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09.4193 · Interpellanza · 2009-12-10

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle domande seguenti:

1. Quali esperienze sono state fatte finora con i diversi modelli di collaborazione interistituzionale (CII, CII-plus e CII-MAMAC)?

2. Com'è pianificato il trasferimento del progetto CII-MAMAC nelle strutture esecutive cantonali ordinarie? Su quale visione d'insieme poggia la futura CII (piano globale o diversi modelli)? In che misura il Consiglio federale gestisce attivamente sul piano strategico il trasferimento affinché il potenziale di sinergie e di ottimizzazione possa essere sfruttato anche riguardo ai costi e il carattere obbligatorio della collaborazione sia rafforzato? Quale dipartimento è incaricato di svolgere questo compito interdipartimentale che concerne anche i cantoni?

3. L'assicurazione contro la disoccupazione e l'assicurazione invalidità poggiano sul diritto federale, mentre l'aiuto sociale è disciplinato da 26 leggi cantonali attuate nella maggior parte dei casi dai comuni. In che modo l'aiuto sociale cantonale sarà integrato in futuro in una collaborazione vincolante? La collaborazione con la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) è garantita? La CDOS parteciperà all'elaborazione della futura CII?

4. In quanto attiva a cavallo dei singoli sistemi delle assicurazioni sociali, sia per la riflessione che per l'azione, la CII deve sempre superare le logiche proprie ad ogni sistema. Poiché la quotidianità favorisce sempre le logiche di sistema, avrà dunque bisogno anche in futuro di una gestione strategica attiva. Su quali basi legislative e strutturali potrà essere gestita in futuro la CII?

Begründung

Dal rapporto di ricerca 1/09 dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali concernente i passaggi tra diversi sistemi di sicurezza sociale (AI, AD e aiuto sociale) risulta che dal 2004 al 2006 930 000 persone, ossia quasi il 20 per cento della popolazione in età lavorativa, hanno ricevuto almeno una volta una prestazione di uno dei sistemi e che circa 125 000 persone hanno beneficiato di prestazioni da più di un sistema. Queste 125 000 persone, che rappresentano tendenzialmente i casi più onerosi, sono i destinatari della collaborazione interistituzionale (CII).

Nel corso degli anni la CII è cresciuta e in molti luoghi è ormai acquisita. È tuttavia facoltativa e dipende quindi dalla volontà e dalle competenze tecniche di singole persone. Grazie allo sviluppo di un processo di trattamento in comune dei casi di persone con una complessa molteplicità di problemi, il progetto CII-MAMAC ha apportato un notevole miglioramento vincolante per le istituzioni. Il progetto si concluderà alla fine del 2010 e verrà trasferito nelle strutture esecutive ordinarie. Poiché attualmente il carattere vincolante della collaborazione non si basa su una volontà istituzionale dei responsabili dei sistemi delle assicurazioni sociali, bensì solo su accordi conclusi tra gli organi esecutivi cantonali, vi è da temere che, senza una gestione strategica attiva durante la fase di trasferimento e in futuro, esso vada perso.

Le domande di cui sopra vanno intese alla luce di quanto precede.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Negli ultimi anni la collaborazione interistituzionale CII, ossia la strategia comune adottata per migliorare la collaborazione tra diverse organizzazioni partner nell'ambito dell'assicurazione contro la disoccupazione, dell'assicurazione invalidità AI, dell'aiuto sociale e dell'orientamento professionale, ha dato buoni risultati. Si è rilevato che, grazie allo strumento della CII e alla collaborazione tra l'AI e i sistemi di assicurazione e di previdenza situati a monte (CII-plus), le istituzioni si sono avvicinate e si impegnano maggiormente a trovare soluzioni comuni nel settore dell'integrazione. A partire dal 2004, gli sforzi profusi a livello nazionale per la CII si sono concentrati sul progetto nazionale CII-MAMAC. Le esperienze maturate finora confermano che una valutazione in comune che possa avvalersi di competenze di diverso tipo (conoscenze mediche e sociali, capacità di valutare l'idoneità al mercato del lavoro) permette di definire i bisogni in modo più preciso e di coordinare meglio il trattamento del caso. Il progetto è attualmente in fase di valutazione. Alla fine del 2010, in base ai risultati della valutazione, esso sarà trasferito nella procedura ordinaria.

2. Per la futura struttura della CII sono determinanti le considerazioni seguenti: nella maggior parte dei casi, gli attuali sistemi della sicurezza sociale possono sostenere in modo efficace ed efficiente i loro destinatari. Anche in futuro la CII sarà applicata a un numero limitato di persone che presentano problemi plurimi (CII) o complessi (CII-MAMAC) e sarà obbligatoria sia per le istituzioni sia per le persone interessate. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, la Segreteria di Stato dell'economia, la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) e la Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica, mandanti del progetto CII-MAMAC, ritengono che la CII debba proseguire e svilupparsi anche in futuro e propongono d'istituire, alla fine del progetto pilota nazionale CII-MAMAC, ossia alla fine del 2010, un gruppo di gestione strategica nazionale e un'unità specializzata incaricati di occuparsi delle questioni concernenti la CII. Poiché l'unità specializzata CII dovrà essere gestita da entrambi gli organi federali coinvolti, la responsabilità della CII a livello federale incomberà sia al Dipartimento federale dell'interno sia al Dipartimento federale dell'economia. Nell'ambito della sua strategia di lotta alla povertà secondo la mozione CSSS-N 06.3001, il Consiglio federale presterà particolare attenzione alla CII e rafforzerà il proprio impegno in merito.

3. Poiché attualmente la sua struttura è cantonale o comunale, incombe all'aiuto sociale impegnarsi in un partenariato CII vincolante. Affinché l'aiuto sociale sia coinvolto al meglio nell'evoluzione della CII, la CDOS, la Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale e l'Iniziativa delle città, che rappresenta i comuni più grandi, sono previsti quali membri permanenti del futuro gruppo di gestione strategica nazionale CII.

4. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza, secondo cui si dovrà proseguire la gestione attiva della CII. Il previsto gruppo di gestione strategica nazionale CII, composto da dirigenti delle diverse istituzioni coinvolte, deve garantire l'ulteriore sviluppo della CII (in collaborazione con l'unità specializzata CII). Al gruppo di gestione strategica nazionale CII è stato conferito un duplice mandato: garantire il coordinamento nell'ambito dell'integrazione e della reintegrazione nel mondo del lavoro e fungere da elemento centrale per le questioni concernenti la CII al fine di ottimizzare l'intero sistema della sicurezza sociale.

Risposta del Consiglio federale.