09.415 · Iniziativa parlamentare · 2009-03-20
Liquidato
Wortlaut
In virtù dell'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e dell'articolo 107 della legge sul Parlamento, depositiamo l'iniziativa parlamentare seguente:
È necessario istituire una base legale, se del caso sotto forma di norma costituzionale, che obblighi i partiti politici, i candidati, i comitati di sostegno e per le votazioni a creare trasparenza per quanto riguarda le loro fonti di finanziamento. Devono sottostare a tale obbligo tutte le persone fisiche e giuridiche che influenzano direttamente una campagna elettorale o una campagna per una votazione (svolgimento della campagna, diffusione di inserzioni, spot pubblicitari, mailing, ecc.) impiegando a tale scopo fondi e manodopera pagata. La legge deve essere formulata in modo vincolante per poter escludere sin dall'inizio le possibilità di eluderla (finanziamenti indiretti). È necessario determinare se chi sottosta a questa norma debba essere tenuto alla trasparenza anche per quanto riguarda le spese, affinché risulti chiaramente quanti mezzi sono stati investiti nelle elezioni o votazioni e come sono stati distribuiti tra i vari schieramenti politici.
Begründung
La trasparenza nel finanziamento dei partiti fa della Svizzera un'eccezione a livello internazionale. La maggioranza delle democrazie occidentali ha adottato, a partire dagli anni Sessanta, una trasparenza graduale. Diversamente da quanto accade in molti Stati dell'UE, i partiti politici in Svizzera, a eccezione dei cantoni Ticino e di Ginevra, non devono rendere conto a nessuno della provenienza dei loro finanziamenti. Le elezioni del 2007 hanno nuovamente messo in risalto il grande divario esistente tra i partiti e questa tendenza è destinata ad aumentare nel 2011. Questo è un tema molto scottante dal profilo della politica democratica, dato che l'entità dei mezzi a disposizione influisce direttamente sul successo politico di un'elezione o votazione. Perciò non è sorprendente - ma non per questo è meno increscioso - il fatto che l'OSCE abbia individuato gravi lacune nelle elezioni del 2007.
L'importanza di promuovere la trasparenza è stata dimostrata anche quando, nell'autunno del 2008, è stato reso noto che le grandi banche sostenevano i singoli partiti con somme considerevoli che complessivamente ammontavano a milioni di franchi. In quell'occasione, le banche hanno ammesso che tali versamenti erano destinati a correggere i suffragi in Parlamento. Per i singoli partiti essi costituiscono una parte talmente cospicua del loro budget globale che, se venissero a mancare, i partiti farebbero fatica a sopravvivere. Gli effetti devastanti che ne scaturiscono sono stati messi in luce quando, in occasione dell'adozione del pacchetto di misure che prevedeva un sussidio di 6 miliardi di franchi per il prestito obbligatoriamente convertibile in azioni a favore di UBS, ci si è resi conto che si sarebbero dovute imporre condizioni vincolanti.