Lexipedia

Permessi di lavoro per i migliori studenti di rinomate università al di fuori dell'UE

09.4139 · Mozione · 2009-12-09

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

La legge federale sugli stranieri deve essere integrata per tenere conto dei seguenti elementi.

La Svizzera dovrebbe prevedere annualmente un determinato numero di permessi di lavoro (oltre al contingente già stabilito) per i migliori laureati per esempio delle dieci università più rinomate di Paesi con cui non è stato siglato un accordo di libera circolazione delle persone, qualora sussista un particolare interesse economico e scientifico per l'attività in questione. Il Consiglio federale stabilisce i criteri dettagliati.

Begründung

La Svizzera deve essere un Paese dell'eccellenza e dell'innovazione. Con questa chiara consacrazione alla prestazione la Svizzera riaffermerà la propria posizione nella concorrenza internazionale tra le piazze economiche e sarà in grado di rafforzare ulteriormente la sua forza innovativa. Per potenziare l'innovazione è decisivo che un Paese possa contare sui migliori specialisti provenienti da tutto il mondo. A tal fine la Svizzera ha bisogno in primo luogo di un eccellente sistema di formazione interno. Deve però essere attraente anche per specialisti altamente qualificati al di fuori dell'ambito europeo.

Garantendo un permesso di lavoro senza richiedere sforzi eccessivi, si vuole dare un chiaro segnale ai migliori laureati al di fuori dell'UE.

Il Consiglio federale deve indicare in un'ordinanza le università i cui laureati possono richiedere un permesso di lavoro. Tale elenco può essere modificato nel tempo. Inoltre, in detta ordinanza dovranno essere stabiliti anche i criteri per determinare i migliori studenti, senza tuttavia limitarsi al voto perché ogni università utilizza definizioni diverse (summa cum laude, dean's honor, ecc.). Questi titoli sono di solito conferiti a pochi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Con la sua politica in materia di stranieri il Consiglio federale si propone di soddisfare la domanda di lavoratori altamente qualificati da parte dell'economia svizzera, preservandone e potenziandone la concorrenzialità. A complemento dell'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'UE sussiste pertanto la possibilità di assumere lavoratori specializzati provenienti da Paesi terzi. La legge federale sugli stranieri (LStr), entrata in vigore il 1° gennaio 2008, conferma l'indirizzo orientato alla domanda della politica svizzera in materia di stranieri. In tale contesto, per il Consiglio federale anche l'ammissione di laureati particolarmente qualificati riveste molta importanza.

Già oggi i laureati qualificati provenienti da Paesi terzi possono lavorare in Svizzera se sul mercato del lavoro sussiste una domanda che non può essere soddisfatta nell'UE e in Svizzera. Essi sono ammessi conformemente alle condizioni previste agli articoli 18 a 24 LStr. L'assunzione deve quindi riguardare un'attività qualificata, ma non deve necessariamente rivestire un elevato interesse economico o scientifico. La proposta dell'autrice della mozione infrange il principio efficace dell'orientamento alla domanda, in quanto per l'ammissione sarebbero determinanti il luogo di studio e i risultati. Inoltre la proposta di indicare dieci università rinomate comporterebbe difficoltà sul piano dell'attuazione. In particolare non è possibile definire secondo criteri oggettivi soddisfacenti quali università andrebbero riprese nel catalogo. Numerose università sono all'avanguardia in ambiti differenti. Un'università può quindi essere eccellente in un determinato campo, ma piuttosto mediocre in altri ambiti e facoltà. Inoltre possono disporre di una formazione eccellente anche gli stranieri molto talentuosi che non hanno potuto studiare in una rinomata università. Di principio il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la forza innovativa dell'economia svizzera debba essere incentivata con l'ammissione mirata dei lavoratori qualificati necessari. Ma ciò è già possibile nel quadro delle disposizioni vigenti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.