09.4183 · Interpellanza · 2009-12-10
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
1. Il Consiglio federale non ritiene che la separazione dell'infrastruttura dai trasporti e la conseguente trasparenza dei costi permetterebbero di migliorare l'impiego dei sussidi e la sua verifica?
2. Può garantire che all'interno di un gruppo integrato come le FFS non si effettuino imputazioni indebite di costi a settori sovvenzionati?
3. È disposto a redigere un apposito rapporto all'attenzione delle due commissioni dei trasporti entro la primavera del 2010?
Begründung
Per le finanze della Confederazione la parola d'ordine è risparmiare. La lotta tra i vari settori per accaparrarsi i mezzi a disposizione è in pieno svolgimento. Anche i trasporti pubblici beneficeranno in futuro di minori fondi pubblici, tanto da essere costretti a rinviare investimenti necessari. È quindi importante sfruttare ogni possibilità per assicurare loro un impiego efficiente dei fondi disponibili.
Una possibilità a questo proposito consiste nel separare l'infrastruttura dai trasporti. La trasparenza dei costi che ne consegue impedisce un'imputazione indebita di costi ai settori sovvenzionati, mentre la semplificazione delle strutture fa diminuire le spese di gestione, liberando risorse che possono essere utilizzate per operare investimenti nell'infrastruttura.
Stellungnahme des Bundesrates
In merito alle singole domande il Consiglio federale si esprime come segue:
1. Dal 1999 i conti delle FFS e delle maggiori ferrovie private sono tenuti in modo distinto per i settori infrastruttura e trasporti. Anche sul piano organizzativo la separazione è per lo più completata. La separazione contabile dei settori infrastruttura e trasporti, decisa dalle Camere federali nel 1998 nell'ambito della riforma delle ferrovie 1, ha comportato un notevole aumento della trasparenza.
2. La direzione di un'impresa che gestisce sia il settore dell'infrastruttura sia quelli dei trasporti o la direzione di un gruppo di imprese di trasporto ferroviario (ITF) potrebbero in teoria imputare indebitamente maggiori costi al settore infrastrutturale, sovvenzionato, per sgravare i settori dei trasporti, in parte esposti alla concorrenza del mercato. Tuttavia, l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) verifica periodicamente l'impiego adeguato dei sussidi in virtù della convenzione sulle prestazioni conclusa tra la Confederazione e le FFS e nell'ambito della procedura di ordinazione del traffico viaggiatori regionale. Secondo l'articolo 66 della legge federale del 20 dicembre 1957 sulle ferrovie (Lferr; RS 742.101), gli articoli 35-39 della legge federale del 20 marzo 2009 sul trasporto viaggiatori (LTV; RS 745.1) e l'ordinanza del DATEC del 18 dicembre 1995 sulla contabilità delle imprese di trasporto concessionarie (OCITC; RS 742.221), queste ultime devono presentare annualmente il conto annuale e il bilancio all'UFT per esame e approvazione. Inoltre, sia il servizio di revisione dell'UFT sia il Controllo federale delle finanze (CDF) effettuano periodiche revisioni, il cui risultato di regola è positivo. In alcuni casi questi controlli hanno dato portato anche a dei correttivi: alle FFS è stato ad esempio proibito di imputare alla Divisione infrastruttura costi d'interesse concernenti il settore dei trasporti.
Probabilmente nel 2010, le Camere saranno chiamate a pronunciarsi sul secondo pacchetto della riforma delle ferrovie 2, comprendente un progetto per il recepimento della direttiva UE 2001/14/CE nel diritto svizzero. Secondo l'articolo 4 capoverso 2 della direttiva, l'assegnazione dei tracciati e le relative funzioni - ad eccezione della riscossione delle indennità - devono essere affidate a un organismo indipendente dal settore dei trasporti, se il gestore dell'infrastruttura non è indipendente dall'ITF sul piano giuridico, organizzativo o decisionale. Visto che la presentazione del pacchetto al Parlamento è prevista ancor prima della fine del 2010, il Consiglio federale non dà seguito alla richiesta dell'autore dell'interpellanza di redigere un rapporto separato.
Risposta del Consiglio federale.