o controlli di persone, solo per motivi di polizia economica o doganale (per ottenere informazioni sulla provenienza e la destinazione delle merci o delle divise), per motivi legati alla sicurezza delle guardie di confine o a causa di sospetti iniziali della polizia. I controlli eseguiti dal Cgcf al confine rispecchiano pertanto la situazione particolare della Svizzera (Paese non membro dell'UE) e corrispondono al diritto di Schengen.
Ciò è stato parimenti constatato dagli esperti dell'UE in occasione della valutazione della collaborazione in ambito di polizia della Svizzera del 2008. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza all'attuazione di diritti e doveri della Svizzera nel quadro di Schengen.
3. La sovranità cantonale in materia di polizia è indiscussa. Non è necessario un adeguamento della Costituzione federale. La base costituzionale che disciplina gli accordi di collaborazione esiste. Gli articoli 44 e 57 della Costituzione (quest'ultimo menzionato anche nell'ingresso della LD) offrono la base per una collaborazione pragmatica tra Confederazione e cantoni, i quali provvedono alla sicurezza del Paese, coordinano i loro sforzi e si aiutano reciprocamente nell'adempimento dei loro compiti. A livello di legge l'articolo 97 LD prevede tale collaborazione.
4./5. Il Cgcf è la parte armata e in uniforme dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD) che è diretta, tramite un mandato di prestazioni, dal capo del Dipartimento federale delle finanze, al quale il Cgcf fornisce annualmente un rapporto in merito all'attività svolta. Inoltre l'AFD organizza unitamente al Cgcf una conferenza stampa annuale. Il Consiglio federale ha poi recentemente fornito un rendiconto alla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale nell'ambito di un esame della situazione del Cgcf. Da ultimo i membri delle Commissioni delle finanze hanno altresì la possibilità di porre domande di fondo all'AFD, segnatamente al Cgcf.
Risposta del Consiglio federale.